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A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle I motori della crescita e il ruolo delle economie avanzateProduzione, reti e flessibilità: le nuove priorità del sistemaReti sotto pressione e accumuli in crescitaReti e consumi elettrici: i dati che delineano lo scenario al 2030 Dopo anni di andamenti relativamente stabili, soprattutto nelle economie avanzate, l’ultimo report dell’International Energy Agency prevede una significativa crescita della domanda di elettricità. Lo Studio “Electricity 2026“, che analizza l’evoluzione dei mercati elettrici mondiali e fornisce previsioni aggiornate fino al 2030, mostra che il sistema elettrico globale sta entrando in una fase di espansione strutturale che coinvolge produzione, reti e modelli di consumo. Secondo il Report, i consumi elettrici mondiali aumenteranno a un ritmo medio superiore al 3,5% annuo nel resto del decennio. Una dinamica nettamente più rapida rispetto alla crescita complessiva dei consumi energetici, segnale di un cambiamento profondo nel modo in cui elettricità e sistemi produttivi interagiscono e che avrà ricadute dirette anche sul contesto europeo e italiano, dove reti e capacità di gestione dei carichi sono già sotto osservazione. I motori della crescita e il ruolo delle economie avanzate Secondo l’IEA, la domanda di elettricità è destinata a crescere almeno 2,5 volte più rapidamente rispetto alla domanda energetica complessiva da qui al 2030. Un’accelerazione che segna l’ingresso in quella che l’Agenzia definisce Age of Electricity, una fase in cui l’elettricità diventa il vettore centrale dei sistemi energetici, sostenendo processi di elettrificazione diffusa in industria, mobilità e servizi. La spinta alla crescita dei consumi elettrici è il risultato di una combinazione di fattori economici, tecnologici e sociali. L’IEA individua alcune tendenze chiave che spiegano l’accelerazione in corso: aumento dell’elettrificazione dei processi industriali, in particolare nei settori hard-to-abate; diffusione dei veicoli elettrici e rafforzamento delle infrastrutture di ricarica; maggiore utilizzo dei sistemi di climatizzazione, anche in risposta a condizioni climatiche più estreme; espansione dei data center e delle applicazioni legate all’intelligenza artificiale, caratterizzate da elevati carichi continui. Se le economie emergenti e in via di sviluppo restano il principale motore dell’aumento dei consumi, il report segnala un dato rilevante: dopo circa quindici anni di stagnazione, anche i Paesi a economia avanzata tornano a registrare una crescita significativa. Entro il 2030, questi mercati contribuiranno per circa un quinto all’incremento complessivo della domanda elettrica globale, ribaltando una tendenza che sembrava consolidata. In questo contesto, l’elettricità assume un ruolo sempre più centrale nei bilanci energetici nazionali, ponendo nuove sfide in termini di pianificazione infrastrutturale e adeguatezza dei sistemi. Produzione, reti e flessibilità: le nuove priorità del sistema L’aumento dei consumi richiede un’espansione coordinata dell’offerta elettrica. Il report evidenzia come la crescita della produzione sarà sostenuta da più fonti, con un ruolo crescente delle tecnologie a basse emissioni. Le rinnovabili, spinte da installazioni record di fotovoltaico, sono ormai prossime a superare il carbone in termini di generazione globale, mentre il nucleare ha raggiunto nuovi massimi storici di produzione. Accanto a queste dinamiche, anche il gas naturale continua a crescere in alcuni mercati, sostenendo l’equilibrio del sistema elettrico in presenza di carichi variabili. Nel complesso, rinnovabili e nucleare sono destinati a coprire circa il 50% della produzione elettrica mondiale entro la fine del decennio (attualmente siamo al 42%). La progressiva riduzione del ruolo del carbone, compensata dalla crescita delle fonti rinnovabili, del nucleare e – in alcuni contesti – del gas naturale, porta a un risultato rilevante sul piano climatico: è probabile che le emissioni globali di CO₂ legate alla produzione di elettricità rimarranno sostanzialmente stabili tra oggi e il 2030, nonostante l’aumento dei consumi. Tuttavia, il vero collo di bottiglia individuato dall’IEA riguarda le infrastrutture di rete e la capacità di gestire la variabilità dei flussi. Oggi oltre 2.500 GW di progetti – tra nuova capacità rinnovabile, sistemi di accumulo e grandi utenze energivore – risultano bloccati nei processi di allacciamento alle reti a livello globale. Reti sotto pressione e accumuli in crescita Il report sottolinea come l’espansione delle reti debba procedere di pari passo con l’adozione di soluzioni tecnologiche e regolatorie innovative. In particolare: investimenti annuali nelle reti destinati a crescere di circa il 50% entro il 2030; diffusione di tecnologie di potenziamento delle reti (grid-enhancing technologies); maggiore flessibilità nei criteri di connessione e utilizzo delle infrastrutture esistenti. Un ruolo centrale è attribuito ai sistemi di accumulo su scala utility, che negli ultimi anni hanno registrato una crescita significativa in mercati come Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Australia meridionale, contribuendo a migliorare la gestione dei picchi e la stabilità del sistema. “In un contesto di forte incertezza dei mercati energetici, una cosa è certa: i consumi elettrici globali stanno crescendo molto più rapidamente rispetto al passato”, ha dichiarato Keisuke Sadamori, direttore IEA per i mercati energetici e la sicurezza. “Per soddisfare questa domanda sarà necessario aumentare del 50% entro il 2030 gli investimenti annuali nelle reti”. Reti e consumi elettrici: i dati che delineano lo scenario al 2030 I numeri elaborati dall’IEA offrono una sintesi efficace delle principali dinamiche che stanno ridefinendo il sistema elettrico globale. Come si capisce dalla tabella, emergono crescita della domanda, composizione del mix di generazione e fabbisogni infrastrutturali, evidenziando la portata delle trasformazioni attese entro la fine del decennio. Indicatore Valore stimato Crescita media annua dei consumi elettrici Oltre il 3,5% annuo fino al 2030 Quota rinnovabili e nucleare nel mix globale Circa il 50% della produzione elettrica mondiale al 2030 Progetti in attesa di connessione alle reti Più di 2.500 GW a livello globale Capacità integrabile con riforme e tecnologie di rete Fino a 1.600 GW nel breve periodo Incremento necessario degli investimenti nelle reti +50% entro il 2030 Electricity 2026 richiama infine l’attenzione su un aspetto sempre più critico: l’accessibilità economica dell’elettricità. In molti Paesi, sottolinea l’IEA, i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie sono cresciuti più rapidamente dei redditi a partire dal 2019, accentuando le pressioni sui bilanci domestici. Allo stesso tempo, livelli di prezzo elevati stanno incidendo sulla competitività di industrie e imprese. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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