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Caldaia a condensazione: zoom sui vantaggi

La caldaia a condensazione è un impianto per il riscaldamento efficiente ed è un’ottima soluzione per la sostituzione degli impianti di riscaldamento tradizionali, grazie anche alle detrazioni fiscali disponibili.

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Caldaia a condensazione: zoom sui vantaggi

Indice degli argomenti:

La caldaia a condensazione, in un certo senso, può essere considerata come l’evoluzione della tradizionale caldaia murale a gas, con il vantaggio di essere più efficiente.

Per ridurre al minimo i consumi, infatti, in una caldaia a condensazione si sfrutta anche il calore contenuto nei fumi di scarico, principalmente composti da vapore acqueo.

Se così non fosse, questa energia andrebbe persa. In una caldaia tradizionale questi fumi sono convogliati e dispersi dalla canna fumaria, mentre in una a condensazione vengono fatti raffreddare e condensare, grazie alla presenza di un apposito scambiatore di calore.

Una volta condensati, si sfrutta la loro energia per preriscaldare l’acqua fredda, che quindi richiederà meno energia per essere portata alla temperatura di utilizzo. Il recupero del calore dei fumi costituisce circa l’11% dell’energia consumata, ottenendo un duplice risultato: il calore non viene disperso nell’atmosfera e si consuma meno energia.

Caldaia a condensazione: vantaggi

Oggi sono disponibili agevolazioni fiscali per la sostituzione della caldaia, che incentivano le persone a ricercare nuove e più efficienti soluzioni. La caldaia condensazione, in moltissimi casi, è la scelta giusta. Infatti, è un ottimo sistema di riscaldamento domestico, che offre diversi vantaggi e si presenta (in termini di dimensioni e ingombri) simile alle tradizionali caldaie murali.

Il primo fra tutti è sicuramente il fatto che la sostituzione della caldaia con un nuovo modello a condensazione assicura la disponibilità di un impianto più affidabile e sicuro. La caldaia a condensazione è una tecnologia più recente che garantisce un importante risparmio energetico, in quanto il suo funzionamento è molto più efficiente.

Le prestazioni sono elevate in quanto il rendimento dell’impianto dipende anche da un potere calorifico superiore, grazie all’energia estraibile dal gas metano e dal calore latente. Di media, i rendimenti delle tecnologie di condensazione disponibili vanno dal 105% al 109%. Quelli delle caldaie tradizionali sono attorno al 90%-93%. Va detto che queste prestazioni possono essere compromesse da un cattivo utilizzo dell’utente o dal tipo di sistema di distribuzione del calore combinato.

Quando si procede con la sostituzione della caldaia con una a condensazione è bene sapere che la massima efficienza si ottiene quando la si combina con un sistema di distribuzione del calore che lavora a basse temperature. Ciò non significa che se si abbina una caldaia a condensazione con dei radiatori (che lavorano con acqua a circa 70°) non vi siano vantaggi, ma solo che non si toccherà la massima efficienza possibile. Facendo l’esempio di un impianto funzionante a 50 gradi e astraendo da altri fattori particolari, si può dire che una caldaia a condensazione permette un guadagno di efficienza che si aggira intorno al 15-17%.

È necessario, tuttavia, considerare un’ampia serie di variabili legate al rendimento di un impianto basato su questa tecnologia: non è solo la caldaia in sé a fare la differenza, ma la qualità dell’involucro, nello specifico il sistema di isolamento che è stato inserito nel pacchetto strutturale, la fascia climatica in cui è collocato l’edificio, le modalità di gestione dell’impianto.

In ogni caso, anche per informare nel modo adeguato i consumatori, l’efficienza energetica di una caldaia a condensazione è testimoniata secondo quanto previsto dalla Direttiva ErP 2009/125/CE, che definisce a livello europeo i requisiti di Eco Design, con lo scopo di migliorare le prestazioni ambientali dei prodotti che, per funzionare, fanno uso di energia. Le caldaie a condensazione, quindi, sono tutte prodotte con un’etichetta energetica.

