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Centro Culturale del quartiere Kallithea nato come collegamento ideale tra la città e il mare. Ideato dallo studio di architettura Renzo Piano Building Workshop (RPBW), il progetto prevede la costruzione di un grande centro polivalente, sostenibile dal punto di vista ecologico, su una superficie complessiva di 23 ettari, gran parte destinata a verde pubblico. Il Centro Culturale Stavros Niarchos può essere considerato una punto di riferimento culturale ed artistico nello scenario greco, un esempio di connubio tra la visione avveniristica di un architetto con le eccellenze ingegneristiche del Gruppo. Il Centro è ubicato nel quartiere Kallithea su un’area di 23 ettari, dove prima sorgeva il vecchio ippodromo di Atene, in adiacenza al mare, elemento naturale con cui la nuova costruzione sposa i principi di sostenibilità ambientale. Il progetto prevede la costruzione della Greek National Opera di 33.000 mq, composto da un teatro principale di 1400 posti e da un teatro sperimentale di 400 posti; dalla Biblioteca Nazionale di 24.000 mq, in grado di ospitare 750.000 volumi e da un Parco a collina di circa 170.000 mq con 1.500 mq di edifici. La fase progettuale ha curato la sicurezza antisismica delle strutture del Centro, secondo le basi e le tecnologie più avanzate. Uno dei punti di forza di questa costruzione greca è la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente, capisaldi del progetto. L’elemento più innovativo e caratterizzante del progetto è il cosiddetto Energy Canopy, una copertura costruita con la tecnica del ferrocemento, unica e mai realizzata nell’arhcitettura odierna, sia per dimensioni, sia per complessità statica. Considerato un capolavoro architettonico ed ingegneristico, questo tipo di copertura è l’elemento chiave del progetto. La struttura è realizzata mediante due solette di ferrocemento, che creano una sorta di guscio, collegate da elementi leggeri di acciaio. Ha una superficie di due skin da 10.000 m² e il suo peso, di 3.500 tonnellate, è supportato da 30 colonne di acciaio del diametro massimo di 30 cm. Sulla sommità di queste è presente un sistema di ammortizzatori che permette a tutta la struttura di muoversi sotto l’effetto della dilatazione termica, del vento e delle azioni sismiche. 5.560 pannelli fotovoltaici ricoprono l’Energy Canopy, sufficienti a generare 2.280 kwh di produzione/anno di energia elettrica, in grado di rendere gli edifici quasi energeticamente indipendenti durante le loro attività quotidiane. Le soluzioni innovative in termini di sostenibilità ambientale hanno fatto in modo da conferire al Centro la certificazione Platinum, il livello più elevato previsto dal LEED (Leadership in Energy and Environmental Design, la certificazione più prestigiosa a livello mondiale nel settore delle costruzioni). Il Centro, finanziato dalla Fondazione con uno stanziamento di 596 milioni di euro, diventerà sede dell’Opera Nazionale Greca (33.000 mq) e della Biblioteca Nazionale (24.000 mq destinati ad ospitare 750.000 volumi), oltre a divenire luogo di incontro per eventi artistici di ogni genere. L’Agorà sarà lo spazio pubblico comune che sarà condiviso da entrambi gli edifici, dove verranno ospitati anche gli eventi pubblici. Per la pavimentazione di questo spazio connettivo tra l’Opera e la Biblioteca è stato utilizzato il tipico marmo di prima scelta della zona ateniese, il marmo Dionysos Foto: Salini Impregilo Tema Tecnico Architettura sostenibile, Idroelettrico, Solare fotovoltaico Consiglia questo progetto ai tuoi amici Commenta questo progetto