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Efficienza energetica degli edifici: i punti deboli su cui intervenire

I punti deboli degli edifici possono essere trasformati in opportunità di miglioramento per l’efficienza energetica. Intervenire su involucro, impianti e gestione consente di ottenere benefici energetici, economici e ambientali significativi. L’approccio più efficace è quello integrato, considerando l’edificio nel suo insieme. Di seguito, i principali punti deboli che vanno necessariamente risolti.

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Efficienza energetica degli edifici: i 5 punti deboli su cui intervenire

L’efficienza energetica degli edifici è un obiettivo di grande rilievo per affrontare in modo vincente le sfide legate ai cambiamenti climatici. Il patrimonio edilizio esistente presenta molti punti critici da un punto di vista di efficienza energetica e sostenibilità, con vulnerabilità dovute principalmente a inadeguatezze dell’isolamento termico e degli impianti.

Gli edifici costruiti prima delle più recenti normative in merito alle prestazioni degli immobili rappresentano, quindi, uno dei nodi critici della transizione energetica. Sono fonte di consumi elevati, inefficienze e, di conseguenza, anche di situazioni di scarso comfort e benessere interno per le persone che li vivono.

Individuare i punti deboli e intervenire in modo mirato consente non solo di ridurre i consumi energetici, ma anche di migliorare la durabilità delle strutture, la sicurezza e il valore immobiliare. Il punto di partenza, infatti, dovrebbe essere sempre quello di condurre una diagnosi energetica.

Con il passare degli anni e l’aumento dell’attenzione al tema si sono sviluppate tecnologie e soluzioni costruttive nuove, sempre più improntate al risparmio energetico.

Le cause della mancata efficienza energetica: involucro e impianti

L’involucro edilizio, ossia la pelle che definisce il confine tra interno ed esterno di un edificio, rappresenta il principale elemento critico su cui intervenire in fase di riqualificazione edilizia. Che si tratti di strutture opache o trasparenti, è attraverso di esso che avvengono le maggiori dispersioni di calore, soprattutto in inverno. Isolamento carente, scarsa impermeabilità all’aria, materiali vetusti e compromessi sono causa di elevate inefficienze, che impattano sia sui consumi complessivi, che sui costi di gestione dell’edificio. Pertanto, quando si decide di intervenire su un edificio esistente, il primo passo è quello di verificare le caratteristiche e le condizioni dell’involucro, al fine di definire come agire.

Le cause della mancata efficienza energetica: involucro e impianti

Dopo di che, si passa agli impianti tecnologici per la climatizzazione, la ventilazione e l’illuminazione, che rappresentano un altro degli elementi di grande inefficienza del patrimonio esistente. Sono ancora diffuse caldaie obsolete con rendimenti davvero bassi, incapaci di garantire prestazioni adeguate rispetto agli standard attuali. Oltre alla generazione, anche la distribuzione del calore può essere causa di criticità rilevanti, con perdite lungo le reti impiantistiche spesso sottovalutate. 

Gli interventi sull’involucro per aumentare l’efficienza e il risparmio energetico

Gli interventi di riqualificazione dell’involucro edilizio devono essere affrontati in modo integrato, intervenendo su tutte le superfici disperdenti e sulle discontinuità costruttive, con un progetto che guardi all’edificio nel suo insieme.

Gli interventi sull’involucro per aumentare l’efficienza e il risparmio energetico

Per le pareti verticali perimetrali la soluzione più efficace è inserire un apposito strato isolante, come il cappotto termico, che garantisce continuità all’isolamento ed elimina gran parte dei ponti termici, migliorando anche l’inerzia dell’edificio. In alternativa, se non è possibile operare dall’esterno, si può ricorrere all’isolamento interno o all’insufflaggio nelle intercapedini, una soluzione meno invasiva per edifici esistenti con pareti a cassa vuota. Per quanto riguarda le coperture, invece, si può procedere con l’isolamento dell’ultimo solaio o intervenendo direttamente sulle falde, ad esempio realizzando tetti ventilati per migliorare anche il comportamento estivo. Le barriere al vapore completano la stratigrafia, prevenendo fenomeni di condensa. Anche i pavimenti contro terra o su locali non riscaldati devono essere isolati, tramite interventi sul solaio, inserimento di pannelli isolanti o correzione dei ponti termici nei giunti.

