Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Impianto termico o di climatizzazione (invernale/estiva): tipologie, caratteristiche e componenti 28/05/2026
Il sito di intervento del Parco Portella del Cerriolo a Custonaci prima dei lavori Indice degli argomenti Toggle Interventi mirati antidesertificazioneBenefici ecologici grazie all’inerbimento La lotta alla desertificazione trova nell’ambiente e nella biodiversità floristica e vegetazionale le proprie risorse ad alta efficacia. Lo dimostra l’esperienza di Custonaci, comune siciliano in provincia di Trapani, dove dal 2014 è stato messo in campo un progetto che sfrutta in modo efficace ed efficiente le risorse offerte dal territorio. A cominciare dall’impiego di compost da posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo, per gli interventi di recupero ambientale. Un progetto che ha anche ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale ed è stato menzionato dalla Corte dei Conti europea come buona pratica e modello positivo dei fondi spesi. Interventi mirati antidesertificazione L’obiettivo dell’intervento comprende opere mirate di riduzione del rischio desertificazione, miglioramento del paesaggio vegetale in coerenza con l’ambiente circostante e le valenze storiche dell’area, aumento della copertura vegetale e del grado di biodiversità, oltre alla diminuzione della perdita di suolo. Veduta del parco dopo i lavori di recupero ambientale Nell’ambito del progetto, nel sito del Parco Portella del Cerriolo a Custonaci sono state effettuate opere di stabilizzazione delle scarpate, aumento delle coperture vegetali, miglioramento della regimazione delle acque, realizzazione di terrazzamenti mediante gradonate e cordonate vive, e la messa a dimora di arbusti autoctoni. “I terrazzamenti – spiega Gianluigi Pirrera – Ingegnere Naturalista e Vice Presidente Nazionale AIPIN (Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica) – hanno ridotto le pendenze dei versanti e di conseguenza la velocità dei deflussi superficiali, riducendone l’azione erosiva. Inoltre in corrispondenza dei solchi di erosione presenti sono state poste delle fascine con ramaglie alla rinfusa, volte a trattenere i sedimenti erosi. Tali interventi sono stati caratterizzati per la prima volta dall’impiego sperimentale di compost di posidonia oceanica, proveniente dalla vicina spiaggia di Cornino, stoccata localmente e dilavata naturalmente per azione delle piogge”. Sito di stoccaggio della posidonia oceanica spiaggiata Alla posidonia, è stato aggiunto del cippato di sfalci di potatura provenienti dalla manutenzione del verde del Parco del Cerriolo, in piccola parte anche potature urbane di agrumi, e additivati i semi provenienti dalla raccolta del germoplasma locale. “E’ stato così prodotto un tecnosuolo in cui le terre di scavo rappresentavano lo scheletro, mentre la sostanza organica stabilizzata rappresentava la frazione utile per la vegetazione. I risultati ottenuti indicano una completa rivegetazione dell’area e un contenimento del rischio desertificazione”. Benefici ecologici grazie all’inerbimento L’efficacia degli interventi di inverdimento realizzati “ha generato benefici dal punto di vista ecologico. L’utilizzo di specie autoctone ha consentito l’innescarsi di fenomeni di evoluzione vegetazionale verso comunità spontanee”, continua Pirrera. Dettaglio delle murature ciclopiche per la riduzione delle pendenze La tecnica agronomica dell’idrosemina, utilizzata correntemente per gli interventi di inerbimento e ripristino ambientale di siti e terreni aridi o caratterizzati da forte pendenza, “ha giocato un ruolo fondamentale nell’aumento della fertilità del suolo, che ha favorito la propagazione sia delle specie originariamente presenti nell’area, sia di specie invasive. Da un punto di vista globale le opere di ingegneria naturalistica hanno avuto un’ottima riuscita soprattutto per la riduzione delle pendenze con le murature ciclopiche e per una riattivazione floristica soprattutto a partire dalle fascine e dai biorulli organici e per diffusione del germoplasma raccolto attraverso semina e trapianti di cespi di graminacee”. Guardando a un futuro di profondi cambiamenti climatici che si fa sempre più presente. “E’ stato anche approfondito uno studio incentrato sull’identificazione di possibili modi per utilizzare la posidonia spiaggiata in interventi di ingegneria naturalistica, al fine della riqualificazione ambientale di un’area, come quella di Custonaci, ad alto rischio desertificazione”. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...
20/05/2026 20 maggio: giornata mondiale delle api, tutti noi dipendiamo dalla loro sopravvivenza A cura di: Raffaella Capritti Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica ...
19/05/2026 Quanto vale evitare una tonnellata di CO₂? E.ON e Politecnico di Milano presentano il Social Cost of Carbon A cura di: Raffaella Capritti E.ON e Politecnico di Milano presentano un nuovo modello Social cost of carbon per dare valore ...
18/05/2026 Materie Prime Critiche: la resilienza della supply chain come nuova priorità strategica A cura di: Fabiana Valentini Quale sarà il futuro delle materie prime critiche nei prossimi cinque anni? Il progetto CASCADE ne ...