Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Isole di calore urbane: lo studio ISPRA mostra come riforestazione e depavimentazione riducono le temperature 27/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
A cura di: Laura Murgia Indice degli argomenti Toggle Il lancio della Gen4 a Intersolar 2026La tecnologia ABC nel contesto competitivo europeoL’interconnessione in rame: una scelta controcorrenteLa saldatura single-sided e la tecnologia OverlapIl riconoscimento Kiwa PVEL 2026 Scorecard Top PerformerLa collaborazione con GCL Tech per i moduli a bassa impronta carbonicaLa rete europea: la Germania come hub strategicoIl futuro della tecnologia ABC oltre il fotovoltaicoMichele Sofia, Business Developer AIKO per l’Italia – Il mercato residenziale italiano e la domanda di estetica A rispondere alle nostre domande è stato il Dr. Christian Peter, Managing Director di AIKO Energy Germany GmbH e di Solarlab AIKO Europe GmbH, che ha approfondito i temi più rilevanti per il settore: dal lancio della nuova generazione di moduli G4, capace di garantire fino a 10 watt in più per modulo rispetto alla generazione precedente, alle innovazioni tecnologiche che caratterizzano la tecnologia ABC, tra cui l’interconnessione in rame e la tecnologia overlap con saldatura monolaterale. Non sono mancati gli approfondimenti sui temi della sostenibilità e della tracciabilità, con la collaborazione avviata con GCL Tech per la certificazione del carbon footprint secondo lo standard francese ACS, e sulle prospettive future della tecnologia back contact, applicabile anche all’agrivoltaico e al BIPV (Building Integrated Photovoltaics). A completare il quadro, il punto di vista di Michele Sofia, Business Developer di AIKO per l’Italia, che ha illustrato le specificità del mercato italiano e il posizionamento della linea Full Black, particolarmente apprezzata nelle installazioni dove l’estetica gioca un ruolo primario, come ville, ristrutturazioni e contesti soggetti a vincoli paesaggistici. Il lancio della Gen4 a Intersolar 2026 AIKO presenta ufficialmente qui a Monaco i moduli ABC di quarta generazione. Quali sono i progressi più significativi rispetto alla Gen3 INFINITE, e cosa significa concretamente superare la soglia del 25% di efficienza in produzione di massa? Con il lancio della G4 avremo 10 watt in più per modulo, indipendentemente dallo scenario, che sia utility, C&I o residenziale. Come si ottengono questi 10 watt in più? Bisogna ottimizzare. Da un lato c’è il modulo, dall’altro la cella. Sul fronte cella stiamo lavorando molto sugli strati di passivazione, scendendo davvero in profondità nella fisica dei semiconduttori. Sul fronte modulo cerchiamo invece di ridurre al minimo la superficie non attiva, aumentando di conseguenza l’area attiva. La tecnologia ABC nel contesto competitivo europeo TOPCon e HJT sono ancora dominanti in Europa. Perché un installatore o un distributore dovrebbe scegliere oggi i moduli ABC di AIKO, anche considerando il differenziale di prezzo? Per la tecnologia ABC abbiamo un LCOE migliore per l’utility scale. Passando al residenziale, offriamo un’estetica molto superiore e un degrado inferiore: i moduli AIKO ABC presentano un tasso di degrado annuo dello 0,35%, a fronte di circa lo 0,4% dei moduli TOPCon, e un coefficiente di temperatura di -0,26%/°C, rispetto al -0,29%/°C del TOPCon. Possiamo assicurare garanzie più lunghe, efficienza più alta, siamo ignifughi, una caratteristica che nessun altro può davvero garantire. Arriviamo a 40 anni di garanzia, un risultato eccezionale. Quindi sì, bisogna investire un po’ di più ma abbiamo calcolato un caso per Düsseldorf: con un impianto da 10 kW di picco e una batteria da 10 kWh, un’installazione tipica in Germania, nell’arco della vita utile del modulo si guadagnano circa 10.000 euro in più. L’interconnessione in rame: una scelta controcorrente AIKO ha sostituito la pasta d’argento con l’elettrodeposizione del rame. Questa transizione è oggi matura per la produzione su larga scala, e cosa comporta per l’utente finale in termini di durabilità e vita utile? È una tecnologia ormai pienamente matura. La utilizziamo principalmente nel segmento residenziale, perché il rame ha una conducibilità leggermente inferiore rispetto all’argento. Per i moduli utility scale, dove è richiesta