In poche parole un corretto isolamento termico è essenziale per garantire buone performance ed evitare inutili sprechi di energia, dovuti ad una eccessiva dispersione termica. In generale si dovrebbe intervenire su tutti quei componenti che delimitano ambienti riscaldati che confinano con l’esterno o con altri ambienti non riscaldati. Ne sono un esempio eventuali solai che sormontano un portico o pareti che dividono gli ambienti di casa da spazi quali il garage.

Per i serramenti, invece, gli interventi più efficaci includono la sostituzione con infissi ad alte prestazioni (doppi o tripli vetri basso emissivi e telai a taglio termico) e l’integrazione di schermature solari. Fondamentale è anche la tenuta all’aria, ottenuta tramite sigillature dei giunti e serramenti ad alta ermeticità. Gli infissi, infatti, possono compromettere le performance di un edificio, in quanto deboli sia da un punto di vista di isolamento termico, che di tenuta all’aria. Per quanto un serramento potesse essere di buona qualità al momento dell’installazione, il tempo è causa di forti deterioramenti e in un vecchio edificio le finestre possono diventare causa di elevate inefficienze. Per intervenire in un edificio esistente è possibile optare per la sostituzione di tutti i serramenti, installandone di nuovi e di più moderna tecnologia. Nella scelta del materiale e della tipologia di vetro, quindi, è fondamentale considerare parametri quali trasmittanza, di tutti i componenti. Oggi si trovano prodotti altamente performanti, con vetrocamera composte di vetri appositamente trattati e abbinate a gas che favoriscono l’isolamento.

Come intervenire sugli impianti tecnologici

Una volta sistemato l’involucro e ridotto il fabbisogno energetico dell’edificio, è essenziale produrre e distribuire l’energia in modo efficiente.

Tra tutti gli interventi possibili, nel caso degli edifici esistenti, è la sostituzione dei sistemi di generazione a costituire l’opera di maggior rilievo, soprattutto in termini di benefici attesi. Si possono utilizzare caldaie a condensazione, pompe di calore aria-acqua o geotermiche, che consentono di sfruttare fonti rinnovabili con rendimenti elevati. In alcuni casi, poi, le soluzioni ibride rappresentano un compromesso ottimale tra efficienza e flessibilità operativa.

Come intervenire sugli impianti tecnologici per aumentare l'efficienza

Parlando di impianti, quindi, da un lato si ha la criticità di avere sistemi e dispositivi vetusti e inefficienti, dall’altro l’assenza di nuove tecnologie fondamentali per favorire l’efficienza energetica, come gli impianti per la produzione di energia rinnovabile. Nella maggior parte dei vecchi edifici, infatti, i consumi sono molto elevati e sono soddisfatti solo tramite l’acquisto di energia dalla rete. Sfruttare le energie rinnovabili, tramite il fotovoltaico o il solare termico, permette di aumentare la quota green di energia consumata, riducendo anche i costi di acquisto.

Oltre al sistema di generazione è importante agire anche sulla distribuzione del calore, un punto debole “meno appariscente”, ma altrettanto importante. Interventi come la coibentazione delle tubazioni possono ridurre in modo significativo le perdite inutili di calore. Così come è possibile valutare anche soluzioni differenti ai terminali presenti. Al posto dei termosifoni si può valutare, in una riqualificazione complessiva dell’edificio, di installare un sistema radiante a pavimento. Oppure, per interventi meno invasivi, è possibile procedere con la sostituzione dei termosifoni con nuovi modelli più performanti, oggi disponibili anche in versioni dal design accattivante.

Infine, si dovrebbe agire sulla regolazione del calore, con l’installazione di valvole termostatiche e l’adozione di sistemi di regolazione climatica permettono di migliorare i risultati ottenibili, come i termostati smart, adattando l’erogazione del calore alle reali condizioni di utilizzo e alle variazioni climatiche esterne.  Un ruolo sempre più importante, infine, è svolto dalla ventilazione meccanica controllata (VMC), che garantisce il ricambio d’aria mantenendo elevate prestazioni energetiche grazie al recupero di calore, contribuendo al contempo al miglioramento della qualità dell’aria interna. La sua installazione, nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni, è quasi sempre prevista.

