Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Centrica Business Solutions diventa Joulz e punta su microgrid e asset management, finanziando direttamente l’innovazione 03/08/2026
Indice degli argomenti: Detrazioni fiscali del 65% Detrazioni fiscali del 50% Aggiornamento 13/11/19 La Legge di Stabilità pubblicata in GU il 30 dicembre 2015 ha definito la politica di bilancio per il 2016 e, tra le altre cose, ha introdotto una seria di provvedimenti per l’anno in corso dedicati alle detrazioni fiscali del 65 e 50% per l’edilizia. Ristrutturazione edilizia 2016 e detrazioni fiscali del 65% e 50% Le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione efficiente e del 50% per la ristrutturazione edilizia 2016 sono state confermate di anno in anno dalle Leggi di Stabilità. L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le proprie Guide con le modalità per avere accesso agli ecobonus nel 2019. Anche la Legge di Bilancio 2020, in discussione in questi giorni alle Camere, ha confermato le detrazioni fiscali ristrutturazioni , inserendo anche un bonus facciate, che sta creando non poche polemiche, pari al 90% delle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici. Vi proponiamo qui di seguito i principali aspetti che riguardano questo mondo, come sempre con un occhio di riguardo a riqualificazione energetica e sostenibilità. Detrazioni fiscali del 65% Sono confermate per tutto il 2016 le detrazioni fiscali del 65% per interventi di riqualificazione energetica e di adeguamento antisismico degli edifici, previste dal decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90. Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, per chi acquista unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B, sarà possibile detrarre in dieci quote annuali, il 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto, fino alla concorrenza del suo ammontare. Le detrazioni del 65% sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari per le spese sostenute, dal 1º gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica. Le detrazioni risparmio energetico del 65% si applicano anche per le installazione di sistemi domotici, per le spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti. Tali dispositivi devono: mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati; mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti; consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto. La Legge di Stabilità 2016 ha confermato l’ecobonus anche per i lavori di riqualificazione energetica effettuati nei condomìni. E’ confermata per pensionati, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi che si trovano nella “no tax area” e risultano incapienti, di cedere la detrazione del 65% ai fornitori che effettuano gli interventi con modalità da definire entro 60 giorni (ovvero entro il 1 marzo 2016), attraverso un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, che spieghi come operare concretamente la cessione. I fornitori potranno recuperare il credito in dieci anni. In realtà su questo punto c’è parecchia incertezza. Nei giorni scorsi è stato approvato un ordine del giorno dalla Camera dei deputati, che vede come primo firmatario l’On. Sara Moretto, che impegna il Governo a rivedere questa norma e di “valutare l’opportunità di consentire la trasformazione della detrazione decennale in credito d’imposta cedibile agli intermediari finanziari.” La mozione fa riferimento al fatto che “le medesime imprese edili che eseguono i lavori accumulano ulteriori crediti Iva per l’applicazione del regime del «reverse charge», e dello «split payment», con rilevanti difficoltà di compensare detti crediti per l’incapienza dei debiti tributari dovuti. Considerato che l’esperienza di questi anni dimostra che i tempi di recupero della detrazione spesso inibiscono l’utilizzo dell’agevolazione concessa per la riqualificazione energetica e appare quindi opportuno riflettere sulle modalità per rendere tale strumento più flessibile e adeguato alle esigenze delle famiglie attraverso un meccanismo che consenta l’anticipazione del credito di imposta attraverso l’utilizzo degli intermediari finanziari”. CNA in questo senso sottolinea che “La scelta adottata di vedere come unico cessionario del credito l’impresa che esegue i lavori, avrebbe determinato più problemi che benefici per le stesse imprese. Queste, infatti, avrebbero maturato ingentissimi crediti d’imposta che si sarebbero aggiunti ai crediti delle imposte sui redditi maturati in ragione della ritenuta dell’8% applicata sui bonifici finalizzati al riconoscimento della detrazione”. Renovate Italy, che raccoglie numerose realtà imprenditoriali e no profit che promuovono attività e progetti per la riqualificazione energetica del patrimonio costruito in Italia, evidenzia che si tratta di una norma apprezzabile, ma che presenta una serie di criticità che, molto probabilmente, la svuoteranno di efficacia: l’ambito di applicazione è troppo ristretto (interessa solo i contribuenti in condizioni di completa esenzione d’imposta, non quelli privi di reddito né quelli in parziale o totale incapienza fiscale); la norma parla di “credito” e non di detrazioni, ma sono già circolate interpretazioni restrittive secondo le quali il credito potrebbe essere esigibile solo in compensazione di debiti tributari o previdenziali in capo ai fornitori; la cessione del credito ai fornitori creerà a costoro problemi