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Impianto fotovoltaico da balcone fai da te 0,16 kW – Leroy Merlin Indice: Quanto costa un impianto fotovoltaico tradizionale? Quali saranno i materiali e le tecnologie del futuro? Fotovoltaico ed estetica Fotovoltaico democratico: sistemi alla portata di tutti Fotovoltaico in affitto Buone notizie sul fronte dell’energia solare arrivano dall’ultimo rapporto di SolarPower Europe, il “Global Market Outlook 2018 – 2022”: grazie ai passi in avanti compiuti aumenterà sostanzialmente l’energia prodotta da fonti rinnovabili. L’aumento della richiesta di impianti di piccole dimensioni (sotto i 500kW), incoraggiato dalla creazione di mercati studiati ad hoc per i privati e la facilitazione delle procedure per ricollocare l’energia prodotta in eccesso, segneranno la progressiva emancipazione dei cittadini dalle fonti inquinanti. Sempre dal rapporto si evince che il costo record del 2017 di 2.34 US cents/kWh è stato ulteriormente superato scendendo sotto i 2 US cents/kWh e che è in crescita l’interesse a realizzare impianti con tecnologia bifacciale in grado di incrementare il rendimento dei moduli fotovoltaici anche del 30%. Quanto costa un impianto fotovoltaico tradizionale? Garantisce energia pulita e consente di essere indipendenti dai gestori di energia: sono questi i due fattori principali che muovono la maggior parte di coloro che si avvicinano all’universo fotovoltaico e che richiedono il preventivo per l’installazione nella propria residenza. Un impianto basico di 3kW (installabile su una superficie di circa 20 mq), sufficiente all’approvvigionamento di un’abitazione privata (in quanto a climatizzazione e acqua calda sanitaria), costa intorno ai 5/6 mila euro, che si ripagano in circa 4 anni, considerando che si può quasi dire addio alla bolletta. Anzi, in alcuni casi, con l’acquisto dell’impianto di accumulo, si può addirittura ricavare un reddito mensile intorno a 80/100 euro, grazie all’energia prodotta in eccesso. Inoltre, con la proroga del bonus fiscale per le ristrutturazioni, che prevede detrazioni del 50%, anche il costo dell’impianto fotovoltaico risulta detraibile e quindi ulteriormente ammortizzabile. La durata di un impianto base è di circa 20 anni. Quali saranno i materiali e le tecnologie del futuro? Con l’obiettivo di sostituire le celle solari in silicio con tecnologie e materiali con rendimenti maggiori e costi più bassi, si stanno sperimentando nuove soluzioni. Fotovoltaico con perovskite Già da qualche anno, per esempio, si parla di perovskite, un cristallo opaco di forma cubica (scoperto per la prima volta sui monti Urali) che permette di realizzare celle solari con bassi costi di produzione, essendo un materiale di facile reperibilità e con un rendimento superiore a quello attuale (circa il 15%). Inoltre, questo materiale ha un altro beneficio “green”, perché essendo lavorabile a basse temperature, riduce notevolmente le emissioni dovute al processo di produzione. Qualcuno lo sta già sperimentando: LifeEdited Maui (LEM) è un’abitazione sull’isola delle Hawaii, un quadrilocale di poco meno di 100 mq con una copertura di pannelli solari Sunflare che producono 9 kW di potenza.L’ha concepita Graham Hill, fondatore di TreeHugger. I pannelli di Sunflare sono stati scelti per il loro processo di produzione eco-compatibile e a basso consumo energetico e per il design leggero e flessibile.La produzione utilizza uno scarso 20% dell’energia che i pannelli di silicio utilizzano dalla nascita fino al luogo di installazione. Il processo di produzione adopera pochissima acqua, i materiali usati sono riciclati. E i pannelli non prevedono vetro, non hanno bisogno di scaffalature in alluminio per lo stoccaggio (in quanto sottili) e presentano un quarto del peso di un pannello di silicio. Anche l’installazione è molto semplice, i moduli, infatti, sono tenuti grazie ad un comune adesivo per tetti. LifeEdited ha lavorato con il produttore di tetti in metallo della casa per scegliere un colore molto vicino, se non identico, al