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A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle Lentezze e costi in aumento per il nucleareLa corsa delle rinnovabiliIl quadro italiano tra decommissioning e nuovi progetti Il World Nuclear Industry Status Report 2025 conferma un trend ormai consolidato: l’industria nucleare globale fatica a tenere il passo della transizione energetica, mentre le fonti rinnovabili, in particolare solare ed eolico, continuano a crescere a ritmi senza precedenti: nel 2024 hanno rappresentato l’87% della nuova capacità installata a livello globale. Nonostante i tentativi di rilancio in alcuni Paesi, i dati mostrano che i reattori in funzione sono in calo, l’età media degli impianti aumenta e i costi restano elevati. In parallelo, le rinnovabili rafforzano la propria leadership grazie a installazioni record e a un profilo economico sempre più competitivo. La quota del nucleare nel mix elettrico mondiale è scesa dal 17% al 9%, con appena una sessantina di progetti attivi o in costruzione. A fronte di costi elevati e ritardi cronici, l’industria fatica a rispondere alle sfide della transizione energetica. Lentezze e costi in aumento per il nucleare Secondo il rapporto, a metà 2025 sono operativi nel mondo 412 reattori nucleari, un numero in flessione rispetto ai 436 di vent’anni fa. L’età media degli impianti ha superato i 31 anni, con molte centrali che richiedono interventi di manutenzione sempre più onerosi o valutazioni sulla dismissione. Le nuove costruzioni restano poche e concentrate soprattutto in Asia, in particolare in Cina e India, mentre in Europa e Nord America il numero dei cantieri è minimo e caratterizzato da ritardi significativi. I costi di realizzazione di un reattore restano tra i più alti del comparto energetico, con tempi medi di completamento superiori ai dieci anni e spesso accompagnati da lievitazioni di budget. Questo rende il nucleare sempre meno competitivo rispetto alle tecnologie pulite, che registrano riduzioni di prezzo anno dopo anno. Come sottolineano gli autori del report, “il nucleare non sta scomparendo, ma non riesce a rispondere alla sfida della rapidità e dei costi della transizione energetica”. In Occidente, la realizzazione di nuovi impianti si scontra con costi sempre più alti e tempi che superano anche di dieci anni le previsioni iniziali. Secondo i dati del report, il Costo Livellato dell’Energia (LCOE) del fotovoltaico utility-scale può scendere fino a 4,5 cent$/kWh, mentre per il nucleare non si scende sotto i 14 cent$/kWh. Sul piano politico, il dibattito italiano è stato acceso dalla decisione del Governo di stanziare 7,5 milioni di euro per campagne di comunicazione e informazione sul nucleare nei soli anni 2025 e 2026. Il Coordinamento FREE ha criticato la misura, osservando che non esistono analoghi impegni per sensibilizzare i cittadini sull’efficienza energetica o per favorire l’accettabilità degli impianti rinnovabili. Le tecnologie nucleari di nuova generazione, come gli SMR e gli AMR, sono ancora in fase sperimentale e non esistono esempi operativi in Occidente: soltanto due reattori pilota sono attivi, uno in Russia e uno in Cina. «La produzione di energia nucleare è rimasta ferma ai livelli massimi raggiunti a fine anni Novanta e il suo contributo alla generazione elettrica mondiale è sceso da un massimo del 17% all’attuale 9%. Ci sono solo una sessantina di progetti attivi e in via di realizzazione nel mondo» – afferma Letizia Magaldi, presidente del Kyoto Club La corsa delle rinnovabili Mentre il nucleare rallenta – oggi l’energia degli atomi contribuisce per il solo 9% alla generazione elettrica globale – le rinnovabili accelerano. Il solare fotovoltaico ha aggiunto nel 2024 oltre 330 GW di nuova capacità, segnando un nuovo record mondiale, mentre l’eolico ha superato i 120 GW di installazioni nello stesso anno. Questi numeri sono impensabili per l’industria nucleare, che nello stesso periodo ha visto l’entrata in funzione di appena cinque nuovi reattori. Source: WNISR2025 based on EMBER 2025 Il fattore decisivo è il profilo economico: oggi l’energia solare ed eolica rappresentano la fonte più conveniente nella maggior parte dei mercati, con prezzi medi inferiori a qualsiasi nuova centrale a combustibili fossili o nucleare. A questo si aggiunge la rapidità di installazione: pochi mesi per un parco solare o eolico, contro oltre un decennio per un impianto nucleare. È questa dinamica che sta ridisegnando il panorama energetico, orientando i capitali e le politiche verso tecnologie rinnovabili. Come sottolinea il presidente di FREE, Attilio Piattelli: «Colpisce la discrepanza tra l’entità delle risorse messe in campo per l’informazione sulla promozione del nucleare e quelle disponibili per la promozione di efficienza energetica e rinnovabili, anche in considerazione dei rispettivi contributi attesi al processo di decarbonizzazione». Il quadro italiano tra decommissioning e nuovi progetti In Italia il capitolo nucleare rimane complesso e controverso. I quattro reattori storici di Caorso, Trino, Latina e Garigliano sono ormai spenti da decenni e si trovano oggi in diverse fasi di decommissioning gestite da Sogin, con tempi di completamento che slittano dal 2030 fino oltre il 2043. Nel frattempo il Governo ha rilanciato il dibattito inserendo il nucleare nel PNIEC aggiornato e approvando, nel febbraio 2025, una legge delega che apre allo sviluppo di tecnologie modulari e avanzate. È in questo contesto che a maggio 2025 è stata costituita Nuclitalia, joint venture a partecipazione pubblica che vede coinvolte Enel, Ansaldo Energia e Leonardo, con l’obiettivo di valutare la fattibilità degli Small Modular Reactors. Parallelamente Ansaldo Nucleare ed ENEA hanno avviato con partner europei il consorzio Eagles per lo sviluppo di un reattore raffreddato a piombo con un dimostratore previsto entro il 2035. Nonostante queste iniziative, i dati del WNISR 2025 sottolineano come il vero motore della transizione italiana restino le rinnovabili, che nel 2024 hanno coperto quasi la metà della produzione elettrica nazionale, con una crescita trainata da fotovoltaico ed eolico. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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