Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
Longi a Intersolar: moduli anti-abbagliamento, accumulo C&I e alta efficienza residenziale 18/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
Indice degli argomenti Toggle Ambito di applicazione: più apertura al terziarioLe novità più significative rispetto al 2.0Requisiti tecnici più evolutiIncentivi e modalità operativeUno strumento più coerente con la transizione energetica Il principio resta quello del contributo diretto erogato dal GSE — non una detrazione fiscale, ma un incentivo in conto capitale — tuttavia l’impostazione del nuovo decreto è più ambiziosa: meno spazio alle soluzioni basate su combustibili fossili e maggiore impulso all’elettrificazione dei consumi e all’integrazione con le fonti rinnovabili. Ambito di applicazione: più apertura al terziario Il Conto Termico 3.0 si applica agli edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione e conferma la doppia direttrice già nota: interventi sull’efficienza dell’involucro e interventi sugli impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La novità sostanziale riguarda l’estensione delle opportunità nel comparto terziario: i soggetti privati possono accedere agli incentivi per interventi sull’involucro anche su edifici non residenziali, ampliando uno spazio operativo che nel precedente Conto Termico risultava più limitato. Le novità più significative rispetto al 2.0 Il passaggio dal decreto del 2016 alla versione 3.0 segna un cambio di passo. Da un lato viene rafforzato il ruolo della Pubblica Amministrazione, con una distribuzione delle risorse più favorevole e con misure particolarmente vantaggiose per i piccoli comuni: sotto i 15.000 abitanti è possibile arrivare alla copertura integrale delle spese ammissibili, superando uno dei principali ostacoli finanziari alla realizzazione degli interventi. Dall’altro lato il decreto introduce un collegamento esplicito tra riqualificazione energetica ed elettrificazione: l’incentivazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici è ammessa se integrata con la sostituzione dell’impianto di climatizzazione con una pompa di calore. Parallelamente, viene escluso il sostegno a nuove installazioni alimentate da combustibili fossili, confermando la traiettoria verso la decarbonizzazione. Requisiti tecnici più evoluti Il nuovo impianto normativo aggiorna anche i criteri tecnici. Per le pompe di calore il riferimento si sposta verso parametri di efficienza stagionale coerenti con la normativa Ecodesign, mentre per la biomassa l’accesso è vincolato a classi ambientali elevate e a requisiti emissivi più stringenti. Anche negli interventi sull’involucro e sull’illuminazione emerge un approccio più evoluto: non semplice sostituzione, ma soluzioni integrate e controllate, in grado di garantire reali miglioramenti prestazionali. Incentivi e modalità operative Il plafond annuo complessivo rimane pari a 900 milioni di euro, con una quota dedicata anche a diagnosi e certificazione energetica, considerate strumenti centrali per assicurare qualità progettuale. Un elemento operativo rilevante è l’innalzamento a 15.000 euro della soglia per l’erogazione in un’unica rata, misura che semplifica la gestione finanziaria soprattutto. L’accesso resta telematico tramite PortalTermico del GSE. Uno strumento più coerente con la transizione energetica Nel complesso, il Conto Termico 3.0 non si limita ad aggiornare percentuali e massimali, ma ridefinisce l’impostazione strategica dello strumento. Più sostegno alle amministrazioni locali, maggiore apertura al terziario, forte spinta all’elettrificazione e alle rinnovabili: elementi che lo rendono un tassello centrale nella trasformazione energetica del patrimonio edilizio italiano. Per progettisti, imprese ed enti pubblici, la sfida sarà coglierne le opportunità con una pianificazione tecnica accurata e una gestione procedurale attenta, in un quadro normativo che diventa più selettivo ma anche più orientato ai risultati. Le soluzioni Namirial ti permettono di accedere agli incentivi con sicurezza e affidabilità: pianifica oggi il tuo progetto con Namirial Conto Termico 3.0. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici
15/05/2025 EDILIZIA NAMIRIAL Namirial Fondamenta, magazine online per il settore edilizia A cura di: Laura Murgia Dal comparto Edilizia Namirial, nasce Fondamenta, il magazine online che implementa il sito internet con un ...
28/07/2014 Nuovo modulo “Interventi Migliorativi” del software Termo Termo è il programma per la certificazione energetica degli edifici e la legge 10 che risolve ...
13/03/2014 EDILIZIA NAMIRIAL - MEP Namirial MEP è la nuova piattaforma su cui vengono sviluppati e integrati tutti i moduli di ...
02/07/2013 Namirial Termo, l'Attestato di Prestazione Energetica a portata di click Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale del DL 4 giugno 2013, n.63 “Disposizioni urgenti per il ...
22/05/2013 Protocollo Itaca Puglia 2011 - Residenziale Negli ultimi anni si è visto un certo incremento dell’attività legislativa nei settori dell’edilizia residenziale e ...
18/10/2011 Nuovi software Namirial per l'ambiente Dal 2008, con l’acquisizione della Microsoftware e della BM Sistemi, Namirial S.p.A. ha ampliato le soluzioni ...
07/06/2013 Quali misure rientrano nella proroga Eco-Bonus dal 55% al 65% Venerdì 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’eco-bonus fiscale per le ...