Civita Castellana Solare: la CER privata che cresce con un impianto da 1 MW e accumulo da 2 MWh

SOLAREDGE

La comunità energetica Civita Castellana Solare avvia un progetto di espansione con un impianto fotovoltaico da 1 MW e un sistema di accumulo da 2 MWh. I membri, oggi 64, beneficiano di risparmi fino al 20% e di una gestione condivisa che reinveste i profitti in nuovi progetti, rafforzando resilienza e inclusione energetica.

Civita Castellana Solare: la CER privata che cresce con un impianto da 1 MW e accumulo da 2 MWh Solaredge

A Civita Castellana, in provincia di Viterbo, la comunità energetica rinnovabile Civita Castellana Solare, nata nel 2021 come prima esperienza interamente tra privati del nostro Paese, entra oggi in una nuova fase con l’avvio di un impianto solare a terra da 1 MW e l’integrazione di un sistema di accumulo da 2 MWh.

Si tratta di un progetto capace di raccontare la trasformazione energetica che parte “dal basso”, non solo, infatti, amplia la capacità produttiva, ma dimostra come la collaborazione tra cittadini e imprese possa generare un modello virtuoso di risparmio, resilienza e indipendenza energetica.

Energia condivisa e benefici per i membri

Fondata nel 2021 da Ecocirioni Srl, fornitore locale di energia rinnovabile, CER Civita Castellana Solare è una delle comunità energetiche emergenti in Italia e consente ai proprietari di case e alle aziende di produrre, condividere e utilizzare energia rinnovabile a livello locale. Attraverso questo modello, i membri dotati di impianto fotovoltaico contribuiscono con l’energia solare in eccesso alla comunità, beneficiando di un regime tariffario incentivante introdotto nel 2024, che prevede pagamenti aggiuntivi rispetto ai prezzi di mercato per l’elettricità condivisa all’interno di una CER. I ricavi derivanti da queste vendite vengono accentrati e in parte redistribuiti ai membri per ridurre le bollette, mentre la quota restante viene reinvestita in progetti futuri, nell’ammodernamento delle infrastrutture e nella crescita a lungo termine della comunità.

L’espansione della comunità porterà alla produzione di circa 1.500 MWh di energia pulita ogni anno, corrispondenti a un significativo incremento dell’autoconsumo locale. Attualmente la CER conta 64 membri, tra cui 48 proprietari di impianti fotovoltaici e 16 consumatori che partecipano senza disporre di un proprio sistema.

La produzione complessiva dei soli tetti solari già installati, circa 300.000 kWh all’anno, si somma ora alla nuova centrale a terra che prevede l’installazione di 1612 pannelli. In media, ogni membro ottiene un risparmio tra il 15 e il 20% sulla bolletta, a cui per i produttori si aggiungono i benefici derivanti dall’autoproduzione. Il modello prevede che i proventi della condivisione energetica vengano distribuiti ai partecipanti e reinvestiti in ulteriori progetti, generando un circolo virtuoso che sostiene la crescita e l’inclusione di nuovi utenti.

Civita Castellana Solare: la CER privata che cresce con un impianto da 1 MW e accumulo da 2 MWh Solaredge

L’aspetto significativo è la possibilità di accedere a energia rinnovabile a costi più contenuti anche a chi non possiede un impianto fotovoltaico, allargando così la platea di chi partecipa alla transizione ecologica.

Come ha sottolineato Roberto Cirioni, CEO di Ecocirioni Srl e promotore del progetto, “con la messa in funzione dell’impianto da 1 MW stiamo compiendo un ulteriore passo decisivo verso la realizzazione di una comunità energetica veramente efficiente e sostenibile”.

Tecnologia e resilienza per la transizione

Alla base del successo di Civita Castellana Solare c’è la tecnologia evoluta: tutti gli impianti della comunità sono ottimizzati con inverter SolarEdge in corrente continua, dotati di ottimizzatori di potenza che massimizzano la resa dei moduli anche in presenza di ombreggiamenti parziali o disuniformità. La possibilità di monitorare la produzione a livello di singolo pannello garantisce un controllo costante e consente di bilanciare in modo consapevole domanda e offerta, elemento essenziale per una CER in crescita.

L’integrazione del sistema di accumulo da 2 MWh è un ulteriore punto di forza: l’energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento solare potrà essere immagazzinata e resa disponibile di sera o in condizioni di scarsa illuminazione, aumentando la stabilità complessiva e l’autonomia dalla rete. Oltre all’efficienza, la comunità ha scelto di puntare su standard elevati di sicurezza: la tecnologia SolarEdge include la funzione SafeDC™, che riduce automaticamente la tensione dei moduli a livelli sicuri in pochi minuti, consentendo agli operatori di intervenire senza rischi.

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