Indice degli argomenti Toggle Cosa rende “intelligente” un climatizzatoreTecnologia inverter: come funziona e quanto fa risparmiareMonosplit, multisplit e pompa di calore: quale configurazione scegliereCome dimensionare il climatizzatore: potenza, BTU e fattori da valutareEtichetta energetica e consumi realiGas refrigeranti e Regolamento F-gas: da R32 a R290Sensori, purificazione e qualità dell’aria indoorSilenziosità: i decibel che contano, soprattutto in camera da lettoQuanto costa un climatizzatore: prezzi, installazione e consumiI consigli ENEA: prima il raffrescamento passivo, poi il climatizzatoreBonus e detrazioni 2026: Bonus Casa, Ecobonus e Conto Termico 3.0Le soluzioni delle aziende: dal residenziale al commercialePanasonic – Etherea CKECarrier – AquaSnap 61AQClivet – CERVINOINNOVA – ..2.0JODO AIRCE MONOMAXA Heating & Cooling – NevalisParadigma – Vayu ClimaViessmann – Vitoclima 300-S KombiHaier – linea ExpertHisense – Air MasterHitachi – airHome Multi ProLG – ARTCOOL AI BlackSamsung – WindFree Première+Vaillant – climaVAIR plusFAQ climatizzatori intelligentiCome funzionano i climatizzatori intelligenti?Quali vantaggi offrono i climatizzatori smart?Quanto consuma un climatizzatore inverter?Meglio climatizzatore monosplit o multisplit?I climatizzatori smart funzionano con WiFi e app?Qual è la temperatura ideale del climatizzatore in estate?I climatizzatori intelligenti migliorano l’efficienza energetica?Come scegliere il miglior climatizzatore per casa?Quanto costa installare un climatizzatore smart?I climatizzatori moderni possono anche riscaldare?Qual è la potenza ideale di un climatizzatore per una stanza di 25 m²? Il clima che cambia continua a spingere la domanda di raffrescamento. Secondo il Global Climate Highlights del Copernicus Climate Change Service, il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale, dietro al 2024 — che resta l’anno record — e sostanzialmente alla pari con il 2023. Gli ultimi undici anni, dal 2015 al 2025, sono i più caldi mai osservati e, per la prima volta, la temperatura media globale di un triennio (2023-2025) ha superato la soglia di +1,5 °C rispetto all’era preindustriale. L’Europa si conferma il continente che si riscalda più rapidamente e l’Italia è tra i Paesi più colpiti da ondate di calore ripetute e persistenti. In questo scenario il climatizzatore è diventato per molte famiglie una dotazione irrinunciabile in risposta concreta al caldo estremo. Lo confermano i numeri del mercato: l’ultima indagine ISTAT sui consumi energetici delle famiglie (Report “Dotazioni energetiche delle famiglie“, ottobre 2025) ci dice che nel 2024 il 56% delle famiglie italiane disponeva di almeno un sistema di condizionamento, in crescita rispetto al 48,8% del 2021 e quasi il doppio rispetto al 2013, quando ne aveva uno meno di una famiglia su tre (29,4%). La diffusione è massima nelle Isole (71,2%, con la Sicilia al 73,1%) e nel Nord-est (il Veneto è al 71,1%), nei Comuni di pianura (66,6%) e nelle grandi aree urbane: nei capoluoghi di Città metropolitana, più esposti al fenomeno delle isole di calore, la quota supera il 63%. Il dato più indicativo della direzione del mercato riguarda però la tipologia: i sistemi caldo/freddo, ovvero le pompe di calore reversibili capaci sia di raffrescare sia di riscaldare, sono la categoria cresciuta di più, passando dal 32,6% delle famiglie nel 2021 al 40,4% nel 2024, mentre arretrano gli apparecchi “solo freddo”. È la stessa tendenza che emerge sul versante industriale dalla rilevazione statistica di Assoclima presentata a Mostra Convegno Expocomfort: nel 2025 il fatturato Italia del comparto dei componenti per la climatizzazione ha raggiunto 2.921 milioni di euro, in crescita dell’8,5% rispetto all’anno precedente, con la produzione nazionale a quota 1.279 milioni (+6,4%). A trainare è soprattutto l’espansione diretta — i climatizzatori monosplit crescono del 16% a volume, i multisplit del 15% e i sistemi VRF del 12% — segno che lo split viene sempre più utilizzato anche per il riscaldamento, in chiave di elettrificazione dei consumi. A questa diffusione crescente si lega però un tema di salubrità degli ambienti. Secondo uno studio preliminare della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) condotto con VELUX Italia, in un ambiente chiuso e senza aerazione la concentrazione di composti organici volatili (VOC) può restare elevata fino a circa 15 ore, contro le 3 ore con ventilazione meccanica e i meno di 40 minuti con ventilazione naturale. La climatizzare non significa naturalmente rinunciare al ricambio d’aria, le funzioni di purificazione e i sistemi di ricambio con recupero di calore stanno diventando parte integrante della climatizzazione domestica. Cosa rende “intelligente” un climatizzatore I climatizzatori di ultima generazione sono a tutti gli effetti dispositivi smart: integrano connettività IoT, sensori e logiche di autoregolazione che adattano il funzionamento alle condizioni reali dell’ambiente e alle abitudini di chi lo abita. Il WiFi integrato — ormai di serie sulla maggior parte dei modelli — consente il collegamento alla rete domotica dell’abitazione, la gestione tramite app da smartphone e tablet e il controllo vocale attraverso gli assistenti come Amazon Alexa e Google Assistant. I vantaggi non si limitano alla comodità. Poter accendere, spegnere e programmare l’impianto da remoto significa evitare ore di funzionamento inutile; i sensori di presenza e di temperatura modulano la potenza in base all’occupazione effettiva degli ambienti, alcuni modelli arrivano a geolocalizzare l’utente per anticiparne il rientro o spegnersi quando esce di casa; gli algoritmi di intelligenza artificiale apprendono le preferenze degli occupanti e ottimizzano i cicli di funzionamento. A questo si aggiungono le funzioni di autodiagnosi e autopulizia, che semplificano la manutenzione, e il monitoraggio dei consumi in tempo reale dall’app, uno strumento che incentiva comportamenti più efficienti. Tecnologia inverter: come funziona e quanto fa risparmiare La tecnologia inverter è ormai lo standard dei climatizzatori di nuova generazione. A differenza dei vecchi apparecchi on/off, in cui il compressore lavora alla massima potenza fino al raggiungimento della temperatura impostata per poi spegnersi e riaccendersi a ogni variazione, nei modelli inverter