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I tetti verdi: i vantaggi, i componenti del sistema e la manutenzione

La diffusione dei tetti verdi aumentata in relazione al crescente interesse per larchitettura sostenibile e la bioedilizia, uninnovazione che in realt fonda le sue radici nella tradizione di molti paesi e una soluzione dai molti vantaggi ambientali e non solo. Sul mercato esistono prodotti e sistemi adatti a qualsiasi esigenza e il valore di restituire al territorio aree verdi, anche in centri urbanizzati, indubbiamente elevato

A cura di: Arch. Gaia Mussi

 

Il tetto verde è una soluzione alternativa alle tecnologie tradizionali e consiste nell’inverdire all’estradosso il solaio di copertura. La stratigrafia prevede alcuni elementi indispensabili per qualsiasi soluzione e può essere realizzata sia su coperture orizzontali che inclinate, con una pendenza massima del 35% circa. Un tetto verde rispetta tutte le caratteristiche richieste a qualsiasi copertura - strutturali, meccaniche e termiche – ma aggiunge anche la capacità agronomica e drenante. I vantaggi sono molti, sia per l’edificio che per l’ambiente. 

Perché realizzare un tetto verde? I vantaggi di una copertura vegetale

Realizzare un tetto verde offre molti vantaggi per l’edificio, migliorando ad esempio le prestazioni termiche della copertura sia nella stagione invernale che in quella estiva, con un risparmio energetico favorito dallo strato isolante e da quello drenante di coltura.

 

Anche l’isolamento acustico è ottimo, in quanto la vegetazione riduce la riflessione acustica, garantendo una miglior insonorizzazione della copertura; una caratteristica molto importante soprattutto per quelle abitazioni che si trovano presso luoghi molto rumorosi, come ferrovie o grandi reti viarie.

 

Altro importante vantaggio è l’aumento della durata della struttura, dato che l’impermeabilizzazione sotto lo strato di coltura è protetta dai raggi ultravioletti e la struttura non è soggetta a grossi sbalzi termici, smorzati dallo strato vegetale. Inoltre, il sistema è in grado di trattenere molta acqua, riducendo il deflusso delle acque meteoriche, così da alleggerire il dimensionamento delle canalizzazioni di scarico.

 

I tetti verdi sono una soluzione adottata dalla bio-architettura per ridurre le emissioni nocive

 

Ma i motivi per cui valutare l’installazione di un green roof non sono tutti qua, i benefici ottenibili vanno oltre l’edificio stesso. La vegetazione trattiene polveri fini e sostanze inquinanti, riducendo la concentrazione di inquinanti nell’aria. Il tetto verde è anche una soluzione per ridurre l’effetto isola di calore, in quanto svolge un’azione di mitigazione microclimatica restituendo all’aria, sotto forma di vapore, l’acqua trattenuta. In questo modo aumenta l’umidità dell’aria, che si rinfresca. Infine, il valore del restituire importanti spazi verdi in luoghi urbanizzati, con la possibilità di creare nuove superfici fruibili.

 

Si cita in questo paragrafo un ultimo vantaggio, che riguarda non tanto l’edificio e l’ambiente, ma l’economia di chi decide di investire in un tetto verde: nel 2018 è stato istituito il Bonus verde, che prevede detrazioni sull’IRPEF di parte delle spese sostenute per interventi inerenti il verde e il paesaggio. Si tratta di una detrazione ottenibile per interventi su unità immobiliari ad uso abitativo, per spese fino a 5000 euro, rateizzata in 10 quote annuali. Tra gli interventi che beneficiano di questa detrazione, oltre alla sistemazione a verde di spazi aperti, rientra anche la realizzazione di coperture verdi e giardini pensili. 

 

I tetti verdi: i vantaggi, i componenti del sistema e la manutenzione

 

La stratigrafia di un tetto verde

I produttori nel tempo si sono impegnati per ottimizzare le prestazioni dei sistemi e offrire soluzioni sempre più leggere e in risposta alla domanda degli utenti. In ogni caso la più comune delle stratigrafie prevede, sopra la struttura della copertura e dell’isolante, uno strato di protezione sia dall’azione meccanica delle radici, sia da quella corrosiva dei microrganismi nel terreno, che può essere inglobato o separato da quello impermeabilizzante (necessariamente resistente alle radici).