Ma la sostituzione della caldaia tradizionale con una a condensazione comporta ulteriori vantaggi in termini ambientali ed energetici. E’ infatti possibile dar vita ad un “sistema ampliabile”, ad esempio collegandola a impianti per la produzione di energia rinnovabile – per fare in modo che anche l’energia necessaria per la caldaia venga autoprodotta abbassando ulteriormente l’impatto del sistema di riscaldamento sull’ambiente –  o per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria, a pompe di calore, bollitori o anche sistemi per il controllo intelligente dell’impianto.

Infine, una caldaia a condensazione inquina meno rispetto ad una tradizionale: da un lato consuma meno energia, dall’altro riduce concretamente i fumi di scarico. L’inquinamento atmosferico è un problema grave e gli impianti domestici, purtroppo, danno un contributo (negativo) importante e per questo è bene valutare di installare nuove soluzioni più performanti. 

La caldaia a condensazione va bene per tutti gli appartamenti?

Anche se non esiste una regola generale sul sistema di riscaldamento adatto ad un appartamento piuttosto che a un altro, si può comunque dire che, in generale, la caldaia a condensazione è una valida scelta in qualsiasi appartamento.

Sono soprattutto tre le tipologie di caldaie a condensazione disponibili sul mercato:

  • Caldaie a condensazione a gas
  • Caldaie a condensazione a gasolio
  • Caldaie a condensazione gasolio/gas

La scelta dipende dalla condizione dell’involucro e da dove si trova.

Certamente è fondamentale valutare la potenza necessaria per riscaldare l’abitazione, in relazione alle dimensioni degli ambienti e alle prestazioni dell’involucro dell’edificio. Questo significa che più un ambiente sarà grande e male isolato, maggiore sarà la potenza necessaria. Generalmente le caldaie a condensazione per usi domestici non superano i 35 kW e in un appartamento di 100 mq si installa una macchina con potenza inferiore o uguale a 24kW.

Inoltre, come anticipato nel paragrafo precedente, quando si sceglie di procedere con la sostituzione della caldaia con una a condensazione è opportuno fare un paio di riflessioni anche sugli impianti con cui la si vuole combinare. Anche se va benissimo anche con un sistema di distribuzione a radiatori, la caldaia a condensazione raggiunge il massimo dell’efficienza se abbinata a un impianto di riscaldamento radiante a pavimento, che lavora ad una temperatura di circa 30°.

Per quanto riguarda i lavori necessari alla sostituzione della caldaia, invece, non ci sono particolari problematiche da segnalare. La caldaia a condensazione richiede solo la predisposizione di una canalizzazione per scaricare la condensa, ma i tubi sono di piccole dimensioni (5 mm) ed è semplice inserirli nelle normali canaline già presenti in casa, fino a un condotto di scarico. 

Caldaie a condensazione: installazione 

Non è necessario che una casa abbia particolari caratteristiche per permettere l’installazione, se si esclude la possibilità di ricavare un canale di scolo per l’acqua di condensa e quella di poter inserire nella canna fumaria già esistente dell’abitazione dei tubi in PVC o materiali simili attraverso cui far passare i fumi di combustione.

Per agevolare l’installazione di questi impianti, il decreto legge 102/2014 ha introdotto la forma di scarico a parete, come alternativa al convoglio nei camini già esistenti. Nel caso si opti per la seconda opzione, è sufficiente predisporre dei tubi in PVC negli scarichi esistenti.

Almeno il 90% delle abitazioni italiane hanno già queste caratteristiche e un buon installatore è in grado di eseguire le relative operazioni senza particolari problemi. 

Quanto costa una caldaia a condensazione?

I prezzi di una caldaia a condensazione sono oggettivamente più alti rispetto a quelli della vecchia caldaia a gas perché incorporano una tecnologia più evoluta.

Il prezzo, tuttavia, può variare in funzione di alcuni criteri: la potenza della caldaia, il range su cui è possibile modularne la potenza, il grado di impermeabilizzazione (importante per l’impiego all’esterno), la capacità del vaso di espansione, il materiale e la costruzione dello scambiatore di calore e l’efficienza della caldaia stessa.