il compressore modula in continuo la propria velocità, mantenendo un funzionamento costante a regime ridotto. I benefici sono misurabili: un climatizzatore inverter consuma fino al 30-50% in meno rispetto a un equivalente on/off, mantiene la temperatura stabile senza sbalzi, riduce la rumorosità e l’usura del motore, allungando la vita utile dell’apparecchio. La convenienza è tanto maggiore quanto più l’impianto viene utilizzato per molte ore consecutive, come accade nei mesi estivi più caldi o quando lo split lavora in pompa di calore anche per il riscaldamento invernale. Monosplit, multisplit e pompa di calore: quale configurazione scegliere L’offerta si articola in due grandi famiglie: climatizzatori portatili e fissi. I primi non richiedono installazione e si spostano da una stanza all’altra, ma devono espellere l’aria calda attraverso un tubo flessibile collegato all’esterno e risultano in genere meno efficienti e più rumorosi. I sistemi fissi si dividono a loro volta in monoblocco — un solo elemento installato su parete perimetrale, soluzione interessante per gli edifici sottoposti a vincolo dove non è possibile collocare unità esterne in facciata — e split, con una o più unità interne a parete, soffitto o pavimento collegate a un’unità esterna. La scelta tra monosplit e multisplit dipende dal numero di ambienti da climatizzare. Il monosplit, con una sola unità interna, è la configurazione più semplice ed efficiente per il singolo locale; il multisplit collega a un’unica unità esterna più unità interne, in genere da due a cinque, anche di tipologie diverse, ed è la soluzione preferibile quando si devono servire più stanze senza moltiplicare le macchine esterne, per esempio in condominio. Sempre più spesso, inoltre, i climatizzatori vengono progettati come impianti in pompa di calore reversibile, capaci di raffrescare in estate e riscaldare in inverno con efficienze elevate anche a basse temperature esterne. È la direzione indicata anche da ENEA, che suggerisce di valutare la sostituzione del vecchio climatizzatore con un sistema unico a pompa di calore: per una famiglia che vive in un appartamento di circa 70 m², la riduzione dei costi di climatizzazione estiva e invernale può arrivare al 49% a Napoli, al 47% a Roma e al 46% a Milano. Un intervento che diventa ancora più interessante se abbinato a fotovoltaico e accumulo, nella prospettiva degli edifici a zero emissioni delineata dalla direttiva europea EPBD. Come dimensionare il climatizzatore: potenza, BTU e fattori da valutare Per individuare l’apparecchio giusto occorre considerare la metratura degli ambienti, l’esposizione dell’abitazione, la suddivisione degli spazi, il numero di finestre e la presenza di schermature. Da questi elementi si ricava la potenza necessaria, espressa in BTU/h (British Thermal Unit per ora, dove 3,41 BTU/h equivalgono a 1 W): indicativamente servono circa 340 BTU/h per metro quadrato, quindi per un ambiente di 15 m² è adeguato un climatizzatore da almeno 5.100 BTU/h, mentre per superfici da 30 a 40 m² la potenza nominale richiesta si aggira sui 12.000 BTU/h. In alternativa si possono stimare i watt necessari moltiplicando la cubatura della stanza per un coefficiente di 25-30. Il dimensionamento corretto è una valutazione da affidare a un tecnico: un impianto sovradimensionato costa di più e lavora male a carichi parziali, uno sottodimensionato non garantisce il comfort e consuma di più per inseguire la temperatura richiesta. Vanno considerati anche l’isolamento dell’involucro, i carichi interni e l’eventuale esposizione diretta al sole. Nella progettazione degli apparecchi si guarda sempre di più anche all’estetica, con climatizzatori di design che riducono al massimo la profondità e climatizzatori a parete, quindi fissi, ma senza unità esterna. I fori di uscita, in questo caso, anch’essi ridotti al minimo, vengono realizzati sul muro perimetrale. Etichetta energetica e consumi reali Come per gli altri apparecchi, l’etichetta energetica è il primo riferimento per valutare l’efficienza. Per i climatizzatori la scala attuale va dalla classe A+++ (consumi minori) alla D: scegliere la classe più alta conviene, considerando che un apparecchio in A+++ consuma fino al 40% in meno rispetto a un modello in classe B. Il consumo annuo indicato in etichetta è calcolato su 1.400 ore di funzionamento in modalità riscaldamento e 350 in raffrescamento, a cui si somma l’energia assorbita nelle altre modalità come lo standby (fonte ENEA). Per un monosplit in classe A+++ il consumo indicativo in raffrescamento si colloca tra 120 e 160 kWh l’anno, contro i circa 450 kWh di un vecchio apparecchio in classe D. Va segnalato che è in corso a livello europeo la revisione dei regolamenti di Ecodesign ed etichettatura energetica che porterà anche i climatizzatori alla scala semplificata da A a G, già adottata per gli altri elettrodomestici, con criteri di prova più severi e rappresentativi delle prestazioni reali: un passaggio da monitorare, perché modificherà il modo in cui le classi vengono comunicate al consumatore. Accanto alla classe, due indici sintetizzano l’efficienza stagionale: il SEER (Seasonal Energy Efficiency Ratio) per il raffrescamento e lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance) per il riscaldamento. Più i valori sono alti, minore è l’energia elettrica assorbita a parità di servizio reso. Gas refrigeranti e Regolamento F-gas: da R32 a R290 Il tema dei refrigeranti è oggi al centro dell’evoluzione del settore, sotto la spinta del Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore da marzo 2024, che ha fissato un calendario di divieti progressivi basato sul GWP (Global Warming Potential), il potenziale di riscaldamento globale dei gas. Le tappe principali per la climatizzazione residenziale: dal 1° gennaio 2025 non possono più essere immessi sul mercato i sistemi monosplit con carica inferiore a 3 kg contenenti F-gas con GWP pari o superiore a 750, un limite che esclude di fatto l’R410A dai nuovi apparecchi; dal 1° gennaio 2027 il divieto si estende agli split aria-acqua fino a 12 kW con refrigeranti a GWP pari o superiore a 150; dal 1° gennaio 2029 la stessa soglia si applicherà agli split aria-aria fino a 12 kW. Anche la manutenzione è interessata: dal 2026 è vietato l’uso di F-gas vergini con GWP pari o superiore a 