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Cala la domanda elettrica in aprile, cresce l’eolico, diminuisce il fotovoltaico

Terna ha pubblicato i dati relativi ad aprile della congiuntura elettrica, diminuisce la richiesta di energia

Nel Report relativo ad Aprile pubblicato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, emerge un altro calo della domanda di elettricità in Italia che, con 23,5 miliardi di kWh richiesti, ha fatto registrare, a parità di calendario e temperatura, una flessione dell’1,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (2,2 se si considera la temperatura più alta di un grado e mezzo rispetto ad aprile del 2015 e che lo scorso anno ad Aprile ci fu Pasqua).

Si registra una diminuzione anche rispetto a marzo 2016, mese in cui si è registrata una domanda di elettricità, pari a 26 miliardi di kW.h

Nel mese di aprile 2016 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’85,2% con produzione nazionale e per la quota restante (14,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. 

La richiesta di energia elettrica in Italia nel mese di aprile

In dettaglio, la produzione nazionale netta (20,3 miliardi di kWh) è in flessione del 2,4% rispetto ad aprile 2015.

In crescita le fonti di produzione geotermica (+0,6%), idrica (+1,4%) ed eolica che è cresciuta del 7,3% e ha coperto il 6,6% della domanda. In calo le fonti termoelettrica (-1,5%) e fotovoltaica (-17,6%) che ha comunque coperto il 9,3% della domanda.

Nel primo quadrimestre del 2016 la domanda di energia elettrica è in flessione dell’1,7% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2015; a parità di calendario il risultato è -2,2%.

La richiesta di energia elettrica in Italia dall’inizio dell’anno

Nel primi quattro mesi dell’anno il valore cumulato della produzione netta (85.623 GWh) risulta in diminuzione dello -1,1% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il saldo estero risulta negativo (-3,1%). Complessivamente il valore della richiesta di energia elettrica con 101.181 GWh fa segnare nel periodo una diminuzione dello -1,7% rispetto al 2015. Calano fotovoltaico (-13,7%) e idroelettrico (-12,3%) mentre crescono termoelettrico, geotermico ed eolico.

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