Pittura per interni naturale: così la casa è salubre senza inquinanti indoor

Vernici e pitture ecologiche sono soluzioni naturali che permettono di rinnovare gli ambienti di casa in modo sostenibile, riducendo l’inquinamento indoor, rispettando sia l’ambiente, che la nostra salute. Disponibile in tantissime sfumature e ottenuta da diversi ingredienti, la pittura per interni naturale è priva di sostanze chimiche. Quali sono le vernici ecologiche autentiche e cosa c’è da sapere sulle vernici a base acqua?

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Pitture e vernici ecologiche: un nuovo look tutto naturale per le stanze di casaIndice degli argomenti:

La pittura delle pareti di casa è un’opera di manutenzione ordinaria che, in modo economico e veloce, ci permette sia di dare un tocco rinnovato alla nostra abitazione, che di mantenerla in ordine e pulita.

Si tratta di un’operazione che non ha una cadenza ideale fissa, ma che nell’arco della vita di una casa facciamo sicuramente un certo numero di volte. E’ importante scegliere il prodotto giusto della pittura per interni considerando in particolare alcuni aspetti quali igiene, salubrità, ordine e pulizia.

La salubrità dell’aria indoor e gli effetti sulla salute e comfort ambientale

Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in ambienti chiusi ed è per questo che i luoghi che ci ospitano devono rispondere a determinati requisiti per garantire un’ottima qualità della vita.

Pensiamo alle città affollate e allo smog, eppure l’inquinamento indoor rimane una delle cause principali legate all’insorgere di problematiche di salute. Il comfort e il benessere delle persone passano anche attraverso la qualità dell’aria che si respira: l’inquinamento indoor è responsabile di asma, allergie e problemi respiratori di diverso genere.

La salubrità dell’aria indoor e gli effetti sulla salute e comfort ambientale

Il Ministero della Salute approfondisce l’aspetto legato agli effetti dell’inquinamento indoor, suddividendoli in “effetti a breve termine” che possono presentarsi dopo una singola o dopo esposizioni ripetute ad un inquinante oppure in “effetti a lungo termine” che vanno a manifestarsi anche dopo anni dall’esposizione. Per citare il Ministero della Salute “Nel complesso gli effetti sulla salute associati ad una cattiva IAQ possono essere classificati in: Malattie associate agli edifici (Building-related illness-BRI); Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome); Sindrome da sensibilità chimica multipla (Multiple Chemical Sensitivity syndrome-MCS o Intolleranza Idiopatica Ambientale ad Agenti Chimici-IIAAC)”.

Sul portale del Ministero è inoltre possibile visionare le tre tipologie di inquinamento indoor: agenti biologici, fisici e chimici. Facciamo riferimento ad agenti biologici quando parliamo di muffe, acari o allergeni animali, mentre gli agenti fisici responsabili della cattiva qualità dell’aria interna sono i campi elettromagnetici (CEM) e il rumore.

Gli agenti chimici e i Composti Organici Volatili

Il tema degli agenti chimici e della loro pericolosità è un argomento di grande attualità. Fanno parte di questa classe diversi composti chimici quali idrocarburi (alifatici, alogenati, aromatici), aldeidi, alcoli, chetoni. Tra i più diffusi a livello residenziale troviamo il Toluene, il Limonene (presente in pitture, colle, detersivi e pitture per interni) ma soprattutto la formaldeide.

I Composti Organici Volatili (VOC) sono ampiamente presenti nelle nostre abitazioni: prodotti cosmetici, pitture, detersivi, resine o disinfettanti fanno parte della nostra quotidianità. Tra questi, la formaldeide rilascia sostanze nocive per molti anni.

Cosa si rischia quando si è esposti ai VOC? A seconda della concentrazione possono essere causa di una vasta gamma di effetti che vanno dal disagio sensoriale fino a gravi alterazioni dello stato di salute; ad alte concentrazioni negli ambienti interni, possono causa-re effetti a carico di numerosi organi o apparati, in particolare a carico del sistema nervoso centrale. Alcuni di essi sono riconosciuti cancerogeni per l’uomo (benzene) o per l’animale (tetracloruro di carbonio, cloroformio, tricloroetilene, tetracloroetilene)” – Fonte, Ministero della Salute.

Caratteristiche pitture ecologiche
Scegliete con attenzione le vernici e optate per soluzioni green in grado di non produrre VOC e lasciare salubre l’aria.