colore dei pannelli Sunflare in modo che i pannelli si possano “mimetizzare” con il tetto Celle fotovoltaiche in CZTS Un’altra novità sono le celle realizzate in CZTS, un solfuro di rame, zinco e stagno, materiali organici di facile reperimento. Come i modelli in perovskite sono celle solari a eterogiunzione (unione di sostanze diverse). Una tecnologia che in futuro vedremo sicuramente esplodere è quella dei sistemi bifacciali (anche detta tecnologia PERC – Passivated Emitter and Rear Cell) che, grazie all’utilizzo di un materiale riflettente sulla faccia posteriore, ottimizza l’efficienza del pannello di oltre il 25%. Fotovoltaico ed estetica Per anni si è parlato dell’impatto estetico dei pannelli solari sull’architettura, soprattutto su quella di valore storico. Coppi fotovoltaici di Industrie Cotto Possagno: non alterano le proprietà di volano termico tipiche del cotto e neppure quelle dei canali di deflusso, con circa 17 metri quadrati di copertura si ottiene 1,00 kW di potenza Molteplici le soluzioni messe in campo: dai pannelli che si mimetizzano con colori e texture studiati ad hoc, a quelli di design che spiccano per la loro personalità. Tra le soluzioni più riuscite ci sono coppi e tegole fotovoltaici. I coppi vengono singolarmente ricoperti da una lamina flessibile di silicio amorfo e l’insieme ha una resa estetica molto alta. Fotovoltaico democratico: sistemi alla portata di tutti In attesa di più signficativi avanzamenti, proviamo a dare qualche suggerimento per avvicinarsi al fotovoltaico, senza bisogno di intervenire sulla struttura degli edifici. Il marchio Leroy Merlin propone un pannello da balcone da 0,16 kW, con inverter da 250W: un quadrato di 1x1m e 5 mm di spessore che si può facilmente agganciare al parapetto del balcone (Img in apertura). Costo: 749 euro. Oppure, ancora più fruibile, l’impianto fotovoltaico portatile Pyppy, con una potenza di 160 kW, potenza inverter 1000 W, dimensioni: 70×13 x5 mm. Costo: 1.480 euro. Pyppy, impianto fotovoltaico portatile 160kW Certamente non garantiscono l’indipendenza dai grandi gestori ma contribuiscono ad abbassare la bolletta. E dal 1° febbraio di quest’anno è possibile acquistare moduli fotovoltaici anche sul sito dell’Ikea. La serie si chiama Solstråle ed è del partner commerciale Wölmann.I pannelli solari non devono essere montati e installati, è l’azienda stessa ad occuparsi di tutto, dalla progettazione fino all’installazione. Il nuovo sistema si compone di tre soluzioni, tutte personalizzabili dal punto di vista della potenza, con una garanzia di qualità di 5 anni sull’intero impianto e di 25 anni sui pannelli solari. I l prezzo viene calcolato da Wölmann sulla base delle caratteristiche dell’impianto e della potenza desiderata. I clienti non possono acquistare direttamente i pannelli solari ma fanno richiesta dal sito di Ikea alla casa madre che risponde con una proposta personalizzata sulla base delle necessità e provvede all’installazione. Fotovoltaico in affitto E se proprio abbiamo a disposizione poche risorse ma vogliamo ugualmente avvicinarci all’energia pulita, una soluzione ce la fornisce l’azienda lituana Green Genius che ha messo in affitto una centrale solare sul web. È il modello di leasing dei pannelli già diffuso in altri paesi europei. Non ci libera definitivamente dal vincolo della bolletta, ma ce lo alleggerisce di circa il 20%.Attraverso l’installazione gratuita di pannelli solari, Green Genius, riduce fino a 0,11 euro per 1 kWh il costo dell’elettricità per gli utenti. I consumatori, possono prenotare direttamente il servizio sul sito, pagando solo l’abbonamento del servizio sottoforma di kilowatt prodotti. L’azienda installa le centrali solari sui tetti e sulle terrazze delle abitazioni private dei consumatori, che non si occupano della manutenzione. L’energia prodotta in eccesso viene conservata nella rete elettrica e messa a disposizione nelle ore buie o quando ce ne è bisogno. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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