2.500 per l’assistenza su apparecchiature di condizionamento e pompe di calore. In questo quadro l’R32 (GWP 675) resta oggi il refrigerante più diffuso sui climatizzatori residenziali ed è ammesso dalle scadenze attuali, ma la traiettoria normativa è chiara e spinge verso i refrigeranti naturali che assicurano miglior efficienza energetica. Il propano R290, con un GWP pari a 3, sta guadagnando rapidamente terreno soprattutto su pompe di calore e monoblocco, ed è la soluzione su cui i costruttori stanno orientando le nuove gamme. BloombergNEF in un Report del 2024 segnalava che i prodotti per la climatizzazione che utilizzano il propano come refrigerante stanno guadagnando quote di mercato, soprattutto in Europa, mercato in cui lo scorso anno sono state vendute 225.000 pompe di calore a propano. Per chi acquista oggi, la scelta di un apparecchio con refrigerante a basso GWP è anche una garanzia in prospettiva, in termini di reperibilità del gas e di costi di assistenza futuri. I sistemi già installati, va ricordato, possono continuare a funzionare ed essere manutenuti anche dopo le date di divieto, che riguardano l’immissione sul mercato di nuovi prodotti. Sensori, purificazione e qualità dell’aria indoor La climatizzazione intelligente non si limita al controllo della temperatura: la qualità dell’aria indoor è diventata una delle funzioni più curate dai produttori. I modelli di nuova generazione integrano sistemi di filtrazione multistadio — filtri ad alta densità lavabili, carboni attivi, trattamenti agli ioni d’argento, in alcuni casi filtrazione di grado HEPA o tecnologie di ionizzazione — capaci di trattenere polveri sottili, allergeni, batteri e di ridurre i cattivi odori. A questi si affiancano i sensori ambientali che monitorano temperatura e umidità anche a impianto spento, le funzioni di deumidificazione — spesso sufficienti da sole a ripristinare il comfort, dato che l’umidità elevata fa percepire una temperatura ben superiore a quella reale — e i sistemi di autopulizia che asciugano la batteria interna prevenendo la formazione di muffe. Sono funzioni rilevanti non solo per il comfort ma per la salubrità: nei filtri e nelle ventole di apparecchi non manutenuti possono annidarsi muffe e batteri dannosi per la salute. Silenziosità: i decibel che contano, soprattutto in camera da letto La rumorosità è indicata in etichetta ed è espressa in decibel (dB): per orientarsi, il fruscio delle foglie mosse dal vento si colloca sotto i 30 dB, mentre valori vicini ai 60-65 dB possono risultare fastidiosi per gli occupanti. I regolamenti europei fissano valori massimi, differenziati per tipologia di unità, oltre i quali gli apparecchi non possono essere commercializzati. Per gli ambienti notte i migliori climatizzatori dichiarano oggi livelli sonori dell’unità interna a partire da circa 19-20 dB(A) nelle modalità silenziose, paragonabili a un sussurro, e integrano funzioni notturne dedicate che riducono la velocità di ventilazione, regolano gradualmente la temperatura e spengono display e segnalazioni luminose per favorire il riposo. Quanto costa un climatizzatore: prezzi, installazione e consumi I prezzi dei climatizzatori monosplit coprono oggi una forbice molto ampia: i modelli entry level dei marchi di fascia economica partono da circa 300 euro, mentre per i brand premium si va indicativamente dai 500 euro dei modelli base fino a oltre 1.500 euro per i top di gamma; i sistemi multisplit possono arrivare a 2.500-3.000 euro. A queste cifre va aggiunto il costo dell’installazione certificata, da affidare a un tecnico abilitato. Nella valutazione conviene considerare, oltre al prezzo, classe energetica, tipo di refrigerante, silenziosità e qualità della componentistica, che incidono sui consumi e sulla durata dell’apparecchio, e quindi sul costo complessivo lungo il ciclo di vita. Sul fronte dei consumi, come già detto, il salto generazionale è significativo: sostituire un apparecchio in classe D, ormai obsoleto, con un modello in classe A+++ significa passare da circa 450 kWh annui a 120-160 kWh, con un risparmio dell’ordine del 60-70% sulla spesa elettrica per il raffrescamento. I consigli ENEA: prima il raffrescamento passivo, poi il climatizzatore Anche l’apparecchio più efficiente se usato male consuma troppo. Nella sua guida alla climatizzazione estiva del 2026, ENEA invita ad andare “per gradi”, privilegiando le soluzioni più economiche ed ecologiche prima di accendere il condizionatore. La prima mossa è il raffrescamento passivo: schermare le aperture esposte al sole — abbassare tapparelle e persiane riduce l’ingresso di energia solare fino all’80% — ed eliminare subito il vapore prodotto da doccia e cucina, aprendo la finestra o azionando l’aspiratore. Un alleato naturale è il verde indoor: grazie all’evapotraspirazione, le piante sottraggono calore all’ambiente e, se collocate davanti alle finestre, fanno da schermo solare, riducendo i carichi termici che l’impianto deve smaltire. La seconda risorsa è il ventilatore, che non abbassa la temperatura ma, movimentando l’aria, genera un effetto refrigerante sulla pelle capace di far percepire fino a 3 °C in meno con un consumo minimo. Una volta acceso il climatizzatore, secondo ENEA, si possono adottare semplici accorgimenti: manutenzione regolare di filtri, ventole e unità esterna (un impianto trascurato consuma fino al 30% in più ed è soggetto alla proliferazione di muffe e batteri, legionella compresa), temperatura interna non inferiore a 26 °C, ricorso alla deumidificazione, posizionamento degli split nella parte alta della parete e uso delle funzioni “notte” e di programmazione da app per limitare i tempi di accensione. I 10 consigli ENEA per un uso efficiente del climatizzatore (fonte: ENEA) Il vantaggio economico massimo si ottiene abbinando l’impianto a un sistema fotovoltaico, sincronizzando il funzionamento con le ore di maggiore produzione solare. Resta infine valido l’invito alla diagnosi energetica dell’edificio: condotta da un professionista abilitato, consente di valutare lo stato dell’isolamento e l’efficienza degli impianti, individuando gli interventi con il miglior rapporto costi-benefici, che possono abbattere i costi della climatizzazione estiva anche fino al 40%. Va ricordato che la normativa prevede il libretto di impianto e controlli periodici per gli