Rinnovabili per la casa: gli impianti combinati, un’opzione in più

Impiegare, in maniera combinata, più fonti rinnovabili è una opportunità offerta dal mercato sotto forma di soluzioni capaci di soddisfare diverse esigenze. Ecco qualche esempio made in Italy

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Rinnovabili per la casa: gli impianti combinati solare termico e fotovoltaico

La diffusione delle fonti rinnovabili per la casa è ormai una realtà concreta. Solo considerando il fotovoltaico, in Italia si contano quasi 1,6 milioni di impianti per una potenza totale pari a 30,28 GW, un terzo circa della quale (28%, 8,56 GW) proviene dal settore residenziale, ricorda Italia Solare.

Riguardo agli impianti di energia termica da biomassa solida, prima fonte energetica rinnovabile d’Italia, sono 7.815.550 gli apparecchi installati all’interno dell’ambiente abitato da riscaldare.

Il solare termico rappresenta una delle principali fonti di energia rinnovabile usate in Europa e nel mondo: nel vecchio continente si contano 21 milioni di impianti installati negli edifici.

In alcuni casi, già presenti sul mercato, alcune di queste fonti rinnovabili possono essere combinate insieme: tre esempi, frutto di soluzioni made in Italy, abbinano, rispettivamente, una caldaia a biomassa (o una idrostufa a pellet) all’impianto fotovoltaico, un pannello solare-fotovoltaico ibrido e un impianto combinato eolico e fotovoltaico.

Biomasse e fotovoltaico uniti per il riscaldamento efficiente

Si chiama Biovoltaico ed è una soluzione nata dalla combinazione tra caldaie a biomassa (pellet o legna) e impianti fotovoltaici. Lo propone Arca, azienda lombarda specializzata nella produzione di caldaie, mirata a combinare gli effetti positivi di entrambe le fonti, tra loro complementari.

Biovoltaico: soluzione nata dalla combinazione tra caldaie a biomassa (pellet o legna) e impianti fotovoltaici

«Si tratta di una soluzione che, in inverno, permette di riscaldare l’acqua per i radiatori grazie alla caldaia, mentre con l’energia solare è possibile – abbinata a una pompa di calore – produrre acqua calda sanitaria. Se non ci fosse la pompa di calore, si potrebbe usare il fotovoltaico collegato direttamente a una resistenza per scaldare in inverno e in estate ACS», ha spiegato Alessandro Pozzi, funzionario di vendita aziendale.

Il risultato è offrire alle utenze domestiche la possibilità di soddisfare i propri consumi con energia rinnovabile auto prodotta sia per la parte termica che elettrica. Secondo Arca, un’abitazione di campagna o di montagna che dispone di circa 20 alberi (come faggio o abete), grazie alle potature annuali utilizzate in caldaia potrebbe essere in grado di soddisfare l’intero fabbisogno termico invernale. Allo stesso tempo, l’impianto fotovoltaico può garantire in parte il fabbisogno di energia elettrica e di acqua calda sanitaria quando la caldaia sarà spenta.

Per scegliere la soluzione più adatta alle specifiche esigenze, la stessa azienda realizza uno studio preliminare di fattibilità, basato sul consumo annuo di energia (a partire dalle precedenti bollette dell’utente) per il riscaldamento e i consumi elettrici, annui e prospettici.

Solare termico e fotovoltaico: due tecnologie per un’unica soluzione

Combinare fotovoltaico e solare termico è possibile. È quanto propone la veneta FDE Solar con FDE-Hybrid, pannello solare termofotovoltaico a lastra piana. Si tratta di un prodotto indicato per tutte le applicazioni nell’ambito degli impianti solari termici ed è adattabile a differenti superfici, sia a tetto piano che inclinato, “permettendo anche l’installazione in facciata”, spiega la stessa azienda.

Il modulo proposto ha ingombri analoghi a quelli di un pannello fotovoltaico: la soluzione garantisce totale integrazione visiva.

Solare termico e fotovoltaico: due tecnologie per un’unica soluzione

FDE Solar specifica che:

“grazie all’utilizzo di tubi in rame per il solare e fori di collegamento sul lato lungo del pannello, l’installazione e il collegamento sono effettuati con raccordi di tipo plug-in facilitando così operazioni di montaggio e riducendone drasticamente i tempi”.

Come caratteristiche tecniche, si tratta di un pannello termo-fotovoltaico policristallino da 270 Wp e monocristallino da 300 Wp.

Grazie alle sue caratteristiche, FDE-HYBRID può essere collegato a pompe di calore, sistemi di riscaldamento a pavimento, ventilconvettori, accumulatori rendendo autonomo ogni tipo di edificio.

Sole e vento combinati anche in condominio

Un’altra opzione interessante per combinare due diverse fonti rinnovabili per la casa è quella che vede eolico e fotovoltaico. Un esempio è quello proposto dall’azienda piemontese Etneo e denominato “Sole + Vento”. Si tratta di una soluzione per condomini con tetto piano. Prevede la realizzazione di un impianto, per appartamento o contatore di consumo, composto da un numero minimo di pannelli solari, un generatore eolico e un sistema di energy storage.

“La stessa tipologia di impianto può essere realizzata anche per la gestione degli spazi comuni sul relativo contatore”, spiega la stessa società. Una possibile variante consiste nel realizzare, sullo stesso condominio, un impianto che preveda l’abbinamento di pannelli fotovoltaici a turbine eoliche sempre tramite sistema di accumulo.

Le taglie dell’impianto vanno dall’inverter con potenza variabile da 3 a 10 kW, batterie da 2 a 24 kWh e turbina (ad asse orizzontale o verticale) da 1-3 kW.

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