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A cura di: Pietro Mezzi Render, Stefano Boeri Architetti Indice degli argomenti Toggle La proposta progettualeGli spazi apertiIl progetto del verdeParla Pietro Chiodi, direttore del progetto Una volta realizzato sarà un Centro polivalente dedicato a cultura, formazione, commercio, co-working e tempo libero. Sorgerà sulle aree dei Depositi delle Vittorie, l’ex rimessa dell’Atac, l’azienda del trasporto del comune di Roma, di piazza Bainsizza: un’area nel cuore di Roma dismessa da circa 20 anni, oggi di proprietà privata. Di recente, l’amministrazione comunale ha approvato il progetto di rigenerazione urbana firmato dallo studio Stefano Boeri Architetti. La proposta progettuale La proposta progettuale prevede la realizzazione di una nuova piazza ad uso pubblico e un giardino pensile di ottomila metri quadrati, frutto dell’equilibrio tra interessi privati e pubblici degli abitanti dello storico quartiere Prati-Delle Vittorie, nel cuore di Roma. Il contesto residenziale in cui avverrà la trasformazione dell’ex Depositi delle Vittorie (render, Stefano Boeri Architetti) Al piano terra la corte diventerà una piccola città di servizi commerciali, spazi per la cultura e il lavoro, mentre sulla grande copertura nascerà un giardino pensile pensato per ospitare eventi e installazioni, costruendo nel tempo un museo a cielo aperto. I Depositi delle Vittorie verranno quindi trasformati in uno spazio multifunzionale, con un nuovo polo di attrazione, su un’area di 16mila metri quadrati. La proposta dello studio Boeri prevede attività commerciali, culturali e di svago – un hub multifunzionale dove spazi per la creatività potranno convivere con attività commerciali e ricettive e, soprattutto, con il verde. Tra gli aspetti più significativi del progetto il parco pensile, sospeso a 15 metri di altezza, che offre una prospettiva verde sulle strade e le piazze pedonali sottostanti. Gli spazi aperti Al piano terra, è prevista una corte pubblica – l’agorà – che ospiterà spazi per il tempo libero, integrati con il tessuto urbano esistente per creare, insieme al giardino pensile, un sistema di due piazze alberate. Il piano terra dell’ex Depositi (render, Stefano Boeri Architetti) Se al piano terra la corte interna dell’ex Deposito si aprirà alla città, al secondo piano il giardino pensile viene reinterpretato in chiave contemporanea come uno spazio espositivo per sculture immerse nel verde: concepito come un percorso labirintico, inviterà i visitatori a scoprire installazioni artistiche in un contesto naturale, creando una pluralità di visioni che si fonderanno con il paesaggio del quartiere e della vicina collina di Monte Mario. Il progetto del verde L’integrazione di piante e alberi, in un’area di Roma connotata da un aspetto fortemente minerale, contribuirà in modo significativo a incrementare la biodiversità e regolare il microclima locale, creando un ambiente più confortevole per i residenti. La pianta della Corte Verde (render, Stefano Boeri Architetti) L’introduzione di alberi, arbusti e piante perenni infatti non solo migliorerà la qualità dell’aria, trattenendo polveri sottili e assorbendo CO2, ma darà un contributo significativo all’ombreggiamento, e dunque al raffrescamento degli spazi pubblici, in una città sempre più afflitta da ondate di calore e dall’aumento della temperatura media. Il giardino pensile alla quota di 15 metri da terra (render, Stefano Boeri Architetti) Il paesaggio è stato progettato per essere dinamico e in continua trasformazione, con boschetti quadrati e terrazze panoramiche, mentre le “stanze verdi”, con la loro varietà di altezze e tonalità, si configureranno come vere e proprie sculture vegetali, in grado di offrire ai visitatori esperienze diversificate con il mutare delle stagioni. La scelta delle specie vegetali riflette la tradizione botanica di Roma e della campagna circostante, pur adattandosi alle nuove condizioni climatiche dell’ambiente urbano mediterraneo. Il sistema di irrigazione è stato studiato per garantire la sostenibilità del giardino pensile e delle corti interne: un impianto a goccia, controllato da centraline elettroniche, assicurerà un’efficiente distribuzione dell’acqua sia per le aree alberate che per le aiuole. Grazie alla sua posizione strategica e alla trasformazione dell’ex Deposito in uno spazio accessibile e accogliente, il nuovo complesso diventerà da nuovo connettore urbano, capace non solo di fornire servizi utili alla vita del quartiere, ma anche di attrarre visitatori provenienti da altre zone di Roma. Parla Pietro Chiodi, direttore del progetto «Il progetto costruisce un sistema complesso e integrato di funzioni, pensato per attivare il luogo durante tutto l’arco della giornata – afferma Pietro Chiodi, partner di Stefano Boeri Architetti e direttore del progetto -. La scelta di lavorare esclusivamente su usi non residenziali consente di rafforzare il carattere pubblico delle attività insediate e di definire una nuova polarità urbana. Allo stesso tempo, l’organizzazione dei livelli interrati risolvono una criticità storica dell’area, migliorandone l’accessibilità e alleggerendo la pressione sul quartiere». Scheda progetto Progettazione: Stefano Boeri Architetti Partner in charge: Stefano Boeri e Pietro Chiodi Project leader: Agostino Bucci; Sara Gangemi (progetto paesaggistico) Design Team: Alan Minouei, Yaochen Wu, Francesca Porro Progetto architettonico e urbanistico: Bioedil Progetti Progetto impiantistico: Flow Ingegneria Progetto strutturale: Andrea Cinuzzi Progetto agronomico e botanico: Studio dicarlosgandurra Consulenza giuridica: Giovanni Valenti Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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