impianti con potenza superiore a 12 kW in raffrescamento e a 10 kW in riscaldamento. Bonus e detrazioni 2026: Bonus Casa, Ecobonus e Conto Termico 3.0 Nel 2026 chi acquista e installa un climatizzatore in pompa di calore ad alta efficienza può accedere a tre strumenti di sostegno, alternativi tra loro sulla stessa spesa. Si ricorda che sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili per questi interventi: le detrazioni si recuperano in dichiarazione dei redditi, mentre il Conto Termico eroga un contributo diretto. Il Bonus Casa (Bonus Ristrutturazioni) prevede una detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, su un massimale di spesa di 96.000 euro, recuperabile in dieci quote annuali. È l’opzione più flessibile perché copre anche l’installazione ex novo, purché l’intervento sia qualificabile come manutenzione straordinaria finalizzata al risparmio energetico e l’apparecchio rispetti i requisiti minimi previsti. L‘Ecobonus riconosce anch’esso il 50% per l’abitazione principale e il 36% per gli altri immobili, in dieci rate annuali, ma richiede la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con pompe di calore ad alta efficienza conformi ai requisiti del DLgs 199/2021, con comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, è la principale novità: disciplinato dal decreto del 7 agosto 2025, con Regole operative pubblicate il 19 dicembre 2025, è operativo dal 2 febbraio 2026 attraverso il nuovo PortalTermico. Riconosce un contributo a fondo perduto che può arrivare al 65% della spesa per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore efficienti (non vale per le installazioni ex novo), erogato direttamente sul conto corrente in tempi rapidi — indicativamente 60-90 giorni dalla validazione della pratica per gli importi minori — e non soggetto a capienza IRPEF. Non è cumulabile con le detrazioni fiscali sullo stesso intervento. Incentivo Aliquota 2026 Tipo di intervento Modalità di recupero Bonus Casa 50% prima casa / 36% altri immobili (max 96.000 €) Anche nuova installazione, in manutenzione straordinaria Detrazione IRPEF in 10 anni Ecobonus 50% prima casa / 36% altri immobili Solo sostituzione impianto esistente con pompa di calore Detrazione IRPEF in 10 anni Conto Termico 3.0 Contributo fino al 65% Solo sostituzione impianto esistente Contributo diretto GSE, indicativamente 60-90 giorni Le soluzioni delle aziende: dal residenziale al commerciale Le novità presentate dalle aziende restituiscono la fotografia di un mercato in rapida evoluzione, sempre più orientato a connettività, efficienza e refrigeranti naturali. La rassegna che segue raccoglie le proposte più recenti, dal residenziale alle soluzioni per il terziario. Panasonic – Etherea CKE Etherea CKE è l’aggiornamento del climatizzatore top di gamma di Panasonic, una pompa di calore aria-aria disponibile in tre finiture (bianco, grigio grafite e argento) per applicazioni residenziali e multisplit. Etherea CKE I modelli da 2,5 e 3,5 kW raggiungono la classe A+++ sia in raffrescamento sia in riscaldamento, mentre le unità interne nelle taglie da 2,0 a 3,5 kW scendono a una pressione sonora di 19 dB(A), paragonabile al fruscio delle foglie. La principale novità è l’AI ECO Mode, che valuta le condizioni dell’ambiente per ottimizzare la resa e può portare fino al 20%* di risparmio energetico in raffrescamento. * Risultato basato su testi interni. Paragonato all’utilizzo dello stesso condizionatore senza l’attivazione della modalità AI ECO (testato sul modello da 4,2 kW). La qualità dell’aria è affidata alla tecnologia nanoe™ X con generatore Mark 3, che rilascia in ambiente fino a 48.000 miliardi di radicali ossidrilici, in grado di inibire certi virus e batteri, pollini, allergeni e muffe e di agire sugli odori, anche su superfici come tende, tappeti e tessuti. La tecnologia si attiva indipendentemente dalle funzioni di raffrescamento e riscaldamento, non richiede manutenzione e agisce anche all’interno dell’unità. Sul fronte installativo, Etherea CKE è progettato per facilitare il lavoro dell’installatore, con piastra di fissaggio rinforzata, ganci a sgancio rapido, pannello inferiore removibile e alloggiamento delle tubazioni più ampio del 12% rispetto ai modelli tradizionali. Il WiFi è integrato: tramite l’app Comfort Cloud si gestiscono tutte le funzioni da remoto, con supporto agli assistenti vocali Google Home e Alexa. Le unità interne sono compatibili con i sistemi multisplit Free Multi Z, fino a 5 unità, e con la pompa di calore Aquarea EcoFleX, che integra raffrescamento, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria da un’unica unità esterna. Carrier – AquaSnap 61AQ AquaSnap 61AQ è la prima pompa di calore reversibile condensata ad aria ad alta temperatura di Carrier per applicazioni commerciali a utilizzare l’R-290, refrigerante naturale con GWP quasi nullo. Progettata e ottimizzata specificamente per il propano, fornisce acqua fino a 75 °C con temperature esterne di -7 °C e funziona in condizioni estreme fino a -25 °C: caratteristiche che la rendono adatta alla sostituzione di generatori esistenti in impianti con terminali ad alta temperatura, oltre che alle nuove costruzioni, in strutture sanitarie, complessi residenziali e terziario. AquaSnap 61AQ La versione monoblocco copre potenze da 40 a 140 kW, mentre la configurazione modulare consente di collegare fino a quattro unità, estendendo la gamma a 560 kW. Sviluppata in risposta al Regolamento F-gas, l’unità supera gli standard di efficienza Ecodesign fino al 30% e, grazie al compressore inverter e ai sistemi di attenuazione acustica, contiene il livello di rumore a 78 dB(A), 10 dB(A) sotto i parametri minimi Ecodesign. Sul fronte della sicurezza, i componenti del circuito frigorifero sono raggruppati in un compartimento dedicato isolato. La connettività con la piattaforma Abound HVAC Performance consente monitoraggio in tempo reale e manutenzione predittiva, con diagnosi più rapide e riduzione dei fermi impianto. Clivet – CERVINO CERVINO è il climatizzatore in pompa di calore aria-aria monosplit di Clivet, caratterizzato da linee decise ed eleganti pensate per integrarsi in qualsiasi arredamento. Il prodotto adotta il refrigerante naturale R-290, che risponde ai requisiti più stringenti della normativa europea sui gas fluorurati unendo prestazioni elevate