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Nella seduta di ieri 9 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo che recepisce nel nostro paese la direttiva (UE) 2018/844 che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. Obiettivo della misura si legge nel comunicato del CDM è “velocizzare la riqualificazione economicamente efficiente del patrimonio edilizio esistente; integrare le strategie di ristrutturazione a lungo termine nel settore dell’edilizia per agevolare la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050 (nzeb); promuovere l’uso delle tecnologie informatiche e intelligenti (ICT) perché gli edifici possano consumare in maniera il più possibile efficiente; dare un impulso alla mobilità elettrica con l’integrazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici; razionalizzare le disposizioni delle precedenti versioni della direttiva alla luce dell’esperienza applicativa”. La direttiva inoltre incentiva l’installazione di sistemi domotici negli edifici, sostiene la realizzazione infrastrutturale della rete di ricarica nel settore della mobilità elettrica, prevedendo in particolare per le nuove costruzioni o le ristrutturazioni importanti, l’istallazione e la predisposizione di un numero minimo di punti di ricarica. Si chiede che gli edifici, oltre alla classificazione energetica, abbiano un indicatore del livello di “prontezza” all’uso di tecnologie smart. Sugli edifici in cui vengano installati nuovi generatori di calore, si dovranno inoltre prevedere dispositivi automatizzati per regolare i livelli di temperatura. Per quanto riguarda la mancata presenza dell’APE, sia nelle compravendite che nelle locazioni, o della relativa dichiarazione, oltre al pagamento delle sanzioni rimane l’obbligo di presentare, entro 45 giorni, la dichiarazione o la copia dell’APE alla Regione o Provincia autonoma competente. 3/2/20 Efficienza energetica: approvato recepimento direttiva 844/2018 Il CdM ha approvato in via preliminare il decreto attuativo della direttiva UE 844/2018 su efficienza e prestazione energetica degli edifici Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo scorso 29 gennaio sette decreti legislativi in attuazione della legge di delegazione europea 2018 (legge 4 ottobre 2019, n. 117), per la definizione delle misure necessarie al recepimento di direttive dell’Unione europea. Tra queste è stata approvato il recepimento della direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. La direttiva 2018/844 incentiva l’adozione di sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici presenti negli edifici (domotica), sostiene la realizzazione di infrastrutturale per la ricarica delle auto elettriche, introducendo obblighi per le nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti (per esempio prevedendo l’installazione di un numero minimo di punti di ricarica) e inserisce, oltre alla classificazione degli immobili in base alla prestazione energetica, un indicatore del livello di “prontezza” dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart. Tanti gli obiettivi della direttiva, come emerge dal comunicato presente sul sito del Governo: promuovere la riqualificazione efficiente degli edifici esistenti, integrare strategie smart per aumentare l’efficienza energetica e limitare i consumi, promuovere la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050, attuare azioni a sostegno della mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di infrastrutture di ricarica negli edifici aggiornare le disposizioni delle versioni precedenti della direttiva che non hanno portato ai risultati Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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