Depaving: cos’è e come funziona la deimpermeabilizzazione urbana contro il cambiamento climatico 06/07/2026
A cura di: Adele di Carlo Indice degli argomenti: Voc, che significa e danni per la salute Cosa sono le vernici “cov zero” Pitture ecologiche, le caratteristiche e perché sceglierle Non tutti sono a conoscenza del fatto che i composti organici volatili, presenti ad esempio nelle pitture per interni, possono causare gravi problemi alla salute, oltre ad essere inquinanti per l’ambiente. Per questi chiunque sia in procinto di ristrutturare la propria casa, riverniciare le pareti ad esempio, dovrebbe approfondire l’argomento e acquisire maggiore consapevolezza. Le pitture ecologiche, infatti, sono una valida alternativa, green e sicura. Tra queste vi sono le cosiddette vernici zero COV o VOC che indicano l’assenza (o la presenza limitata) dei compositi volaliti che si disperdono nell’aria. Con qualche piccola attenzione in più, e una corretta informazione, si può scegliere una vernice adatta alle proprie esigenze – per qualità, prezzo e colore – ma rispettosa dell’ambiente. Ecco allora cosa sapere sulle VOC zero. Voc, che significa e danni per la salute Prima di parlare delle qualità delle vernici senza COV o VOC, bisogna prima comprendere quali sono i danni di questi composti organici. La sigla VOC sta per “Volatile organic compound” e per definizione del Ministero della Salute si tratta di: “composti chimici quali idrocarburi alifatici, aromatici e clorurati, aldeidi, terpeni, alcoli, esteri e chetoni. Tra questi i più diffusi negli edifici residenziali sono il limonene, il toluene, ma il più importante da un punto di vista tossicologico e mutageno è la formaldeide. In base al comma 11, art.268 del DLgs152/2006, vengono definiti COV, qualsiasi composto organico che abbia a 293,15 K (20°C) una pressione di vapore di 0,01 KPa superiore.” I COV o VOC si trovano nei solventi, nei complementi d’arredo, nei dispositivi di riscaldamento, nei materiali usati per la pulizia della casa e nelle vernici. La loro concentrazione è particolarmente elevata nelle pitture per Yacht e imbarcazioni varie che richiedono eccellenti proprietà di dilatazione e lucentezza. Questi composti chimici sono volatili quindi hanno la capacità di evaporare nell’aria e “infiltrarsi” nei tappeti, nei tessuti e nelle tende in casa danneggiando la salute di chi vi abita. Contribuiscono inoltre all’inquinamento complessivo dell’edificio perché sono in grado di fuoriuscire dall’unità abitativa e diffondersi nell’ambiente circostante. Non solo, i VOC rilasciati dalle vernici durante l’essiccazione reagiscono con altri agenti chimici come l’ossido d’Azoto e di Zolfo e Ozono troposferico (O3) aumentando il loro effetto dannoso. Per quanto riguarda i rischi per la salute, le vernici con VOC possono provocare irritazioni agli occhi, alla gola e alle narici e in alcuni casi nausea, emicrania e vertigini. Nelle ipotesi più gravi potrebbero danneggiare il sistema nervoso e alcuni organi come fegato e reni. Cosa sono le vernici “cov zero” Come anticipato, non tutte le vernici domestiche contengono questi componenti dannosi. Esistono delle pitture naturali e delle tipologie miscelate appositamente per ridurre i VOC (quindi low VOC) o azzerarli completamente (le VOC zero). Sul mercato ne esistono diversi tipi formulati in modo da ridurre i composti volatili eliminando gli effetti collaterali e i danni ambientali. Come è possibile? Molte di queste pitture per interni sono composte con oli vegetali o sono sottoposte a processi che riducono o eliminano i COV. Le vernici low VOC contengono meno di 50 g di composti volatili per litro mentre quelle a zero VOC meno di 5 g. E se inizialmente il loro prezzo era piuttosto elevato rispetto alle vernici tradizionali, adesso se ne trovano diverse tipologie ad un costo più contenuto, alla portata di tutti. Si possono acquistare in quasi tutti i negozi di vernici e il prezzo medio per una confezione da 14L varia dai 50 ai 70 euro. Qualche consiglio per una scelta consapevole: per ridurre inquinamento e danni alla salute, scegliere sempre vernici con certificato low o zero VOC; non escludere le vernici naturali a base di olio, calce e argilla; fare attenzione ai colori, le tonalità più chiare contengono meno componenti volatili rispetto ai colori più accesi e scuri come grigio, blu e rosso Pitture ecologiche, le caratteristiche e perché sceglierle Chi intende verniciare la propria abitazione in maniera “green” non deve limitarsi a scegliere vernici low o zero COV. Dovrebbe anzi affacciarsi al mondo delle pitture ecologiche. Queste vengono prodotte utilizzando leganti 100% green come calce, uova, latte, lattice di gomma, amido, cera d’api, oli, grassi e, più di recente, anche polvere di grano e pigmenti di origine organica e minerale. Quelle “tradizionali” infatti sono tra principali cause dell’inquinamento indoor e richiedono uno sforzo ingente per il loro smaltimento a livello industriale, basti pensare che ogni chilogrammo di vernice produce 100 kg di rifiuti speciali. Invece nelle pitture ecologiche non sono presenti componenti chimici e derivati dal petrolio ciò le rende a basso impatto ambientale e non dannose per la salute umana. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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