Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Isole di calore urbane: lo studio ISPRA mostra come riforestazione e depavimentazione riducono le temperature 27/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Indice degli argomenti: Garantire una vita sana e promuovere il benessere nelle case: gli interventi possibili Benessere e comfort: cosa è possibile fare nelle scuole e negli uffici Per garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età, come ricorda il terzo dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è possibile partire dalla cura del benessere indoor, in particolare degli ambienti confinati come le nostre abitazioni, ma anche gli uffici e le scuole. Come ricorda il nono punto del Goal 3, entro il 2030, occorre ridurre in maniera sostanziale il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da inquinamento e contaminazione di aria, acqua e suolo. La qualità dell’aria indoor ha impatti significativi sulla salute. L’inquinamento dell’aria presente all’interno degli ambienti chiusi è tra i fattori di rischio, seppure meno influenti, associati allo sviluppo della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). Secondo il rapporto FIRS Global Impact of Respiratory Disease si stima che circa 200 milioni di persone ne siano affette a livello mondiale. Inoltre, un cattivo stato della qualità dell’aria indoor peggiora ulteriori patologie. Una tra tutte l’asma, che è una delle malattie non trasmissibili più comuni a livello globale: colpisce 262 milioni di persone. Le malattie legate agli edifici comprendono, oltre all’asma, polmonite da ipersensibilità, febbre da inalazione, rinosinusite e infezioni, ricorda CDC – Centers for disease control and prevention. Per non parlare della sindrome da edificio malato. Il Ministero della Salute dedica alle malattie associate agli edifici (building related illness) uno spazio apposito in cui spiega come tali patologie hanno effetti a carico non solo dell’apparato respiratorio, ma anche di quello cardiovascolare, con effetti estesi al sistema nervoso e immunologico. Le soluzioni per ridurre questa situazione passano da ambienti più salubri, domestici e non. Garantire una vita sana e promuovere il benessere nelle case: gli interventi possibili Cosa fare per contare su edifici salubri e con una qualità dell’aria indoor ottimale? Innanzitutto migliorare il loro stato attraverso interventi mirati di ristrutturazione. Ancora oggi buona parte degli edifici residenziali italiani è in classe energetica F o G. Ma non è solo una questione di prestazioni energetiche scarse: il patrimonio edilizio italiano per il 70% circa è stato costruito più di trent’anni fa. Dove andare a intervenire? A partire dall’involucro all’impiantistica, occorre fare controlli mirati, che possono essere svolti da un tecnico abilitato o da esperti: a questo riguardo in Italia si sta facendo strada la figura del patologo edile, ma anche il biologo dell’edilizia. Essi potranno verificare la presenza di materiali edili o sostanze nocive, come il radon, la formaldeide e i composti organici volatili (VOC), presenti in pitture e rivestimenti. Occorre considerare anche importanti fattori, come il grado di umidità, la temperatura o la possibilità di un’adeguata ventilazione dell’ambiente. Secondo l’Agenzia USA di protezione ambientale (EPA) i due modi più efficaci per migliorare la qualità dell’aria indoor sono la riduzione o la rimozione delle fonti inquinanti e la ventilazione con aria esterna pulita. Il Nation Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) ha studiato 446 edifici con scarsa qualità dell’aria e ha stabilito che il 52% dei problemi era dovuto a una ventilazione inadeguata. A questo proposito è possibile pensare di adottare un sistema di ventilazione meccanica controllata. Benessere e comfort: cosa è possibile fare nelle scuole e negli uffici Oltre che nelle abitazioni, è necessario garantire una vita sana e promuovere il benessere anche a scuola, dove trascorrono buona parte della propria giornata 8,5 milioni di studenti in Italia. Analoghe considerazioni valgono anche per i milioni di lavoratori. Le indicazioni utili per la casa valgono, infatti, anche per gli istituti scolastici e per chi lavora in ufficio. I bambini sono particolarmente sensibili agli effetti deleteri di inquinanti indoor, ma è ormai conclamata la diffusione della cosiddetta sindrome da edificio malato. La sick building syndrome colpisce, invece, molti dipendenti. Come segnala il Ministero della Salute: “secondo alcuni studi condotti su uffici e altri edifici ad uso pubblico in diversi paesi, hanno rivelato una frequenza di disturbi tra gli occupanti compresa tra il 15% e il 50%.” Strumenti specifici per migliorare la qualità dell’aria, verificando le condizioni di quella esistente, possono partire dal seguire le considerazioni di una prassi di Riferimento, la UNI/PdR 122:2022: “Monitoraggio della qualità dell’aria negli edifici scolastici – Strumenti, strategie di campionamento e interpretazione delle misure”. Cosa fare anche in questo caso è ben illustrato dal libro “Healthy Buildings” (edifici sani), pubblicato di recente a cura di Joseph G. Allen, direttore del Programma Healthy Buildings e John D. Macomber, docente senior di amministrazione aziendale, entrambi attivi alla Harvard University. Le loro conclusioni sono sintetizzate nelle “nove basi” di un edificio sano, che passano dalla presenza (o dalla eliminazione) di elementi e/o condizioni quali: ventilazione; qualità dell’aria; salute termica; umidità; polveri e parassiti; sicurezza e protezione; qualità dell’acqua; rumore; illuminazione e vista. Gli stessi autori segnalano che gli effetti positivi offerti da edifici con una buona qualità dell’aria sono evidenti e passano da una migliore condizione di salute a una maggiore produttività. “Il costo per ottenere questo risultato è in media di 40 dollari per persona l’anno. I benefici sono quantificabili in 6-7.000 dollari annui a persona”, evidenziano. Anche la rivista scientifica Lancet mette in luce la necessità di edifici salubri. Lo ha evidenziato in un report della commissione Covid-19 che ha delineato quattro strategie basilari per ridurre il rischio di contrarre il virus negli edifici. Il rapporto raccomanda di: verificare il funzionamento ottimale degli impianti di climatizzazione, ventilazione e riscaldamento; consiglia di massimizzare l’apporto di aria esterna, attraverso un sistema HVAC o di finestre aperte; richiede di aggiornare i filtri dell’aria con un valore minimo di efficienza (MERV) di 13 o superiore; consigliando infine un’integrazione con depuratori d’aria portatili, dove necessario. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...
29/07/2026 Dalle acque reflue all'acqua potabile: in Canada il primo impianto mobile che rimuove anche i PFAS A cura di: Stefania Manfrin GF e H2O Innovation trasformano le acque reflue in acqua potabile e rimuovono i PFAS: in ...
28/07/2026 Legambiente e i “Comuni Ricicloni”: salgono a 657 le realtà rifiuti free in Italia A cura di: Fabiana Valentini L’Italia green fotografata da Legambiente: cresce arrivando a 657 la quota dei Comuni virtuosi nel campo ...
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...