Nel 2016 in Italia troppo caldo e siccità

Pubblicato il Rapporto Ispra sull’andamento climatico 2016: temperature sopra la media, siccità in aumento, – 6% per le precipitazioni annuali

La 12a edizione del Rapporto Ispra “Gli indicatori del clima in Italia” presenta un quadro a tinte abbastanza fosche dell’andamento climatico in Italia nel 2016 e propone un aggiornamento della stima delle variazioni negli ultimi decenni.

Il Rapporto Ispra è realizzato attraverso l’analisi di dati, statistiche, indici e indicatori climatici che derivano dalle analisi di circa 1100 stazioni di monitoraggio meteo climatico, e sono stati elaborati attraverso il Sistema SCIA – Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale.

Lo scorso anno nel Bel Paese le temperature sono state sempre sopra la media soprattutto nel mese di dicembre, particolarmente caldo, basti considerare che al nord le temperature sono state di +2.76°C superiori al valore annuo medio, e le precipitazioni nel complesso sono state del 6% inferiori rispetto all’anno precedente.

Nel Rapporto si citano inoltre alcuni eventi estremi che hanno causato in Liguria e Piemonte valori di intensità di precipitazione molto elevati: il 22 novembre 2016 per esempio la stazione di Fiorino ha registrato 583 mm di precipitazione cumulata giornaliera e 100.8 mm di precipitazione cumulata in un’ora.

Per quanto riguarda la siccità, nella seconda parte dell’anno su tutto il territorio ci sono state pochissime piogge che hanno riportato le risorse idriche generalmente su livelli molto bassi. Nel complesso le precipitazioni annuali sono state inferiori alla media del 6% circa.

Nonostante questa siccità non ci sono stati nel 2016 fenomeni di ondate di calore particolarmente intense o durature, l’anno si pone infatti al 19° posto della serie dal 1961, inferiore a quello dei 5 anni precedenti.

Il 2016 per quanto meno caldo del 2015 è stato il sesto anno più caldo per l’Italia dal 1961. La temperatura media annuale è stata più alta di +1.35°C rispetto al trentennio di riferimento 1961-1990. Si tratta di un aumento leggermente superiore ai valori climatici globali del pianeta di + 1.31 °C, segnando un nuovo record nel 2016 per il terzo anno consecutivo. L’anomalia della media annuale della temperatura è dovuta in maniera maggiore alle temperature massime piuttosto che a quelle minime.

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