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Indice degli argomenti: Come intervenire sugli edifici: prima di tutto l’isolamento Impianti efficienti e controllo dei consumi Un’analisi costi/benefici degli interventi possibili Detrazioni fiscali e sensibilizzazione dei condomini Intervenire sui condomini per riqualificare il patrimonio edilizio italiano Gli edifici sono responsabili del 40% dei consumi energetici nazionali, anche a causa di un patrimonio abitativo energivoro, tanto che si stima che 3 edifici su quattro siano inefficienti. Di questi, molti sono i ncondomini costruiti anni prima rispetto alla legge sul risparmio energetico degli edifici. L’ENEA stima che in Italia siano circa 2 milioni i condomini e proprio per questo sottolinea l’importanza di intervenire su questa tipologia di edifici, che tra l’altro ospita circa 22 milioni di persone. Riqualificare i condomini, oltre a migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio italiano, ha effetti considerevoli anche sulle famiglie che abitano questi edifici, che vivono in ambienti poco confortevoli e pagano bollette molto alte. Ecco perché la riqualificazione energetica degli edifici condominiali assume un carattere prioritario, sia per l’ambiente, che per il benessere delle persone. Come intervenire sugli edifici: prima di tutto l’isolamento L’ENEA ha pubblicato nel mese di febbraio la “Guida pratica alla ristrutturazione e riqualificazione degli edifici per Amministratori di Condominio”, raccogliendo le informazioni principali utili ad orientarsi in questo settore. Prima di addentrarsi sulle possibilità di riqualificazione, si sofferma su un inquadramento del tema, presentando anche i principali fattori che incidono sui consumi energetici condominiali, alcuni dei quali più facilmente controllabili o correggibili. Tra questi, è importante fare leva su quello comportamentale e su quello tecnologico. Infatti, una combinazione di buone abitudini, consapevolezza, tecnologie adeguate e impianti efficienti favorisce il risparmio energetico e l’efficienza. Tra le principali proposte dell’ENEA, quindi, ci sono le tecnologie per l’isolamento termico dell’edificio, in modo da ridurre le dispersioni di calore. La guida presenta alcuni esempi di interventi, che permettono l’accesso ad alcuni incentivi o detrazioni fiscali, come l’isolamento della copertura con isolante sottotegola, l’isolamento all’estradosso dell’ultimo solaio, il sistema a cappotto, la realizzazione di una facciata ventilata. L’isolamento termico dell’involucro, tra l’altro, è uno degli interventi che assicura una maggior percentuale di risparmio, arrivando a garantire una riduzione dei consumi anche del 50%. Impianti efficienti e controllo dei consumi Molti condomini sono ancora caratterizzati da impianti centralizzati a gas, anche se con la diffusione delle fonti rinnovabili e delle nuove tecnologie si sta favorendo la produzione di energia distribuita. Tra le soluzioni più consolidate, anche in condominio, ci sono la caldaia a condensazione, la caldaia a biomassa, la pompa di calore e i sistemi per la produzione di energia rinnovabile, come il fotovoltaico e il solare termico. Sostituire il vecchio generatore di calore permette un risparmio compreso tra il 10 e il 15%, così come è importante valutare l’isolamento delle reti di distribuzione, sia dell’acqua calda sanitaria che del riscaldamento. Parlando di abitudini e consapevolezza, invece, si parla di acquisto di elettrodomestici e dispositivi elettronici efficienti, ma anche di strumenti per il monitoraggio dei propri consumi. Sul mercato sono disponibili diversi dispositivi di termoregolazione, come le valvole termostatiche, ma anche di misura dei consumi elettrici o per il controllo da remoto degli impianti, come il riscaldamento o le luci. Anche la domotica può effettivamente assicurare risparmi energetici considerevoli, arrivando anche al 15%. Un’analisi costi/benefici degli interventi possibili Gli interventi possibili per la riqualificazione hanno costi e benefici differenti. Per scegliere, potrebbe essere utile un’analisi per decidere quale sia l’investimento migliore. La Guida, prendendo ad esempio un condominio romano degli anni ’20 e in classe G, mette a confronto gli interventi per l’installazione di un cappotto, la sostituzione degli infissi, l’isolamento della copertura e la sostituzione della caldaia esistente con una a condensazione. Se si decidesse di eseguire tutti gli interventi citati, il risparmio energetico sarebbe del 75%, la stima dell’investimento raggiungerebbe quasi i 150 mila euro e il risparmio in bolletta sarebbe di circa 6.200 euro. Questa scelta, però, vede un tempo di ritorno dell’investimento molto lungo. Se analizziamo singolarmente gli interventi, quello più conveniente per il risparmio energetico è la posa del cappotto (47% di risparmio), che però è anche il più oneroso. Quello economicamente più conveniente in termini di costi/benefici, invece, è la sostituzione della caldaia, che è seconda al cappotto per risparmio energetico e richiede il minor investimento. Optare per l’esecuzione di questi due interventi, che sono la miglior combinazione per il risparmio energetico, permetterebbe una riduzione dei consumi del 65%, ma con un investimento inferiore ai 90 mila euro. In questo caso il tempo di ritorno sarebbe inferiore ai 20 anni e, considerando anche l’accesso agli incentivi fiscali, scenderebbe al di sotto di 10 anni. Detrazioni fiscali e sensibilizzazione dei condomini Anche per gli interventi sui condomini è possibile avere accesso a diversi meccanismi di agevolazione fiscale. La Guida illustra tutti questi sistemi, indicando le percentuali di detrazione, la tipologia degli interventi ammessi, la partizione delle agevolazioni nei casi di interventi su zone comuni e gli adempimenti da svolgere. Tra le misure disponibili ci sono il Bonus Casa, per gli interventi di manutenzione delle singole unità immobiliari o delle parti comuni e l’Ecobonus, per gli interventi sull’involucro o sugli impianti atti a migliorare l’efficienza energetica. In entrambi i casi, se gli interventi riguardano le parti comuni dell’edificio, la detrazione verrà distribuita secondo i millesimi di proprietà. A questi, si aggiungono il Bonus Facciate e il Sismabonus, che per i condomini può essere “abbinato” all’Ecobonus, accedendo ad un un’unica agevolazione, che sale all’85%. Inoltre, con l’obiettivo di rilanciare l’edilizia dopo l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi, l’Ecobonus e il Sismabonus sono stati aumentati dal Decreto Crescita. Tutti questi incentivi hanno lo scopo di agevolare gli interventi di riqualificazione, ma talvolta non sono sufficienti a rimuovere le barriere ancora presenti nei condomini italiani. Da una ricerca condotta dall’ENEA, infatti, gli ostacoli possono essere di natura commerciale, finanziaria, tecnologica, politica o organizzativa. Per supportare i condomini, quindi, si sono messi a disposizione degli Amministratori nuovi strumenti di comunicazione e informazione, con suggerimenti anche per aumentare la consapevolezza, la sensibilità e le conoscenze dei propri condomini sul tema. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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