Energy storage circolare: la startup italiana dà una seconda vita alle batterie

La startup Reefilla ha creato una soluzione mobile di energy storage circolare per la power generation alternativa ai generatori a combustione e ha avviato un competence center a Torino dedicato all’analisi e al riutilizzo delle batterie.

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Energy storage circolare: la startup italiana dà una seconda vita alle batterie

Con la continua crescita dei veicoli elettrici a livello globale, sta emergendo una nuova opportunità per il settore energetico: l’accumulo stazionario alimentato da batterie usate per BEV. Questo mercato potenziale potrebbe superare i 200 GWh entro il 2030, prevede McKinsey: entro quell’anno costituirà un mercato dal valore globale superiore ai 30 miliardi di dollari.

Questo filone di energy storage circolare può generare attività di ricerca e sviluppo applicativo, ma già oggi conta sui primi prodotti specifici.  In Italia è nata una startup innovativa italiana attiva nel settore dell’accumulo energetico second life. Si chiama Reefilla, ha sede a Torino e dalla sua nascita, nel 2021, è giunta già sul mercato con un paio di soluzioni.

Non solo: ha avviato nel 2025 R-Lab – Battery & Energy Competence Center, un polo dedicato all’analisi, al testing e al riutilizzo delle batterie. Situato anch’esso nel capoluogo piemontese, R-Lab rappresenta un passo avanti nell’economia circolare applicata al settore energetico.

Una storia all’insegna dell’automotive e dell’energy storage circolare

Reefilla è nata nel 2021 da un’iniziativa di Marco Bevilacqua, Gabriele Bergoglio e Pietro Balda, caratterizzati da una comune esperienza lavorativa nel settore automobilistico. «Eravamo colleghi in FCA e ci conosciuti in occasione di un master. Abbiamo ragionato sullo sviluppo di soluzioni innovative per l’infrastruttura di ricarica, in particolare soluzioni mobili complementari alle infrastrutture stazionarie», racconta Pietro Balda.

Reefilla, startup innovativa italiana attiva nel settore dell’accumulo energetico second life

I tre hanno così avviato Reefilla e il percorso di crescita presso l’incubatore I3P del Politecnico di Torino, sviluppato con il supporto del Motor Valley Accelerator di Modena. Il primo passo si è concluso con un round di finanziamento di 1 milione di euro. A questo si è aggiunto, nel 2024, un nuovo aumento di capitale da 4,5 milioni di euro.

Nel tempo hanno messo a punto due soluzioni di energy storage per portare energia elettrica pulita ovunque in contesti off-grid, dove normalmente vengono usati i generatori a combustione: Voltab e Fillee.

«Sono soluzioni concettualmente molto vicine tra di loro, in quanto provviste entrambe di batterie litio e di un’elettronica di potenza che gli permette di avere l’uscita 220 o 380 V».

Due batterie mobili e portatili 100% elettriche

Fillee è una soluzione mobile di energy storage circolare per la power generation alternativa ai generatori a combustione, sia monofase che trifase.

Voltab, invece, è il primo generatore 100% elettrico, leggero e portatile, made in Italy, caratterizzato da un elevato grado di efficienza, decisamente superiore a uno alimentato da combustibili fossili: «se con un generatore a benzina, da un litro di carburante può sviluppare un’efficienza inferiore al 20%, nel caso di Voltab la resa energetica a disposizione è superiore al 95%».

Voltab (che non è basata su batterie second life) si caratterizza per la sua elevata densità energetica: raggiunge i 4,2 kW di potenza, 3,1 kWh, in meno di 20 kg è circa 21 L di volume, per 9 cm di spessore. Per comprendere le sue potenzialità, può alimentare un frigorifero per un giorno intero o ricaricare fino a 6 e-bike contemporaneamente. Tra l’altro, ha ricevuto una Special Mention ai DAME Design Awards 2025. Il riconoscimento, nell’ambito del più autorevole premio di design del settore nautico internazionale, ha notato il design compatto, la versatilità d’uso e la capacità di portare energia ovunque, anche off-grid.

«Fillee, invece, è una soluzione carrellata per finalità più industriali, con un telaio di acciaio e ruote che gli permette di essere di essere movimentata in modo in modo agevole. Arriva fino a 22 kWh di energia e anche a 11 kW in trifase. Può andare a sostituire un generatore diesel da 15 kWh».

Il competence center per dare alle batterie una seconda vita

Oltre allo sviluppo di prodotti, Reefilla si concentra anche su attività di ricerca e sviluppo. Per questo ha inaugurato e avviato nel 2025 un competence center dedicato al testing, alla qualifica delle batterie che consenta una “second life” e alla produzione della nuova gamma di prodotti all’insegna dell’energy storage circolare.

«Oltre a sviluppare i nostri prodotti portiamo avanti anche l’attività mirata al riutilizzo di batterie usate dall’automotive. Per far questo c’è bisogno di un’attività di verifica del loro stato di salute residuo», racconta Balda. Per questo i tre soci hanno dato vita a R-Lab, un nuovo polo dedicato all’analisi, al testing e al riutilizzo delle batterie, ubicato a Torino. «Intendiamo sviluppare un competence center per un uso interno, quindi per l’analisi delle batterie che abbiamo utilizzato per nostri prodotti, ma anche per una eventuali partnership esterne proprio per conoscere sempre di più le batterie di seconda vita e per come riutilizzarle al meglio. Una finalità del centro è anche di formare nuove figure competenti».

Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 500mila euro da Finpiemonte attraverso il bando della Regione Piemonte “Consolidamento patrimoniale e crescita delle startup innovative”, che si affianca agli investimenti privati già ottenuti.

 

 

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Storage - Sistemi di accumulo

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