e ridotto impatto ambientale, con attenzione al comfort e alla qualità dell’aria. CERVINO Pensato per applicazioni residenziali con unità interne a parete, offre una classe di efficienza energetica A+++ in modalità freddo e A++ in modalità caldo, garantendo un funzionamento silenzioso con una potenza sonora di soli 53 dB(A). La dotazione distintiva è il sistema di purificazione avanzato a quattro stadi: un filtro ad alta densità che rimuove polvere e microbi; un filtro catalizzatore a freddo che decompone i gas nocivi, come i VOC, in sostanze inerti quali acqua e biossido di carbonio; un filtro a carboni attivi che assorbe micro-particelle e batteri eliminando gli odori; e un filtro agli ioni d’argento, che abbatte fino al 99% dei batteri presenti nell’aria, ne limita la proliferazione ed è attivo anche contro i virus. La funzione Follow-Me, attraverso il sensore di temperatura nel telecomando, permette di mantenere la temperatura ideale nell’area in cui ci si trova. INNOVA – ..2.0 ..2.0 di INNOVA è il climatizzatore in pompa di calore senza unità esterna: un monoblocco a parete profondo solo 16 centimetri, con design firmato Luca Papini e corpo interamente in metallo, in cui l’unità condensante esterna è sostituita da due fori sulla muratura perimetrale da 162 o 202 mm. ..2.0 Dal 2026 tutti i modelli adottano di serie la nuova MonoGriglia esterna, che riduce ulteriormente l’impatto visivo in facciata: una soluzione adatta anche agli edifici di valore architettonico o sottoposti a vincolo, dove non è possibile installare unità esterne. La tecnologia DC Inverter ottimizza potenza e silenziosità, mentre il sistema Dual Power sfrutta la potenza massima per raggiungere rapidamente la temperatura richiesta. Tra le novità presentate a MCE 2026 ci sono il nebulizzatore automatico 3.0 ZOFF, che smaltisce l’acqua di condensa eliminando tubazioni e scarichi visibili, e il modulo ERV per il ricambio dell’aria con recupero di calore ad alta efficienza, che si integra dietro l’unità utilizzando gli stessi fori, senza bocchette aggiuntive. La gamma, con potenze fino a 4,1 kW, comprende le versioni standard a R32 (10, 12 e 15 HP), ELEC con resistenza elettrica integrativa fino a 1,8 kW, Verticale per gli spazi ristretti (larghezza 580 mm), Ceiling a soffitto e America da 18 HP. I modelli MINI sono i primi climatizzatori a doppio condotto al mondo a utilizzare il refrigerante naturale R290 (GWP 3); la variante MINI Freddo Freddo è progettata per raffreddare ambienti che devono restare freschi tutto l’anno, come sale server e cantine vini, operando con temperatura interna fino a +8 °C ed esterna fino a -15 °C. JODO AIRCE MONO JODO AIRCE MONO è la linea di climatizzatori monosplit inverter in pompa di calore per applicazioni residenziali e commerciali, progettata per garantire prestazioni elevate sia in raffrescamento sia in riscaldamento. Il cuore del sistema è la tecnologia DC-Inverter, che modula in continuo la potenza erogata in base alle esigenze effettive dell’ambiente: il risultato è una temperatura stabile, consumi contenuti e un funzionamento silenzioso. JODO AIRCE MONO Sul fronte della qualità dell’aria, JODO AIRCE MONO è dotato di filtro ad alta efficienza per la purificazione e di funzione di autopulizia dell’evaporatore, che mantiene il sistema igienico e performante nel tempo. Il refrigerante è l’R32, con ODP pari a zero e un impatto sul riscaldamento globale ridotto rispetto ai gas tradizionali, in linea con il percorso tracciato dalla normativa europea; l’elettronica evoluta e la componentistica contribuiscono all’affidabilità anche nelle condizioni climatiche più impegnative. Il sistema è predisposto per il modulo WiFi opzionale: tramite l’app dedicata si possono gestire da remoto accensione, spegnimento e le principali funzioni direttamente da smartphone. MAXA Heating & Cooling – Nevalis Nevalis è la nuova gamma di climatizzatori aria-aria DC Inverter di MAXA Heating & Cooling, azienda italiana specializzata in soluzioni per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Nevalis Disponibile in configurazione monosplit e multisplit con potenze frigorifere da 2,9 a 7,3 kW, utilizza il refrigerante R32 e raggiunge classi energetiche elevate, con un design essenziale e compatto pensato per integrarsi negli ambienti domestici. Il sistema è progettato per garantire prestazioni costanti anche nelle condizioni più impegnative: assicura il raffrescamento con temperature esterne fino a +50 °C e, in modalità riscaldamento, funziona fino a -25 °C. Tra le funzioni dedicate al comfort, Flash Cooling per il raffrescamento rapido, modalità ECO per la gestione efficiente dei consumi, Silent Mode per la zona notte e living e una funzione notturna con regolazione automatica di temperatura e flusso d’aria. L’unità esterna integra la tecnologia DC Inverter per la modulazione della potenza, il rivestimento Golden Fin per una maggiore resistenza nel tempo e un’ampia tolleranza di alimentazione (90-270 V). La gamma è completata da accessori smart, tra cui il modulo WiFi e i kit di connettività per la gestione da remoto. Paradigma – Vayu Clima Vayu Clima è la linea di climatizzatori inverter in pompa di calore di Paradigma per il riscaldamento e il raffrescamento di ambienti residenziali e commerciali, con tecnologia DC Inverter e refrigerante R32 (GWP 675). La gamma raggiunge la classe di efficienza energetica A+++ in riscaldamento e A++ in raffrescamento, con un ampio range di funzionamento che arriva a temperature esterne fino a -15 °C. Vayu Clima L’offerta monosplit a parete copre potenze da 2,6 a 7 kW (9.000, 12.000 e 24.000 BTU/h) ed è affiancata da una versione monosplit commerciale a cassetta 4 vie da 5,3 kW, per incasso a soffitto, operativa con esterne fino a -15 °C. La configurazione multisplit consente di collegare a una sola unità esterna fino a quattro unità interne, con unità esterne Dual, Trial e Quadri da 5,3 a 10,5 kW. Il compressore è rotativo DC Inverter; gli scambiatori, con tubi in rame rigati internamente, aumentano l’efficienza di scambio fino al 50% rispetto alle soluzioni tradizionali. Sul fronte del comfort acustico, le unità interne a parete dispongono di una funzione super silenziosa che scende fino a 16 dB(A), con display retroilluminato nascosto dietro il pannello frontale e oscuramento notturno. Il telecomando è