 

Il sistema impermeabile di copertura Sarnafil di Sika si caratterizza per l'elevato profilo ecologico. Si tratta di manti sintetici, flessibili, per l’impermeabilizzazione di tetti resistenti ai raggi UV, formulati per l’utilizzo in tutte le condizioni climatiche.

Manti impermeabili Sika per tetti verdi

 

Poi, viene posizionato uno strato drenante, realizzabile in ghiaia, argilla o con pannelli espansi perforati; seguito da uno filtrante, generalmente costituito da tessuti resistenti. In commercio è possibile recuperare molti prodotti adatti allo scopo, tra cui Drainroof, una soluzione di griglie proposta da Geoplast. Si tratta di un supporto in polipropilene rigenerato, che risolve i problemi legati all’assenza o al ristagno dell’acqua grazie alla sua conformazione, che autoregola il drenaggio, l’irrigazione e l’aerazione. Drainroof ha un’elevata resistenza alla compressione pari a 6.000 Kg/m² in grado di sopportare anche il carico di piccoli mezzi meccanici, quali miniescavatori, piccole pale gommate, ecc.

 

Drainroof di Geoplast drenaggio tetto verde

Drainroof, di Geoplast, è un sistema di drenaggio per giardini pensili, che garantisce sicurezza e non danneggia le impermeabilizzazioni 

 

Il substrato, sul quale cresce la vegetazione finale, è da realizzare con spessore e caratteristiche da scegliere in base alla tipologia di copertura voluta. Per il substrato sono adatti diversi materiali, purché garantiscano l’attecchimento, lo sviluppo e la durate nel tempo delle essenze vegetali scelte, senza scontrarsi con gli ostacoli di natura strutturali, quali carichi eccessivi.

 

Per questo motivo la proposta di Europomice, azienda che estrae e lavora inerti vulcanici, risulta vantaggiosa: gli inerti vulcanici come pomice, lapillo e i suoli fertili Vulcaflor hanno una struttura alveolare, porosa e leggera, che li rende adatti allo scopo. Garantiscono, infatti, drenaggio equilibrato, portanza e durabilità, leggerezza e fertilità: le principali caratteristiche di una valida coperture verde, citate anche nella Norma UNI 11235 “Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde”.

 

Vulcafloor substrato tetto verde di Europomice

Il substrato Vulcafloor di Europomice è un suolo fertile, naturale e di facile stesura. In base alla portanza della copertura si può optare per Vulcafloor Intensivo, Vulcafloor Estensivo o Vulcafloor Light

 

Tetti verdi intensivi ed estensivi

La differenza tra un tetto verde intensivo ed uno estensivo sta nella vegetazione che si sceglie di coltivare. Il tetto verde intensivo prevede la messa a dimora di specie adatte a superfici accessibili e praticabili, richiede un substrato di spessore maggiore e ha costi più elevati. Il peso del sistema può arrivare anche fino a 2.000 kg/m2, con substrato colturale maggiore di un metro. Chiaramente questa soluzione è adatta a strutture in grado di portare questi carichi. La vegetazione scelta può richiedere più o meno manutenzione ed avere altezze diverse, da piante erbacee ad alberi/arbusti di alcuni metri.

 

Il tetto verde estensivo prevede una vegetazione dalla crescita ridotta, con la capacità di adattarsi a diversi tipi di ambienti e senza richiedere una manutenzione impegnativa. Proprio per la resistenza di queste piante, anche alla siccità e alle condizioni climatiche avverse, lo strato di subcoltura è generalmente ridotto. Questa soluzione è tipicamente usata per superfici molto ampie e non praticabili, con un verde estensivo che ricopre coperture di interi capannoni, centri commerciali o altri edifici il cui tetto non è adibito alla permanenza delle persone.

 

Tetti verdi e giardini

 

La manutenzione dei tetti verdi

La manutenzione richiesta per un green roof è sicuramente maggiore rispetto ad una copertura tradizionale, anche quando si parla di bassa manutenzione nel caso di sistemi estensivi. La posa in opera e la manutenzione iniziale sono indispensabile per il corretto sviluppo del sistema verde, ma non sono attività complesse.

 

Nel caso si scelga un tetto verde intensivo, sono da aggiungere le tradizionali attività manutentive legate alla vegetazione, come le si prevodono per un qualsiasi altro giardino. Lo scopo principale di tutte le attività manutentive è quello si di garantire ordine, fruibilità e benessere della vegetazione, ma anche di assicurarsi che non vengano intaccate le principali caratteristiche del sistema, come il drenaggio e l’impermeabilità.

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