Una firma per la democrazia energetica

L’Autorità per l’Energia è in prima linea per affossare la generazione distribuita. ITALIA Solare ha lanciato una raccolta di firme a supporto del fotovoltaico e di tutte le altre rinnovabili

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Con la Delibera 582/2015, l’Autorità per l’Energia, il Gas e per il Servizio Idrico (AEEGSI) ha approvato la riforma del sistema tariffario per gli utenti elettrici domestici (residenziali e non).

Una riforma che scoraggia i comportamenti virtuosi da parte degli utenti in quanto la maggior parte dei costi legati agli oneri di rete (circa il 94%) è spostata dalla componente variabile a quella fissa.
Il risultato è il seguente:

  • aumenta la bolletta annua degli utenti domestici: da una stima effettuata sul benchmark utilizzato del DCO dall’AEEGSI, potrebbero esserci aumenti fino a 1,5 miliardi di euro all’anno: soldi che andranno principalmente a grossisti e distributori di energia elettrica;
  • si incoraggia un maggiore consumo di elettricità prelevata dalla rete e l’aumento della potenza impegnata a vantaggio degli impianti termoelettrici, inquinanti;
  • si scoraggia l’autoproduzione di energia;
  • si scoraggiano gli interventi di efficienza energetica.

L’Autorità per l’Energia non è nuova a produrre delibere atte a distorcere la concorrenza sia nel settore della produzione di energia che nel settore della distribuzione elettrica. Vedasi a tal proposito la Segnalazione AS898/2011 del Garante della Concorrenza dove si evidenzia come l’operato dell’Autorità per l’Energia metta in atto discriminazioni a favore della generazione centralizzata di energia elettrica.

ITALIA Solare – insieme a Legambiente, WWF, Kyoto Club, Adusbef e Codici – ha subito dichiarato battaglia a questo ennesimo sopruso contro il tessuto economico costituito da tutte quelle PMI che operano nella cosiddetta green economy e contro tutti i proprietari di impianti fotovoltaici.

Come primo passo abbiamo presentato due esposti. Uno al Garante della Concorrenza e uno alla Commissione Europea.

Parallelamente abbiamo dato il via ad una mobilitazione online che è iniziata il 22 dicembre con una raccolta di firme con l’obiettivo di sospendere l’efficacia di questa delibera.

A breve presenteremo ricorso al TAR Lazio con l’obiettivo di rimediare ad una situazione paradossale fatta da un lato da proclami governativi a favore della green economy e dall’altro lato fatta da norme che affossano la generazione distribuita.

Leggi l’appello e firma la petizione

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