un’elevata bifaccialità, continuiamo a usare l’argento per ottenere fattori di bifaccialità più alti. Detto questo, il nostro consumo di argento è pari a circa il 70% di quello dei moduli TOPCon. Nel residenziale invece utilizziamo il rame, e questi moduli risultano in realtà più stabili di quelli a base di argento: le microfratture si comportano meglio con il rame. È una tecnologia consolidata, e i nostri moduli ABC Gen4 sono placcati in rame. La saldatura single-sided e la tecnologia Overlap La saldatura sul lato posteriore abbinata alla sovrapposizione delle celle elimina gli spazi intercellulari e aumenta l’area generativa. Quale impatto ha questo sulla producibilità annua reale rispetto a un modulo standard? È difficile quantificare con precisione l’impatto esatto sulla resa. Per noi significa minimizzare le aree non attive: la chiamiamo un po’ l’arte della produzione. Partendo dalla Gen3, che aveva già eliminato gli spazi tra le celle e spostato i busbar sul lato posteriore, la Gen4 riduce ulteriormente la distanza di strisciamento, consentendo un guadagno di potenza aggiuntivo di circa 7 W per modulo. Ma i vantaggi della tecnologia overlap vanno oltre: si traducono anche in un aspetto estetico più uniforme, con una superficie nera omogenea, e portano benefici anche in termini di prestazioni di saldatura. Il riconoscimento Kiwa PVEL 2026 Scorecard Top Performer AIKO riceve il riconoscimento Top Performer nella scorecard Kiwa PVEL a questa edizione della fiera. Cosa certifica concretamente questo risultato, e perché è rilevante per i buyer europei che devono qualificare i propri fornitori? Questo riconoscimento significa per noi che sono aziende indipendenti a verificare i nostri moduli. Noi possiamo misurarli internamente, ma si tratta di laboratori di test indipendenti, e proprio per questo, quando dimostrano che i nostri moduli sono validi quanto promettiamo, siamo molto orgogliosi di questi riconoscimenti: dimostrano la nostra qualità ai clienti. La collaborazione con GCL Tech per i moduli a bassa impronta carbonica L’anno scorso avete lanciato con GCL Tech un modulo ABC certificato secondo lo standard francese ECS per la carbon footprint. Quanto pesano oggi davvero la tracciabilità ESG e l’impronta carbonica nelle decisioni d’acquisto europee? È un tema importante, e AIKO se ne occupa con grande attenzione fin dall’inizio. Abbiamo ricevuto il primo riconoscimento ESG nel 2023, subito dopo il nostro avvio. Abbiamo pensato all’ESG fin dal principio, fin da quando abbiamo iniziato la produzione dei moduli, perché sappiamo che alcuni progetti in Europa sono interamente legati a questi criteri. Credo che siamo una delle pochissime aziende cinesi in grado di garantire una tracciabilità completa dell’intera filiera ai clienti, incluso il polisilicio, il wafer e il vetro. La rete europea: la Germania come hub strategico Solarlab AIKO Europe ha sede in Germania. Come è strutturato il supporto tecnico e commerciale per i mercati dell’Europa meridionale — in particolare Italia e Spagna — dove la domanda è in forte crescita? Solarlab rappresenta una realtà a sé: si occupa propriamente di ricerca e sviluppo, e al momento sta lavorando sulle celle tandem in perovskite, il passo successivo oltre la tecnologia ABC. Per il supporto tecnico-commerciale sui singoli progetti abbiamo invece un team dedicato. Solarlab, dal canto suo, si concentra sulle misurazioni: ha anche realizzato un white paper su come misurare correttamente questi moduli, perché molti laboratori di test non dispongono del know-how necessario e finiscono per sottostimarne l’efficienza. Il futuro della tecnologia ABC oltre il fotovoltaico La tecnologia back-contact ha potenziale nell’agrivoltaico, nel BIPV e nei sistemi integrati negli edifici. Quali direzioni di sviluppo sta perseguendo Solarlab AIKO Europe per il medio termine? Stiamo seguendo molto da vicino l’Agri-PV, perché pensiamo sia davvero uno dei grandi trend del momento. Poco prima di questa intervista abbiamo avuto una discussione proprio con persone che lavorano su progetti di Agri-PV, e ne abbiamo già realizzati alcuni. Per quanto riguarda il BIPV, è un ambito che stiamo esplorando, ad esempio con il Fraunhofer ISE: sono progetti molto impegnativi dal punto di vista ingegneristico, perché richiedono requisiti