Fotovoltaico fino a 1 MW, dalla Manovra 2027 contributi fino al 40% per chi accede al FER X 04/11/2026
Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Fotovoltaico fino a 1 MW, dalla Manovra 2027 contributi fino al 40% per chi accede al FER X 04/11/2026
Colonnine elettriche nel palazzo, quando la mancata predisposizione blocca permessi e agibilità 02/11/2026
Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Colonnine elettriche nel palazzo, quando la mancata predisposizione blocca permessi e agibilità 02/11/2026
Indice degli argomenti Toggle Quando il clima entra nei contatori: produzione e domanda sotto pressioneDalla previsione meteo alla pianificazione energetica Il cambiamento climatico incide in modo diretto sul funzionamento quotidiano dei sistemi energetici. È questa la fotografia che emerge dal Year in Review: Climate-driven Global Renewable Energy Resources and Energy Demand 2024 , il Rapporto congiunto pubblicato dalla World Meteorological Organization e dalla International Renewable Energy Agency. Il documento arriva in un momento decisivo: il 2024 è stato l’anno più caldo mai osservato a livello globale, con temperature medie superiori di circa 1,55 °C rispetto all’era preindustriale, e nello stesso tempo la capacità installata da fonti rinnovabili ha superato i 4.400 GW. Due dinamiche che si rafforzano a vicenda, rendendo sempre più evidente l’interazione tra condizioni climatiche e prestazioni dei sistemi elettrici. Il messaggio centrale del report è chiaro: solare, eolico e idroelettrico non operano in un contesto neutro rispetto al clima. Al contrario, la loro produttività, la continuità di esercizio e persino la domanda di energia che devono soddisfare sono sempre più condizionate da ondate di calore, anomalie delle precipitazioni e cambiamenti nei grandi pattern atmosferici. Quando il clima entra nei contatori: produzione e domanda sotto pressione Analizzando il 2024 attraverso indicatori energetici direttamente collegati alle variabili climatiche, il report mostra come gli effetti non siano omogenei, ma fortemente regionalizzati. In diverse aree del pianeta, la combinazione tra residui di El Niño, temperature oceaniche record e riscaldamento di lungo periodo ha prodotto risultati contrastanti per le diverse tecnologie rinnovabili. In alcune regioni, come l’Africa australe, l’eolico e il solare hanno beneficiato di condizioni più favorevoli rispetto alla media storica, mentre l’idroelettrico ha continuato a soffrire per la carenza di precipitazioni, confermando una vulnerabilità strutturale ai regimi pluviometrici. In altre aree, come l’Asia meridionale, alla riduzione delle prestazioni di solare ed eolico si è sommata una crescita molto marcata della domanda di elettricità per il raffrescamento, con picchi mensili che hanno superato il 15% rispetto ai valori di riferimento. È proprio sul lato della domanda che il report introduce uno degli elementi più rilevanti per il settore energetico. Il caldo estremo sta già modificando i profili di consumo, spingendo verso l’alto i fabbisogni elettrici nei periodi critici e aumentando lo stress sui sistemi. In un contesto di crescente elettrificazione degli usi finali, questa dinamica rende evidente come la sicurezza energetica non dipenda solo dalla quantità di capacità installata, ma dalla sua capacità di rispondere a condizioni climatiche sempre più estreme. Dalla previsione meteo alla pianificazione energetica Una delle novità più significative del report riguarda il ruolo delle previsioni climatiche stagionali applicate al settore energetico. Per la prima volta, l’analisi valuta in modo sistematico quanto questi strumenti siano in grado di anticipare anomalie nella produzione