Una volta, tuttavia, sostenuta la spesa iniziale, ci sono diverse statistiche che rendono chiaro, grazie a cifre eloquenti, quanto convenga. Prendendo come riferimento una famiglia che abita in un edificio tradizionale, si registra, dopo l’inserimento della caldaia a condensazione per alimentare l’impianto di riscaldamento, un risparmio di 250-300 euro. In sostanza, a fronte di un investimento iniziale maggiore dovuto ai prezzi di acquisto della caldaia, si gode di un risparmio successivo, dato che si paga, fondamentalmente, il rendimento dell’impianto.

Caldaia a condensazione: manutenzione

La manutenzione della caldaia è importante per non incorrere in sanzioni, ma anche per questioni di sicurezza e di efficienza dell’impianto.

Una corretta manutenzione e pulizia della caldaia assicura che nel tempo mantenga le proprie prestazioni e aiuta a prevenire i guasti. Gli interventi dovrebbero essere programmati ed eseguiti annualmente, sulla base di quanto indicato dal tecnico sul libretto dell’impianto.

L’unico intervento obbligatorio per legge è il controllo dei fumi, da svolgere con cadenza biennale. Al termine di ogni intervento viene rilasciato dal tecnico un documento, che il proprietario dell’impianto deve conservare con il libretto dell’impianto. Per la manutenzione della propria caldaia è opportuno rivolgersi ad un tecnico abilitato, contattando installatori e manutentori regolarmente iscritti alla rispettiva Camera di Commercio. 

Le agevolazioni fiscali per la sostituzione della caldaia

Le detrazioni fiscali sono uno strumento utile per incentivare i cittadini a riqualificare le proprie abitazioni e a valutare interventi come la sostituzione della caldaia.

Già da alcuni anni, con la Legge di bilancio vengono confermate le principali detrazioni fiscali per l’efficienza energetica e le ristrutturazioni. Nel caso della sostituzione della caldaia, le detrazioni fiscali Irpef per il risparmio energetico sono applicabili.

L’entità delle detrazioni può variare a seconda della tipologia di intervento e le misure da prendere in considerazione sono l’Ecobonus e il Superbonus 110%, entrambi introdotti per favorire la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano.

Caldaia a condensazione Ecobonus 110

Nel caso dell’Ecobonus, le agevolazioni fiscali per la sostituzione della caldaia ammontano al 65% per chi installa un impianto in classe A con un sistema di termoregolazione evoluto e al 50% per chi installa semplicemente una caldaia a condensazione in classe A. Le spese sostenute per la sostituzione della caldaia rientrano negli interventi di manutenzione straordinaria e sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi, beneficiando di quote annuali di uguale valore distribuite in 10 anni.

Il Superbonus 110% attualmente prorogato al 2022, invece, è una novità introdotta con il Decreto Rilancio lo scorso anno e prevede un’estensione dell’Ecobonus a patto che siano soddisfatti alcuni requisiti. La sostituzione della caldaia con un impianto a condensazione ad alta efficienza energetica, abbinata ad altri interventi che permettono di aumentare le prestazioni dell’edificio sottoposto ad efficientamento energetico di almeno due classi, può essere ammessa alla maxi detrazione. Il Superbonus 110% può essere goduto come detrazione fiscale, ma anche come sconto in fattura o cessione del credito.

Caldaia a condensazione: rassegna prodotti

ATAG iZone

Caldaia a condensazione ATAG iZone
ATAG iZone

La caldaia a condensazione ATAG iZone, evoluta e integrabile nella domotica di casa, copre le necessità di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria istantanea o tramite accumuli esterni.

ATAG iZone è una caldaia compatta che si caratterizza per ottima portata di acqua calda sanitaria, disponibile subito con un flusso costante ed in grande quantità, comfort e velocità.

