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A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle Un impianto che si sposta dove servono i datiCaratteristiche tecniche: flessibilità e strumentazione avanzataOltre i solventi convenzionali: l’obiettivo di nuovi materiali e processiIl team e il contesto istituzionaleLa scelta di Piacenza e il valore per il territorioFAQ POLICAPChe cos’è POLICAP?Cosa si intende per tecnologia CCUS?Quali sono le caratteristiche tecniche principali di POLICAP?Quali settori industriali potrebbero beneficiare dei risultati di POLICAP?Come è finanziato il progetto?Dove è installato attualmente POLICAP? Inaugurato a Piacenza POLICAP, l’impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ con solventi. Un’infrastruttura di ricerca avanzata, finanziata dal PNRR nell’ambito del progetto ECCSELLENT, per accelerare la decarbonizzazione dell’industria hard-to-abate. Un impianto che si sposta dove servono i dati La cattura e lo stoccaggio della CO₂ — tecnologia nota con l’acronimo CCUS (CO₂ Capture, Utilisation and Storage) — è considerata dalla comunità scientifica e dalle istituzioni europee uno degli strumenti indispensabili per la decarbonizzazione dei settori industriali difficilmente elettrificabili: produzione di cemento, acciaio, chimica, raffinerie, termovalorizzatori, centrali a biomasse. Settori che emettono grandi quantità di CO₂ da processi di combustione e da reazioni chimiche intrinseche al ciclo produttivo, e che non possono contare solo sulle rinnovabili per raggiungere la neutralità carbonica. In questo contesto si inserisce POLICAP (Pilot mObIle CO₂ cApture with solvents Pilot), il laboratorio pilota mobile inaugurato il 6 maggio 2026 a Piacenza, nel Tecnopolo della città, durante la quarta tappa del Roadshow 2026 di City Vision — la community delle smart city italiane — in un evento dedicato al tema “Energie Trasformative”. La caratteristica che distingue POLICAP dalla maggior parte delle infrastrutture di ricerca analoghe è la sua mobilità: l’impianto è costruito su skid trasportabili e può essere installato direttamente presso siti industriali reali, dove operare con gas sintetici oppure con i fumi effettivi provenienti dai processi produttivi. Questo consente di raccogliere dati in condizioni rappresentative, superando i limiti dei test condotti esclusivamente in laboratorio. Caratteristiche tecniche: flessibilità e strumentazione avanzata Dal punto di vista tecnico, POLICAP è progettato per trattare portate di gas comprese tra 50 e 180 Nm³/h, con concentrazioni di CO₂ in ingresso tra il 4% e il 20%, e una capacità di cattura fino a circa 30 kg/h. Il processo si articola in quattro parti — pretrattamento e raffreddamento dei gas in ingresso tramite Direct Contact Cooler, assorbimento (due colonne a letto impaccato), scambio termico e rigenerazione del solvente in uno stripper a pressione variabile — con configurazione e condizioni operative modificabili in funzione del solvente impiegato e delle caratteristiche dei gas trattati. L’unità di assorbimento è progettata per garantire elevata flessibilità, inclusa la possibilità di variare l’altezza dell’impaccamento. L’impianto è stato ingegnerizzato, realizzato, installato e avviato da Tecno Project Industriale (TPI), società italiana del gruppo SIAD, attiva nel settore CCUS. La strumentazione analitica è un elemento qualificante del sistema. Oltre ai sensori integrati nel circuito — misuratori di portata, sensori di temperatura, pressione e pH — incorpora strumenti forniti da aziende italiane specializzate: REDshift (spettroscopio ATR-FTIR di ThermoFisher e sistema di campionamento integrato per misure in continuo della composizione del solvente), Ital Control Meters (spettrometro FTIR per l’analisi in continuo della composizione del gas) e Mettler-Toledo (titolatori). Un set analitico che consente di ricostruire con precisione i bilanci di massa ed energia, prerequisito fondamentale per lo sviluppo di modelli digitali affidabili. Oltre i solventi convenzionali: l’obiettivo di nuovi materiali e processi Uno degli obiettivi dichiarati di POLICAP è sviluppare e validare solventi innovativi, più efficienti dal punto di vista energetico e più sostenibili sotto il profilo tecnico, economico e ambientale. In questa prospettiva, l’impianto rappresenta una piattaforma per la ricerca sia di base — studiando le proprietà termodinamiche e fisico-chimiche di nuovi solventi — sia applicata, sperimentando le prestazioni a livelli di maturità tecnologica medio-alti (TRL 6–7) su gas di combustione reali. Tra gli obiettivi tecnici figurano: dimostrare efficienze di cattura della CO₂ superiori al 95% in determinate condizioni operative; sviluppare e validare modelli digitali di simulazione del processo; fornire dati su