È possibile ridurre l’esposizione agli agenti inquinanti effettuando una selezione accurata dei materiali da costruzione e dei prodotti utilizzati. Per questo motivo i progettisti devono scegliere soluzioni certificate che rispettino i requisiti di salute e ambiente. Sono disponibili in commercio numerose pitture naturali ecologiche: questi prodotti, privi di sostanze chimiche, ci permettono di rinnovare gli ambienti domestici in modo sostenibile.

Pitture naturali: vantaggi e svantaggi

Il comparto edile sta attraversando un rinnovamento in chiave green: sul mercato sono presenti sempre più vernici a basso impatto ambientale e soluzioni certificate Ecolabel. Nel momento in cui si desidera dare un nuovo look alla casa non è necessario utilizzare obbligatoriamente dei prodotti sintetici, ma finalmente è possibile scegliere tra numerose proposte “eco-friendly”.

Abbiamo parlato dei VOC e del potenziale pericolo che rappresentano per la salute: ecco perché scegliere un prodotto green certificato si rivela una scelta migliore per il proprio benessere.

Le pitture naturali sono disponibili in una grande varietà di colori

Dobbiamo sempre ricordarci che la nostra salute dipende anche dalla salute della nostra casa! Le vernici bio, sotto forma di colori a calce per interni e le vernici termoisolanti che rispettano l’ambiente e la nostra salute, possono aiutare a rendere più traspiranti i muri o quanto meno ad abbattere i composti organici volatili in casa, in ufficio, a scuola o in altri ambiti privati e pubblici.

Queste pitture sono realizzate con oli, cere, resine: tutti composti naturali e privi di VOC.

Fanno bene all’ambiente e alle persone: parlando di vantaggi, le pitture naturali sono realizzate con prodotti naturali e con un processo di lavorazione a basso impatto ambientale. Inoltre scegliere le pitture naturali aiuta smaltire meno rifiuti speciali derivanti da vernici e pitture tradizionali.

 Le pitture naturali sono traspiranti e hanno un’azione antimuffa: per questo motivo dipingere le pareti con una soluzione ecologica consente di attenuare i problemi di persone allergiche. Infine, parliamo di odori. Questo tipo di pitture è realizzato con pigmenti naturali e per questo motivo emana un profumo decisamente più gradevole rispetto ad un prodotto sintetico.

Sostenibili, di ottima durata e dalla semplice manutenzione: le pitture naturali ecologiche presentano dei notevoli benefici per la salute e per l’ambiente. Infine, questi prodotti sono vantaggiosi non solo per la nostra salute, ma anche per le nostre case. Le pitture naturali sono altamente traspirabili, quindi non inficiano in alcun modo la capacità delle strutture di regolare il tasso di umidità presente, garantendo anche la salubrità delle murature e quindi degli ambienti interni. Ma quali sono i (pochi) svantaggi? In primis parliamo del prezzo: le pitture naturali hanno un costo più alto rispetto ad un prodotto chimico. Non sempre sono prodotti smacchiabili con metodi tradizionali oppure lavabili.

Quali sono gli ingredienti per produrre le vernici per pareti ecologiche? I tre componenti principali di una pittura sono i leganti, i solventi e i pigmenti.

Alcuni esempi di leganti naturali possono essere la calce, oli vari, cera d’api, amido, ma anche prodotti come uova e latte. Esistono, inoltre, alcune vernici a base di resine naturali, estratte ad esempio da pini e larici, che danno al prodotto finale ottime proprietà lavabili e un aspetto coprente.

I solventi possono essere acqua o idrocarburi naturali, mentre per il cosiddetto “colore” si possono utilizzare solventi organici o minerali, come terre naturali, spezie o anche fiori. Cosa sono le pitture naturali e perché sceglierleL’uso di queste sostanze per ottenere i risultati cromatici desiderati non è certo una novità e già i romani utilizzavano diverse terre per colorare gli edifici. Facciamo infine una piccola precisazione: le pitture naturali sono ecologiche, ma quelle ecologiche non necessariamente sono al 100% naturali.

Il consiglio è quello di leggere sempre l’etichetta, perché una pittura ecologica può essere rispettosa dell’ambiente e della nostra salute, ma anche utilizzare alcuni prodotti non del tutto naturali, ad esempio derivati dalla cosiddetta “chimica dolce”.

Cosa si intende con pittura per interni naturale?