Caldaia a condensazione ATAG iZone

Può essere utilizzata insieme al cronotermostato wifi ATAG One Zone che permette di connettere tutto l’impianto e di monitorare da remoto, per ogni stanza, la temperatura del riscaldamento, dell’acqua calda e del raffreddamento. Grazie alla tecnologia utilizzata e allo scambiatore di calore iCon di alta qualità, la caldaia è silenziosa, economica, efficiente e lavora nel pieno rispetto dell’ambiente, raggiungendo una classe energetica A+.

Baxi – Luna Air

Baxi: caldaia a condensazione Luna Air
Baxi – Luna Air

Luna Air è la caldaia murale a condensazione di Baxi per l’installazione pensile all’esterno. E’ disponibile in 3 modelli: Luna Air 28 e Luna Air 24, per riscaldamento e produzione di Acqua Calda Sanitaria, e Luna Air 24 WI-FI dotata di kit pannello di controllo WI-FI, che permette una connessione del cronotermostato alla rete wifi di casa.

E’ possibile scegliere tra 3 diverse tipologie installative a seconda delle necessità: montaggio pensile in luoghi parzialmente protetti come pergoli o balconi, installazione pensile su pareti esterne a cielo aperto, con dotazione su richiesta di kit di copertura, e installazione a incasso, con la specifica cassa di contenimento, facilitata dalle dimensioni ultra compatte.

Baxi, caldaia a condensazione Luna Air

Luna Air opera fino a -15°C e grazie alla funzione antigelo, il bruciatore si avvia automaticamente evitando fenomeni di congelamento. La gamma è dotata di un pannello di comandi digitale con display LC che assicura una facile programmazione e, grazie a una pratica APP, si possono monitorare e gestire da remoto le varie funzioni.

Chaffoteaux – Inoa Green

Chaffoteaux: caldaia a condensazione Inoa Green
Chaffoteaux – Inoa Green

La caldaia murale compatta Inoa Green di Chaffoteaux è dotata di scambiatore condensante in lega di alluminio e copre le necessità di riscaldamento e acqua calda sanitaria delle abitazioni unifamiliari.

In riscaldamento vanta un rendimento fino al 108% con risparmio energetico fino al 35% e basse emissioni inquinanti, Classe NOx 5.

Il circolatore alta efficienza con modulazione continua assicura ottimo comfort acustico e riduzione dei consumi energetici. Inoa Green è predisposta per l’integrazione in un sistema di riscaldamento attraverso protocollo di  comunicazione Ebus2: caldaie, solare, moduli gestione impianto e accessori di termoregolazione modulanti. Tramite l’Expert Control è possibile gestire zone monotemperatura e multitemperatura.

In combinazione con cronotermostato e sonda esterna assicura fino al 20% di risparmio energetico e, rispetto a un sistema tradizionale, consente la riduzione del 40% delle emissioni di CO2.

Froling – PE1c Pellet

La caldaia a condensazione Froling è si caratterizza per un innovativa tecnologia che garantisce rendimento molto elevato, superiore al 106% e funzionamento economico e silenzioso. Tra i molti vantaggi la PE1c Pellet, che ha vinto il  Klimahouse Trend 2020, vanta ottimo comfort, basse emissioni e consumi elettrici ridotti.

PE1C Pellet di Froling
Froling – PE1c Pellet

PE1c Pellet è costituita da acciaio inox e assicura un risparmio fino al 10% del costo del combustibile sfruttando l’energia proveniente da gas combusti che fuoriescono dal camino nei sistemi tradizionali.

E’ dotata di un ampio serbatoio pellet con capacità di 60 l che diminuisce la frequenza di alimentazione del pellet.

Hoval – Ultragas® 2

Hoval: caldaia a condensazione Ultragas 2
Hoval – Ultragas 2

La nuova caldaia a gas a condensazione Hoval UltraGas® 2 per il riscaldamento e la produzione di acqua calda, rispetto alle precedenti versioni è ancora più compatta e affidabile, grazie al nuovo scambiatore di calore brevettato TurboFer® e si caratterizza per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

La nuova caldaia guarda già al futuro: è infatti predisposta per la transizione energetica con energie rinnovabili quali il biometano e l’idrogeno. E’ possibile integrare impianti solari, a pellet o pompe di calore.