in dotazione, mentre il controllo WiFi tramite app dedicata è disponibile come optional; lo standby intelligente limita l’assorbimento a 0,5 W. Le versioni a cassetta integrano inoltre le funzioni di preriscaldamento, che evita la circolazione di aria fredda all’avvio, e Smart Defrost per la gestione ottimizzata dello sbrinamento. Viessmann – Vitoclima 300-S Kombi Vitoclima 300-S Kombi è la soluzione di Viessmann che unisce climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria in un unico sistema 100% elettrico, senza ricorso al gas. Vitoclima 300-S Kombi L’impianto abbina il climatizzatore multisplit reversibile in pompa di calore Vitoclima 300-S a uno scaldacqua in pompa di calore da 185 litri, per riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda tutto l’anno. Il modulo di climatizzazione, in classe energetica A++ in raffrescamento e A+ in riscaldamento nella taglia da 36 Btu/h (10,6 kW in raffrescamento, 12 kW in riscaldamento), utilizza refrigerante R32 e collega fino a 3 unità interne a una sola unità esterna, anche di tipologie diverse: split a parete, canalizzate, a cassetta, a console o a soffitto/pavimento. La gestione avviene da remoto grazie al WiFi integrato di serie, in base alla tipologia di unità interna, e la qualità dell’aria è affidata alla tecnologia di sanificazione a plasma freddo, che riduce gli agenti patogeni in ambiente fino al 91% in due ore senza introdurre sostanze chimiche. Il bollitore da 185 litri, con serbatoio in acciaio vetrificato a doppio strato e ciclo antilegionella, produce acqua calda fino a 55 °C in pompa di calore (70 °C con la resistenza elettrica integrata di serie da 1,5 kW), con un COP in produzione ACS di 4,56. Essendo interamente elettrico, il sistema è particolarmente indicato in abbinamento a un impianto fotovoltaico, per sfruttare l’energia autoprodotta, ed è ammesso alle detrazioni fiscali e agli incentivi per la sostituzione degli impianti. Haier – linea Expert Expert è il climatizzatore di punta della gamma Haier, disponibile nelle finiture bianco e nero opaco con linee essenziali, in classe di efficienza A+++ in raffrescamento e A++ in riscaldamento. Expert Il sistema è pensato sia per l’utente finale sia per l’installatore e funziona tutto l’anno, con raffrescamento e riscaldamento garantiti fino a -20 °C di temperatura esterna. La qualità dell’aria è uno degli ambiti più curati. La tecnologia Steri-Clean igienizza l’evaporatore portandolo a 56 °C per 30 minuti, eliminando batteri e virus, mentre la tecnologia UVC Pro genera plasma con azione sterilizzante: entrambe sono state testate in modo indipendente da Texcell per la capacità di inibire il SARS-CoV-2. Il flusso Coanda Plus indirizza l’aria fresca dall’alto verso il basso e quella calda direttamente verso il pavimento, uniformando la temperatura in ogni angolo della stanza, mentre la funzione Eco Sensor rileva luce, presenza e livello di attività nell’ambiente, regolando automaticamente la temperatura per ridurre i consumi. Sul fronte della connettività, la funzione WiFi hOn consente di controllare da app tutti gli elettrodomestici smart Haier, comprese le funzioni di purificazione e programmazione, con compatibilità Google Assistant e Alexa. La manutenzione è semplificata da una struttura pensata per l’installatore: ventilatore completamente estraibile rimuovendo una sola vite, accesso agevole a scheda elettronica e motore, piedino di supporto a L, pannello inferiore removibile e scarico condensa bidirezionale. Hisense – Air Master Air Master è il nuovo climatizzatore presentato da Hisense a MCE 2026, che combina intelligenza artificiale, efficienza energetica e attenzione al benessere indoor. Il sistema raggiunge la classe di efficienza fino ad A+++ e si distingue per la silenziosità, con livelli di rumorosità che scendono fino a 18 dB(A), un valore adatto anche agli ambienti dedicati al riposo. Air Master La tecnologia Smart Eye Pro rileva presenza, posizione e movimento delle persone nell’ambiente e ne analizza la temperatura percepita per regolare automaticamente flusso, direzione e intensità dell’aria. La distribuzione è affidata al sistema Multi Angle Airflow, che assicura una copertura ampia e uniforme evitando le correnti dirette, affiancato dal controllo combinato di temperatura e umidità. Sul fronte della qualità dell’aria, Air Master integra la tecnologia HI-NANO, trattamenti antibatterici e la funzione Dual Self-Cleaning per la pulizia automatica dell’unità. Completano la dotazione la connettività WiFi, il controllo da remoto e la gestione tramite assistenti vocali, per l’integrazione nell’ecosistema domestico. Hitachi – airHome Multi Pro airHome Multi Pro di Hitachi Cooling & Heating è un sistema multisplit aria-aria in pompa di calore per applicazioni residenziali e light commercial. airHome Multi Pro Con potenze da 3,6 a 10 kW, una sola unità esterna può servire da 2 a 5 unità interne, scelte liberamente tra i diversi tipi della gamma: a parete (airHome 400, 600 e 800), a pavimento (airHome Floor), canalizzate (airHome Ducted e Ducted Slim) e a cassetta 4 vie (airHome Cassette 600×600, ora con sensore di umidità di serie). Il sistema utilizza refrigerante R32 e raggiunge la classe A+++ in raffrescamento e A++ in riscaldamento; la tecnologia inverter modula la potenza in base alla richiesta effettiva, con una riduzione dei consumi fino al 30% rispetto ai compressori tradizionali. Il range operativo va da -10 a +46 °C in raffrescamento e fino a -15 °C in riscaldamento, mentre le unità interne risultano particolarmente silenziose, con pressione sonora a partire da 20 dB(A) a bassa velocità. Sul fronte della qualità dell’aria, alcune unità interne integrano funzioni di trattamento in grado di eliminare fino al 99% di agenti inquinanti e batteri, con filtro antivirus allo Zinco Piritione e ionizzatori. Le unità a parete hanno WiFi integrato di serie, opzionale tramite gateway per cassette e canalizzate: con l’app airCloud Go il sistema si monitora e si gestisce da remoto. LG – ARTCOOL AI Black ARTCOOL AI Black disponibile da maggio 2026 sul mercato italiano, è il nuovo climatizzatore monosplit di LG e fa parte della gamma LG ARTCOOL. La finitura nero opaco e la griglia inferiore caratterizzano il design e consentono una diffusione dell’aria che supera i 180 gradi, attenuando la percezione