Altri impianti inefficienti e assenza di energia rinnovabile

Oltre al riscaldamento e al raffrescamento, possono essere causa di una scarsa efficienza energetica anche altri impianti presenti in casa, come ad esempio il sistema di illuminazione. Per questo motivo, una delle prime e semplici attività che si possono eseguire quando si vuole ridurre lo spreco energetico a casa o in azienda, è proprio quello di riqualificare l’impianto luci.

Migliorare il sistema di illuminazione per l'efficienza energetica degli edifici

Ciò significa intervenire con apposita manutenzione, soprattutto se sono passati anni dalla sua realizzazione, ma anche sostituire tutti i corpi illuminanti con nuove tecnologie e lampade led ad elevato risparmio energetico. Concorrono alla riduzione dei consumi anche tutti gli altri dispositivi elettronici presenti in casa.

Mancanza di manutenzione

Infine, i vecchi edifici peccano spesso di scarsa manutenzione. Si parla sia degli impianti, che delle strutture e dei componenti edilizi, che con il passare del tempo sono inevitabilmente oggetto di degrado. Conservare in buono stato l’edificio e i suoi impianti, però, è fondamentale per non comprometterne le prestazioni, che altrimenti calano in modo drastico. Una caldaia sporca o danneggiata consuma molto più di quanto necessario, così come un infisso trascurato permette un passaggio d’aria maggiore rispetto a quanto dovrebbe.

Un tema che, del resto, richiama anche l’importanza del comportamento delle persone e della loro consapevolezza in merito all’efficienza energetica e al ruolo che possono giocare in questo processo. Soprattutto perché, anche in caso di un edificio nuovo ed efficiente, errati comportamenti possono compromettere tutti i risultati ottenuti con progettazione e costruzione.

FAQ Efficienza energetica e punti critici degli edifici

Qual è il principale punto debole energetico di un edificio?

I principali punti deboli degli edifici quando si parla di efficienza energetica sono generalmente connessi all’involucro edilizio, con pareti poco isolate e serramenti obsoleti, e agli impianti termici, vetusti e inefficienti.

Il cappotto termico è sempre la soluzione migliore?

Il cappotto esterno è una delle soluzioni più efficaci per isolare termicamente l’edificio, perché elimina i ponti termici e migliora l’inerzia. Allo stesso tempo è importante sottolineare che non è sempre applicabile per vincoli architettonici o urbanistici.

Cosa si intende per trasmittanza termica?

La trasmittanza termica (U) misura la quantità di calore che attraversa un elemento costruttivo. Più è bassa, migliore è la capacità isolante. La si può utilizzare per comprendere le prestazioni di elementi come isolanti, interi pacchetti tecnologici per pareti, solai e coperture, ma anche per i serramenti.

Perché i ponti termici sono così critici?

I ponti termici aumentano le dispersioni energetiche e possono causare condensa superficiale, con conseguente formazione di muffe e degrado dei materiali. La discontinuità tra materiali ed elementi, pertanto, può essere molto pericolosa sia per il benessere dell’edificio, che per mantenere bassi i livelli dei consumi energetici.

Quando conviene sostituire i serramenti?

Sostituire i serramenti esistenti con modelli nuovi più performanti conviene quando gli infissi hanno vetri singoli o basse prestazioni. È una scelta valida anche quando si riscontrano infiltrazioni d’aria e discomfort termico, che non possono essere risolti se non con il montaggio di nuovi serramenti performanti.

Qual è il sistema di riscaldamento più efficiente oggi?

Nella maggior parte dei progetti di nuova realizzazione o di riqualificazione energetica si opta per le pompe di calore, considerate tra i sistemi più efficienti, soprattutto se integrate con fonti rinnovabili. Anche le caldaie a condensazione restano una soluzione valida, per quanto non siano più previsti incentivi per tutto ciò che è alimentato da fonti fossili.


Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 2023

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