E’ indicata sia negli interventi di riqualificazione che nelle nuove costruzioni, negli edifici plurifamiliari come nei piccoli impianti industriali. E’ disponibile nelle fasce di potenza da 125 kW a 1550 kW e, per le caldaie doppie, da 250 kW a 3100 kW.

Le dimensioni compatte – nella versione fino a fino a 450 kW la larghezza è minore di 800 mm – richiedono una superficie di installazione ridotta. La Hoval – Ultragas® 2 permette di ottenere fino al 20 per cento di risparmio rispetto alle soluzioni tradizionali.

Hoval: caldaia a condensazione Ultragas 2

Le soluzioni tecnologiche implementate permettono di sfruttare la meglio la condensazione: lo scambiatore di calore TurboFer®, i ritorni separati per l’alta e la bassa temperatura, il sistema di combustione Ultraclean® e quello di regolazione TopTronic® E, che assicura la perfetta integrazione di tutti i componenti.

Grazie alla piattaforma di gestione remota Hoval Supervisor è possibile integrare la manutenzione da remoto e funzioni avanzate tra cui la predittività meteo.

Paradigma – ModuGas

Paradigma: caldaia a condensazione ModuGas
Paradigma – ModuGas

La caldaia a condensazione ModuGas di Paradigma, leggera e dalle dimensioni compatte, è particolarmente indicata per l’installazione in spazi ridotti.

Grazie ai componenti integrati di alta qualità, come lo scambiatore in alluminio silicio di ultima generazione, la caldaia assicura alti livelli di prestazione ed efficienza, grazie anche alla modulazione della potenza che riduce le accensioni e spegnimenti, garantendo ottimi rendimenti.

ModuGas è disponibile in versione solo riscaldamento o combinata, riscaldamento e acqua calda sanitaria, nei modelli 24-28-35.

Inoltre è disponibile nella versione con vaso di espansione posteriore oppure in versione con vaso di espansione laterale, per meglio adattarsi alle diverse esigenze di installazione ad incasso, anche negli spazi più piccoli.

La caldaia è pronta per alimentazione con miscela idrogeno-metano e, in abbinamento con una regolazione SPA o iC200, raggiunge la classe energetica A+.

Viessmann – Vitodens 111-W

Viessmann: caldaia a condensazione Vitodens 111-W
Viessmann – Vitodens 111-W

La nuova caldaia murale a condensazione a gas Vitodens 111-W, da 3,2 a 32 kW assicura elevata efficienza e lunga durata grazie ai materiali utilizzati di alta qualità, tra cui il corpo caldaia Inox-Radial in acciaio inox (brevetto Viessmann) e il nuovo bruciatore MatriX-Plus, affidabile e a basse emissioni. Compatta, leggera, silenziosa e con accesso frontale, la Vitodens 111-W si integra facilmente nei diversi ambienti.

La caldaia ha integrato l’accumulo in acciao inox da 46 litri e vanta ottime performance per la produzione di acqua calda sanitaria, che viene sempre erogata alla temperatura desiderata.

Viessmann, caldaia a condensazione Vitodens 111-W

Tra i plus ha un’efficienza energetica A+, la nuova caldaia inoltre è certificata per funzionare con una miscela di metano + 20% di idrogeno (H2 Ready – 20%), fonte di cui si parla con sempre maggiore interesse perché brucia con quasi zero emissioni, è disponibile in grandi quantità e può essere prodotto in modo sostenibile.

Grazie al sistema di regolazione elettronica, la Vitodens 111-W, collegando un sensore di temperatura esterna, entra in funzionamento a seconda delle condizioni climatiche, e permette una semplice impostazione della temperatura di riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria, visualizzabili sul display LCD bianco/nero . E’ dotata inoltre della protezione antigelo.

Il primo avviamento può essere gestito con un APP integrando un Access Point, grazie all’APP ViCare è possibile connettersi direttamente al Wi-Fi di casa per la gestione e la manutenzione dell’impianto.


Articolo aggiornato. Prima pubblicazione 2019

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