del flusso diretto. ARTCOOL AI Black Il funzionamento è gestito da un sistema di intelligenza artificiale che apprende le abitudini d’uso: la modalità AI Air regola intensità e direzione del flusso in base alle condizioni ambientali e alla posizione delle persone, la funzione Soft Air attiva un flusso indiretto e silenzioso al raggiungimento della temperatura impostata (in raffrescamento), mentre AI kW Manager consente di definire soglie e obiettivi di risparmio monitorando puntualmente i consumi. Sensori integrati rilevano la presenza nella stanza e l’apertura delle finestre, adattando il funzionamento alle condizioni reali. Il compressore DUAL Inverter, coperto da 10 anni di garanzia, lavora con refrigerante R32; la qualità dell’aria è affidata al sistema Total Air Care con filtrazione a 5 livelli contro polveri, allergeni, batteri e muffe, affiancato dalla funzione Freeze Cleaning che rimuove ghiaccio e impurità dallo scambiatore dell’unità interna. Connettività WiFi e app LG ThinQ permettono controllo e monitoraggio da remoto. ARTCOOL AI Black è disponibile nei modelli da 9.000 e 12.000 BTU, a un prezzo consigliato rispettivamente di 1.249 e 1.349 euro. Samsung – WindFree Première+ WindFree Première+ è il nuovo climatizzatore residenziale di Samsung, in classe di efficienza A+++ sia in raffrescamento sia in riscaldamento, disponibile nelle finiture Essential White e Soapstone Charcoal con un design pensato per integrarsi come elemento d’arredo. Il sistema è proposto in configurazione monosplit e multisplit. WindFree Première+ Il cuore della proposta resta la tecnologia brevettata WindFree™, che diffonde l’aria attraverso migliaia di microfori eliminando i getti diretti: raggiunta la temperatura impostata, il flusso viene distribuito delicatamente a una velocità inferiore a 0,15 m/s, la cosiddetta “aria ferma”. La novità del modello è la funzione AI Motion Wind, che combina tripla aletta, microfori WindFree™ e un sensore radar per rilevare presenza e movimento nella stanza, adattando automaticamente intensità e direzione del flusso fino a 7 modalità di distribuzione. Sul fronte dell’efficienza, il nuovo compressore AI Twin Rotary e le funzioni AI Comfort e AI Energy ottimizzano funzionamento e consumi analizzando le condizioni ambientali e le abitudini d’uso, con una riduzione dichiarata fino al 30%; la modalità Dry Comfort deumidifica senza raffrescare eccessivamente. La connettività con l’ecosistema SmartThings consente il controllo da remoto via smartphone o comandi vocali, con monitoraggio di consumi e automazioni. Vaillant – climaVAIR plus climaVAIR plus è il top di gamma della linea di climatizzazione di Vaillant, una pompa di calore aria-aria che raffresca, riscalda e deumidifica, con classe di efficienza energetica fino ad A+++ in raffrescamento e A++ in riscaldamento. Pensato per appartamenti, abitazioni e ambienti professionali di dimensioni contenute, è disponibile in configurazione monosplit nelle taglie da 2,7, 3,5, 5,3 e 7,1 kW e in versione multisplit fino a 5 unità interne. climaVAIR plus La qualità dell’aria è affidata a un sistema di doppia purificazione attiva che combina tecnologia Cold Plasma e raggi UV-C, in grado di abbattere fino al 90% dei batteri e di neutralizzare oltre 400 tipi di odori, con flusso d’aria arricchito di ioni negativi; un sensore intelligente rileva e regola l’umidità ambientale. Sul fronte della gestione, un algoritmo con intelligenza artificiale apprende le abitudini dell’utente e ottimizza il funzionamento, con un risparmio energetico dichiarato fino al 10% l’anno, mentre il modulo WiFi consente il controllo da remoto tramite app. Il flusso d’aria 3D è regolabile su 7 livelli di velocità, dalla ventilazione leggera al raffrescamento rapido. La manutenzione è semplificata dalla funzione autopulente automatica in 4 fasi e dal filtro antipolvere accessibile dall’alto. Tutta la gamma climaVAIR, incluso climaVAIR plus, è coperta dal programma Vaillant Garanzia 5, che estende la copertura da 2 a 5 anni (2+3) sui ricambi originali, escluso il comando. FAQ climatizzatori intelligenti Come funzionano i climatizzatori intelligenti? I climatizzatori intelligenti integrano connettività IoT, sensori e logiche di autoregolazione che adattano il funzionamento alle condizioni reali dell’ambiente. Tramite WiFi si collegano ad app per smartphone, assistenti vocali e sistemi di smart home: l’utente può programmare accensione, spegnimento e temperatura da remoto, mentre sensori di presenza e di temperatura ottimizzano il flusso d’aria e riducono i consumi quando la stanza è vuota. Alcuni modelli utilizzano algoritmi di intelligenza artificiale che apprendono le abitudini degli occupanti. Quali vantaggi offrono i climatizzatori smart? I vantaggi principali sono il controllo da remoto, la riduzione dei consumi e il monitoraggio in tempo reale. La gestione tramite app evita di lasciare l’impianto acceso inutilmente, i sensori modulano la potenza in base a presenza e temperatura effettiva e le statistiche di consumo aiutano a individuare gli sprechi. A questi si aggiungono funzioni di autodiagnosi, autopulizia e purificazione dell’aria, che migliorano la qualità dell’aria indoor e semplificano la manutenzione. Quanto consuma un climatizzatore inverter? Un climatizzatore inverter consuma fino al 30-50% in meno rispetto a un modello on/off di pari potenza, perché il compressore modula la velocità invece di accendersi e spegnersi continuamente. Per un apparecchio in classe A+++ il consumo indicativo in raffrescamento è di circa 120-160 kWh l’anno, sulla base delle 350 ore di funzionamento convenzionali dell’etichetta energetica. Il consumo reale dipende da dimensionamento, isolamento dell’edificio e temperatura impostata. Meglio climatizzatore monosplit o multisplit? Dipende dal numero di ambienti da climatizzare. Il monosplit, con una unità interna collegata a una esterna, è la soluzione più efficiente ed economica per una singola stanza. Il multisplit collega più unità interne (in genere da 2 a 5) a una sola unità esterna: conviene quando si devono raffrescare più locali e non è possibile o opportuno moltiplicare le unità esterne in facciata, per esempio in condominio o su edifici vincolati. I climatizzatori smart funzionano con WiFi e app? Sì, la maggior parte dei climatizzatori di nuova generazione