rinnovabile e nella domanda elettrica con mesi di anticipo. I risultati mostrano che esiste già oggi un potenziale concreto per integrare queste informazioni nei processi decisionali. Previsioni affidabili su ondate di calore, variazioni delle precipitazioni o grandi fenomeni climatici come ENSO possono supportare la gestione dei carichi, la programmazione delle manutenzioni, l’operatività dei bacini idroelettrici e persino gli scambi elettrici tra Paesi. Non si tratta più di un esercizio accademico, ma di un cambio di paradigma nella pianificazione energetica. Come sottolinea il direttore generale di IRENA, Francesco La Camera, «la transizione energetica globale è irreversibile, ma deve essere fondata sulla realtà climatica». Un’affermazione che richiama direttamente il dibattito aperto dal Global Stocktake di COP28, dove il rafforzamento delle rinnovabili è stato affiancato alla necessità di sistemi più resilienti. Il report WMO–IRENA suggerisce quindi una direzione precisa: integrare in modo strutturale l’informazione climatica nelle strategie energetiche di lungo periodo, nelle politiche di investimento e negli obiettivi nazionali. In un mondo che si scalda più velocemente del previsto, la capacità di leggere e anticipare il clima diventa una componente essenziale dell’energia del futuro. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
06/11/2026 HPT Energy Talks: elettrificazione industriale al centro A cura di: Andrea Ballocchi Il 12 novembre il secondo HPT Energy Talks è dedicato all’elettrificazione industriale: : pompe di calore ...
05/11/2026 COP17 sulla biodiversità: lo Yerevan Pathway e cosa cambia per energia e costruzioni A cura di: Stefania Manfrin La COP17 ONU sulla biodiversità si è chiusa a Yerevan. Le decisioni su sussidi dannosi, finanza ...
04/11/2026 Fotovoltaico in Italia, il Rapporto GSE 2025: 43,7 GW installati e produzione oltre i 45 TWh A cura di: Erika Bonelli Rapporto GSE 2025: 2,1 milioni di impianti fotovoltaici, 43,7 GW installati e 45 TWh prodotti. Dati ...
03/11/2026 Rinnovabili, il CdM boccia 16 progetti su 21: GIS chiede regole certe A cura di: Stefania Manfrin Il Consiglio dei Ministri ha respinto 16 progetti eolici, fotovoltaici e agrivoltaici e ne ha approvati ...
02/11/2026 Trattamento dell’acqua negli impianti termici: cosa cambia con i nuovi Requisiti Minimi e il ruolo della UNI 8065 A cura di: Erika Bonelli Cosa prevede il D.M. 28 ottobre 2025 sul trattamento dell’acqua negli impianti di riscaldamento, cosa chiariscono ...
30/10/2026 Nucleare in Italia, la filiera c’è ma tante le incognite. I numeri del Nuclear Energy Innovation Outlook 2026 A cura di: Stefania Manfrin Nuclear Energy Innovation Outlook 2026 del POLIMI: filiera italiana nucleare, LCOE degli SMR, mercato globale e ...
29/10/2026 Fotovoltaico, nel terzo trimestre 2026 connessi 1,74 GW (+37%). Accumuli vicini a 20 GWh A cura di: Stefania Manfrin Italia Solare: nel terzo trimestre 2026 connessi 1,74 GW di fotovoltaico (+37%). Accumuli a 19,98 GWh ...
28/10/2026 Edilizia offsite per il Piano Casa, il report EDERA stima cantieri fino al 60% più rapidi A cura di: Erika Bonelli Report EDERA su edilizia offsite e Piano Casa: cantieri fino al 60% più brevi, costi comparabili ...
27/10/2026 ISH 2027, a Francoforte l’integrazione tra impianti per edifici più efficienti A cura di: Laura Murgia ISH, la fiera leader mondiale dedicata ad acqua, riscaldamento e aria, porterà a Francoforte sul Meno ...
26/10/2026 Correttivo Conto Termico 3.0: via libera della Conferenza Unificata, cosa cambia per risorse, PA e requisiti tecnici A cura di: Stefania Manfrin Intesa in Conferenza Unificata sul correttivo del Conto Termico 3.0: nuove regole per i 900 milioni, ...