di liquidità nell’ipotesi in cui il credito ceduto sarà esigibile in dieci anni; la limitata validità temporale della nuova agevolazione limiterà ulteriormente la quantità di interventi che ne saranno coinvolti. In sintesi, per fornire reale efficacia alla norma per Renovate Italy è necessario ampliare la platea dei fruitori della misura agevolativa, precisare che la cessione riguarda un vero e proprio credito e non la mera possibilità di compensare debiti fiscali o contributivi; consentire la cessione del credito ai soggetti disposti a finanziare gli interventi e garantire all’agevolazione una validità almeno triennale. Ricordiamo che possono beneficiare della detrazione per gli interventi di efficientamento energetico le persone fisiche, compresi i professionisti, società di persone, società di capitali, associazioni tra professionisti, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, purché soggetti al pagamento dell’Ires. Le detrazioni sono suddivise in 10 anni, tramite quote di pari importo, per una cifra pari al 65% della spesa sostenuta. Tale ecobonus non è cumulabile – per i medesimi interventi – con la detrazione del 50% per le ristrutturazioni o con altri incentivi come il conto termico. Le spese devono essere pagate mediante bonifico bancario o postale. Detrazioni fiscali del 50% La Legge di Stabilità ha prorogato per tutto il 2016 l’ecobonus del 50% per le ristrutturazioni e per il bonus mobili su una spesa massima di 10 mila euro rimborsabile in 10 anni per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica destinati ad arredare un’abitazione sottoposta a ristrutturazione. Le detrazioni fiscali ristrutturazioni 2016 del 50% delle spese per l’arredo si applicano anche alle giovani coppie, anche conviventi da 3 anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato il 35 anni, e acquirenti di una prima casa. Sono previste 10 quote annuali su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro. La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere antecedente a quella di acquisto dei mobili Viene confermata l’esenzione dalla Tasi per la prima casa, tranne che per gli immobili di lusso, e l’esenzione dell’Imu sui terreni agricoli e sui macchinari imbullonati. E’ inoltre prevista la riduzione del 50% della base imponibile IMU per gli immobili dati in comodato d’uso a figli o genitori. Detrazione massima per i diversi interventi: fino a 100.000 euro per le opere di riqualificazione energetica di edifici esistenti e interventi che incidono sulle prestazioni energetiche dell’edificio; fino a 60.000 per gli interventi di coibentazione dell’involucro degli edifici, parti di edifici o unità immobiliari esistenti, sostituzione di serramenti; fino a 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie ad alta efficienza; fino a 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda; fino a 30.000 euro l’installazione di scaldacqua (scaldabagno) a pompa di calore per acqua calda sanitaria; fino a 60.000 euro l’acquisto e la posa in opera di schermature solari; fino a fino a 30mila euro per di l’installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
10/08/2026 Fotovoltaico in area vincolata: la Soprintendenza non può negare l’autorizzazione solo per la visibilità dei pannelli A cura di: Adele di Carlo Una nuova sentenza conferma il favor verso l'installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti, anche nei contesti ...
04/08/2026 Certificati Bianchi, il Consiglio di Stato annulla il regolamento del GSE sulle violazioni A cura di: Adele di Carlo Con la sentenza n. 5158 del 2026 il Consiglio di Stato ha dichiarato nullo il regolamento ...
03/08/2026 RED III in vigore, la posizione di Assotermica sugli obblighi FER per una transizione sostenibile Con il D.Lgs. 5/2026 (RED III) si estendono gli obblighi di integrazione delle rinnovabili negli edifici. ...
31/07/2026 Certificati Bianchi, online la nuova Guida Operativa 2026 del GSE A cura di: Erika Bonelli MASE e GSE pubblicano la nuova Guida dei Certificati Bianchi 2026: semplificazioni, economia circolare e data ...
24/07/2026 Rinnovabili, la Consulta boccia il blocco delle autorizzazioni nelle aree non idonee della Sardegna A cura di: Erika Bonelli La Consulta boccia la moratoria sarda sulle autorizzazioni FER nelle aree non idonee. Cosa cambia per ...
23/07/2026 Impianti FER in attività libera: il Modello Unico Parte III da trasmettere al SUER A cura di: Stefania Manfrin Il DM MASE 223/2026 introduce il Modello Unico Parte III per gli impianti FER in attività ...
17/07/2026 FERX Transitorio, nuovo aggiornamento delle Regole operative: cosa cambia per le garanzie A cura di: Erika Bonelli Il decreto direttoriale MASE n. 68 del 10 luglio 2026 aggiorna le Regole operative del FERX ...
16/07/2026 Direttiva EPBD, la Commissione mette sotto infrazione tutti i 27 Stati membri A cura di: Erika Bonelli La Commissione UE apre la procedura d'infrazione contro i 27 Stati per il mancato recepimento della ...
04/06/2026 PNRR, nono pagamento: la Commissione europea eroga 12,8 miliardi all'Italia La Commissione europea eroga il nono pagamento RRF: 12,8 miliardi per energia, edilizia e transizione. L'Italia ...
27/05/2026 L.R. 7/2025: aree idonee per le rinnovabili in Umbria. Critiche le associazioni ambientaliste A cura di: Erika Bonelli Aree idonee rinnovabili Umbria: la L.R 7/2025, aggiornata dalla L.R. 4/2026 definisce regime autorizzativo, fasce di ...