«Si definiscono così le pitture che non devono rilasciare sostanze volatili all’interno dell’ambiente confinato, alterando la qualità dell’aria, ossia non determinando un inquinamento indoor», risponde Paolo Rava, architetto e delegato Anab, esperto di tecniche bioclimatiche e sostenibili. «Fino al 2006 non c’era alcuna regolamentazione, per cui i colori chimici sostituivano quelli naturali, ovvero quelli di derivazione minerale (composti da sali, ossidi di metallo o composti da idrati metallici) o naturale».Pittura per interni, meglio se è naturalePrima degli anni Sessanta, le pitture erano costituite prevalentemente da latte di calce aerea diluita, al quale si aggiungevano polveri di questa possibile duplice derivazione per colorarlo.

«La pittura così composta era traspirante: la prima mano di fondo era a calce aerea poi si passava la mano di velatura, costituita da calce diluita, latte di calce con i pigmenti minerali o vegetali e si colorava l’ambiente».

Si trattava di tinte molto luminose. L’avvento del chimico ha cambiato profondamente le modalità di verniciatura delle murature e delle colorazioni.

Quali norme o protocolli devono rispettare per essere denominate naturali?

Con l’arrivo dei prodotti di origine chimica o petrolchimica, le pitture sono diventate meno traspiranti e solo dal 2006 sono regolamentate nel quantitativo di VOC dal Decreto Legislativo 161/2006, poi modificato dal Dlgs 33/2008 intitolato “Limitazione delle emissioni di VOCs dovuti all’uso di solventi organici in alcune vernici e pitture”.

«Come Anab utilizziamo sempre pitture a base calce o silicati, di derivazione minerale, che possono essere colorate con pigmenti naturali, tenute a riportare indicazioni – in base a una scheda – sul quantitativo di VOC (max 30 grammi / litro), presenti in quantità davvero minime o assenti», specifica Rava.

Una pittura a base acqua può già definirsi naturale?

No. «Le naturali sono solo quelle con calce o silicati, che comunque sono sottoposte anch’esse a un determinato quantitativo di composti organici volatili. Ma oltre a esserne assenti, presentano un’altra caratteristica fondamentale: assicurano la traspirabilità», evidenzia l’architetto.

Le vernici se all’acqua «non garantiscono di essere bioecologiche e presentano gli stessi problemi di quelle che non sono tali. L’unico elemento che contraddistingue l’attenzione all’ecologia è la trasparenza dell’etichetta che descrive per filo e per segno tutti i componenti».

Le pitture naturali possono migliorare anche edifici esistenti non realizzati in bioedilizia?

“Sì. Ma occorre asportare l’eventuale vernice chimica, si dà un fondo di aderenza aggrappante a base di resine naturali e poi si riporta un’altra passata di pittura ecologica. In questo modo si riesce a evitare il rilascio di sostanze tossiche.”

Perché scegliere vernici o pitture naturali?

Come visto, i pregi di una pittura ecologica, che mi permette di ottenere gli stessi risultati di una pittura tradizionale ma in modo ecologico, non sono pochi e i principali motivi per cui scegliere questi prodotti sorgono spontanei dopo aver letto quali sono le loro principali caratteristiche.

GREEN VOCation di Fassa Bortolo è una linea di finiture per interni ecologica
GREEN VOCation di Fassa Bortolo è una linea di finiture innovative dedicata agli interni, nella quale non vengono aggiunti solventi organici, plastificanti e donatori di formaldeide.

Il tema della riduzione dell’inquinamento indoor è già stato trattato, ma a questo si aggiunge il rispetto dell’ambiente, sia in termini di emissioni, che di rifiuti prodotti e quindi smaltiti.

La naturalità della pittura ha l’enorme vantaggio ambientale di ridurre le emissioni di CO2 in fase di produzione, in quanto non sono necessarie lavorazioni chimiche o lunghi processi industriali, ma si utilizzano solo materie prime naturali.

Inoltre, se consideriamo che per ogni chilo di pittura tradizionale si producono circa 100 kg di rifiuti speciali, è subito chiara anche la valenza del secondo spetto citato. In realtà non solo si producono rifiuti speciali in fase di produzione della pittura o della vernice, ma esse stesse diventano poi rifiuti speciali.

Nonostante il tempo di conservazione sia elevato, se dobbiamo smaltire una vecchia pittura, non possiamo farlo come se fosse un rifiuto domestico, proprio per le sostanze nocive e potenzialmente pericolose (sia per l’ambiente che per la salute umana) che contiene. Un rifiuto speciale andrà, quindi, smaltito nel modo corretto, dopo essere stato convogliato in appositi punti raccolta.

Questi temi assumono ancora maggior importanza se consideriamo che le statistiche parlano di uno smaltimento annuale (in Italia) di circa un milione di tonnellate di vernici e prodotti simili.


Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 8/10/2019 a cura di Andrea Ballocchi

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