integra il modulo WiFi di serie o come accessorio. Tramite le app dei produttori si gestiscono temperatura, modalità, programmazione oraria e si monitorano i consumi; molti modelli sono compatibili con gli assistenti vocali Amazon Alexa e Google Assistant e con le piattaforme di smart home, consentendo scenari automatizzati insieme ad altri dispositivi della casa. Qual è la temperatura ideale del climatizzatore in estate? La temperatura consigliata è di 24-26 °C, con uno scarto di non oltre 2-3 gradi rispetto all’esterno per evitare sbalzi termici e consumi eccessivi. Secondo le simulazioni ENEA, impostare 28 °C anziché valori più bassi consentirebbe un risparmio di circa il 25% di energia per famiglia. Spesso è sufficiente la sola funzione di deumidificazione: riducendo l’umidità, la temperatura percepita scende sensibilmente. I climatizzatori intelligenti migliorano l’efficienza energetica? Sì. La combinazione di tecnologia inverter, sensori di presenza, geolocalizzazione e gestione da app riduce i consumi rispetto agli apparecchi tradizionali, perché l’impianto lavora solo quando e dove serve. Un climatizzatore in classe A+++ consuma fino al 40% in meno rispetto a un modello in classe B e la possibilità di monitorare i consumi in tempo reale incentiva comportamenti più efficienti. Come scegliere il miglior climatizzatore per casa? I criteri principali sono la potenza adeguata alla metratura (indicativamente 340 BTU/h per m²), la classe energetica più alta possibile, il tipo di refrigerante (preferendo R32 o, meglio, R290 a basso GWP), la rumorosità — specialmente per la camera da letto — e le funzioni smart. È consigliabile affidarsi a un tecnico per il dimensionamento: un impianto sovradimensionato o sottodimensionato consuma di più e offre meno comfort. Quanto costa installare un climatizzatore smart? Il prezzo di un climatizzatore monosplit varia da circa 300 euro per i modelli entry level fino a oltre 1.500 euro per i top di gamma dei marchi premium, mentre i sistemi multisplit possono arrivare a 2.500-3.000 euro; a queste cifre va aggiunto il costo dell’installazione certificata. Nel 2026 la spesa è detraibile al 50% con Bonus Casa o Ecobonus (36% per gli immobili diversi dall’abitazione principale), oppure è possibile accedere al Conto Termico 3.0, con contributo diretto erogato dal GSE in caso di sostituzione di un impianto esistente. I climatizzatori moderni possono anche riscaldare? Sì, i climatizzatori in pompa di calore funzionano in modo reversibile: raffrescano in estate e riscaldano in inverno, con efficienze elevate anche a basse temperature esterne. Per questo ENEA suggerisce di valutare la sostituzione del vecchio climatizzatore con un sistema unico a pompa di calore: per una famiglia in un appartamento di circa 70 m² la riduzione dei costi di climatizzazione estiva e invernale può arrivare al 49% a Napoli, 47% a Roma e 46% a Milano. Qual è la potenza ideale di un climatizzatore per una stanza di 25 m²? Per una stima rapida e pratica, si può utilizzare un climatizzatore da 9 000 BTU (circa 2,5 kW), che tipicamente garantisce un buon comfort in ambienti di circa 25 m². Tale valore è coerente con le taglie standard del mercato e facilmente reperibili nelle schede tecniche. Per una valutazione più accurata, è consigliabile tenere in considerazione: Volume reale, coefficiente tecnico (25–30 W/m²) Esposizione solare, coibentazione, carichi interni (persone ed elettrodomestici) Eventuali margini di comfort desiderati In caso di ambienti particolarmente esposti al sole o con scarso isolamento, può essere opportuno aumentare leggermente la potenza. Al contrario, stanze ombreggiate o ben isolate possono ridurre il fabbisogno del 10 %. Per approfondire: Copernicus Climate Change Service, Global Climate Highlights 2025 Assoclima/ANIMA, rilevazione statistica 2025 sul mercato italiano dei componenti per la climatizzazione, presentata a MCE 2026 ISTAT, Dotazioni energetiche delle famiglie. Anno 2024, Statistiche Report, 9 ottobre 2025 Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati a effetto serra — EUR-Lex GSE, Conto Termico 3.0 (DM 7 agosto 2025, Regole operative 19/12/2025, PortalTermico attivo dal 2/2/2026) ENEA, vademecum per la climatizzazione estiva e decalogo per l’uso efficiente dei climatizzatori Agenzia delle Entrate, guide alle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico Prima pubblicazione 2019 – Articolo aggiornato Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
02/07/2026 The smarter E Europe: numeri record e un messaggio chiaro sul futuro dell'energia A cura di: Laura Murgia The smarter E Europe 2026 si è conclusa con numeri che confermano la centralità dell'evento: 105.000 ...
01/07/2026 Fotovoltaico e raffrescamento: quanto il solare domestico può compensare la domanda elettrica legata al caldo in Italia A cura di: Erika Bonelli Uno studio della Ca' Foscari misura quanto il fotovoltaico possa essere utile contro il caldo e ...
30/06/2026 Biometano, la produzione cresce ma il gap con il PNIEC resta ampio A cura di: Stefania Manfrin Il Report 2026 del Politecnico di Milano vede crescere il biometano al 2030, ma il gap ...
29/06/2026 Caldo record su Italia ed Europa: cosa dicono i dati dell'Indice di Vivibilità Climatica 2026 A cura di: Raffaella Capritti Indice di Vivibilità Climatica 2026 e ondata di caldo record in Italia ed Europa: dati, città ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
25/06/2026 Sistemi di accumulo, l'Europa supera i 100 GWh: nel 2025 il sorpasso dell'utility-scale A cura di: Raffaella Capritti Nel 2025 l'Europa ha installato 36 GWh di sistemi di accumulo, +48%, superando i 100 GWh ...
24/06/2026 Bonus acqua 2026 condominio contro il caro-bollette: come ottenere il rimborso e chi ne ha diritto A cura di: Adele di Carlo Come funziona la misura pensata contro il caro bollette: requisiti ISEE, importi e modalità di rimborso ...
23/06/2026 Fotovoltaico, nel 2025 il record dei 664 GW e il sorpasso dei 3 TW A cura di: Stefania Manfrin Nel 2025 il fotovoltaico mondiale segna il record di 664 GW (+12%), ma la crescita rallenta. ...
22/06/2026 SSEC, il nuovo salone di IEG dedicato a solare e storage debutta a Vicenza nel 2026 A cura di: Erika Bonelli IEG lancia SSEC, nuova fiera dedicata a solare e accumulo energetico: prima edizione a Vicenza il ...