stabilità prestazionale ed efficienza energetica dei solventi studiati; e condurre studi di fattibilità tecnica ed economica per applicazioni su piena scala, in vista dell’industrializzazione delle tecnologie CCUS. Il team e il contesto istituzionale POLICAP è ideato, progettato e gestito da un team del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano guidato dai professori Manuele Gatti e Matteo Carmelo Romano, con il contributo dei ricercatori Valeria Venturelli, Antonio Conversano e Riccardo Cremona. Ha avuto un ruolo rilevante nella fase di installazione anche LEAP – Laboratorio Energia Ambiente Piacenza, centro di ricerca energetico-ambientale fondato e partecipato dal Politecnico di Milano. L’impianto fa parte della rete europea ECCSEL-ERIC, che riunisce laboratori di ricerca CCUS a livello continentale, e rientra nel progetto nazionale ECCSELLENT (IR0000020), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito della Missione 4 – Componente 2 – Investimento 3.1, con una quota dedicata al Politecnico di Milano di 1.684.560 euro. Il partenariato comprende OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale), CNR, ENEA, Politecnico di Milano e Università di Bologna. «Con POLICAP ribadiamo che la transizione verde è una priorità strategica e una leva decisiva per la competitività di uno dei sistemi industriali più avanzati d’Europa», ha dichiarato la rettrice Donatella Sciuto. «Il Politecnico di Milano, insieme al Comune di Piacenza e a LEAP, costituisce un presidio di eccellenza sui temi della transizione energetica ed ecologica. Qui le tecnologie vengono sviluppate, testate e trasferite a imprese, istituzioni e territorio». La scelta di Piacenza e il valore per il territorio L’inaugurazione nel Tecnopolo di Piacenza non è casuale. La città ha costruito negli anni una vocazione precisa attorno all’incrocio tra università, ricerca applicata e sistema produttivo. «L’inaugurazione di POLICAP scaturisce dal lavoro congiunto di più istituzioni», hanno sottolineato la sindaca Katia Tarasconi e l’assessore a Università e Ricerca Francesco Brianzi, evidenziando l’obiettivo di «costruire una Piacenza capace di tenere insieme università, ricerca, sostenibilità ambientale e sistema produttivo, trasformando opportunità nazionali ed europee in progetti utili al territorio e alle nuove generazioni». Il padiglione Portaluppi dell’ex Centrale Elettrica Emilia, sede dell’impianto, sarà oggetto di riqualificazione nell’ambito del Bando Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna per l’ampliamento del Tecnopolo, aggiungendo un ulteriore livello di coerenza tra l’investimento in ricerca e la rigenerazione urbana del contesto. FAQ POLICAP Che cos’è POLICAP? POLICAP è un laboratorio pilota mobile per la cattura della CO₂ con solventi, sviluppato dal Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. È un impianto su skid, trasportabile e installabile presso siti industriali reali per testare la tecnologia CCUS in condizioni operative rappresentative. Cosa si intende per tecnologia CCUS? CCUS (CO₂ Capture, Utilisation and Storage) indica l’insieme delle tecnologie per la cattura della CO₂ prodotta da processi industriali o di combustione, il suo eventuale utilizzo (come materia prima o per altri scopi) e il suo stoccaggio permanente in formazioni geologiche. È considerata una delle leve fondamentali per la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate. Quali sono le caratteristiche tecniche principali di POLICAP? L’impianto tratta portate di gas tra 50 e 180 Nm³/h, con concentrazioni di CO₂ in ingresso tra il 4% e il 20%, e una capacità di cattura fino a circa 30 kg/h. Il processo prevede pretrattamento dei gas, doppia colonna di assorbimento, scambio termico e rigenerazione del solvente in uno stripper a pressione variabile. Quali settori industriali potrebbero beneficiare dei risultati di POLICAP? I settori target sono quelli definiti hard-to-abate, ovvero ad alta intensità emissiva e difficilmente decarbonizzabili con le sole fonti rinnovabili: produzione di cemento, acciaio, chimica, raffinerie, termovalorizzatori e centrali a biomasse. Come è finanziato il progetto? POLICAP è finanziato dal PNRR (Missione 4 – Componente 2 – Investimento 3.1) nell’ambito del progetto nazionale ECCSELLENT, sostenuto dall’Unione Europea attraverso NextGenerationEU. La quota dedicata al Politecnico di Milano per l’intero progetto ammonta a 1.684.560 euro. Dove è installato attualmente POLICAP? L’impianto è stato inaugurato il 6 maggio 2026 presso il Tecnopolo di Piacenza, nel padiglione Portaluppi dell’ex Centrale Elettrica Emilia, in partnership con LEAP – Laboratorio Energia Ambiente Piacenza. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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