aggiuntivi in termini di rischio incendio e i moduli devono essere adattati, spesso al di fuori degli standard tradizionali. Il BIPV resta quindi un mercato di nicchia, molto ingegneristico. L’Agri-PV invece, personalmente, credo sia destinata a crescere molto: in Europa non abbiamo così tante aree disponibili, e il doppio uso del suolo è perfetto. Ci sono moltissime colture che crescono persino meglio sotto i pannelli fotovoltaici, perché il PV protegge le piante. Sono quindi personalmente molto convinto del potenziale dell’Agri-PV. Michele Sofia, Business Developer AIKO per l’Italia – Il mercato residenziale italiano e la domanda di estetica Il mercato italiano è sensibile al prezzo, e per questo proposte come il modulo Full Black non rappresentano il prodotto di riferimento per il segmento di massa. È nelle installazioni dove l’estetica gioca un ruolo primario, però, che questa soluzione trova il suo terreno ideale: ville, nuove ristrutturazioni, aree soggette a vincoli paesaggistici. In questi contesti il Full Black diventa un elemento di vero pregio, capace di fare la differenza nella scelta finale. La percezione di AIKO come brand premium aiuta inoltre a motivare il sovrapprezzo legato al Full Black anche nei confronti dell’installatore: non si tratta di un costo aggiuntivo ingiustificato, ma del massimo risultato raggiunto. Non a caso, chi sceglie il Full Black tende spesso a considerarlo come soluzione principale, non come semplice opzione accessoria. Se l’estetica resta il driver principale della scelta, il Full Black offre anche un vantaggio funzionale spesso sottovalutato: una minore riflessività, utile in diversi contesti applicativi. A questo si aggiunge un punto di forza sempre più rilevante, quello della garanzia: la seconda generazione offriva 25 anni di garanzia prodotto, mentre con la terza generazione si sale a 30 anni, un dato che gli installatori nel residenziale apprezzano molto e che diventa una leva concreta da utilizzare con il cliente finale. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
24/07/2026 Rinnovabili, la Consulta boccia il blocco delle autorizzazioni nelle aree non idonee della Sardegna A cura di: Erika Bonelli La Consulta boccia la moratoria sarda sulle autorizzazioni FER nelle aree non idonee. Cosa cambia per ...
24/07/2026 Fotovoltaico e accumulo, a Verona torna Solar & Storage Live Italia A cura di: Laura Murgia Solar & Storage Live Italia torna alla Fiera di Verona il 7 e l'8 ottobre 2026, ...
23/07/2026 Impianti FER in attività libera: il Modello Unico Parte III da trasmettere al SUER A cura di: Stefania Manfrin Il DM MASE 223/2026 introduce il Modello Unico Parte III per gli impianti FER in attività ...
16/07/2026 Direttiva EPBD, la Commissione mette sotto infrazione tutti i 27 Stati membri A cura di: Erika Bonelli La Commissione UE apre la procedura d'infrazione contro i 27 Stati per il mancato recepimento della ...
16/07/2026 Modello Unico Parte III: intesa in Conferenza Unificata sul nuovo adempimento per le rinnovabili in attività libera A cura di: Stefania Manfrin Via libera della Conferenza Unificata allo schema di decreto MASE che introduce il Modello Unico Parte ...
15/07/2026 Rinnovabili, crescita record: nel 2024 coprono il 31,7% dell'elettricità mondiale A cura di: Raffaella Capritti Dati IRENA rinnovabili: elettricità green +9,8% nel 2024, capacità a 5.155 GW nel 2025. Solare ed ...
14/07/2026 Portale ENEA riaperto per Ecobonus e Bonus Casa 2026: nuove regole, scadenze e come inviare le pratiche A cura di: Erika Bonelli Riaperto il portale ENEA per Ecobonus e Bonus Casa: le nuove regole del D.Lgs. 5/2026, il ...
13/07/2026 Scenari energetici al 2050: il ruolo delle rinnovabili nella decarbonizzazione A cura di: Andrea Ballocchi Italia Solare analizza gli scenari energetici al 2050 tra costi e nuove tecnologie: possibile un sistema ...
09/07/2026 Nexis, SERA e CSSOD: SolarEdge presenta a Intersolar la sua visione dell'energia A cura di: Laura Murgia Incontro con Giuliano Orzan, Country Manager Italy di SolarEdge, a Intersolar 2026: Nexis, AI Agent SERA, ...
02/07/2026 The smarter E Europe: numeri record e un messaggio chiaro sul futuro dell'energia A cura di: Laura Murgia The smarter E Europe 2026 si è conclusa con numeri che confermano la centralità dell'evento: 105.000 ...