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Valvole termostatiche, ultimi mesi per la loro installazione

Entro la fine del 2016 tutti gli appartamenti nei condomni con riscaldamento centralizzato dovranno essere dotati di valvole termostatiche e dei relativi ripartitori dei consumi termici.


Con il Decreto Legislativo 102 del luglio 2014, lo stato italiano ha stabilito che entro il 31 dicembre 2016 tutti gli appartamenti serviti da un impianto di riscaldamento centralizzato dovranno essere forniti di opportuni ripartitori dei consumi termici e di termovalvole per ogni singolo calorifero.
Questo decreto, nato dalla precedente direttiva europea sull’efficienza energetica 2012/27/UE, ha come obiettivo principale quello di limitare il consumo energetico dei nostri edifici, che attualmente si aggira intorno al 40% del consumo finale di energia. 

Il provvedimento è in linea con il famoso Protocollo 20-20-20 che, entro il 2020, prevede la diminuzione del 20% delle emissioni di CO2 in atmosfera e un relativo aumento del 20% dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile.
Oltre alla limitazione dei gas serra, l’installazione delle valvole comporterà anche un notevole risparmio in bolletta attraverso una miglior gestione dell’impianto di riscaldamento ed una divisione dei costi in base all'effettivo consumo di energia per ogni appartamento.

 

Per chi pensasse che c’è ancora molto tempo a disposizione, va sottolineato che per l’installazione è necessario che l’impianto di riscaldamento sia spento (occorre svuotare interamente l’acqua dell’impianto) - e che in realtà la data del 31 dicembre andrebbe effettivamente anticipata al mese di ottobre, periodo in cui gli impianti torneranno in funzione.
È presto detto che i prossimi mesi saranno il periodo utile per correre al riparo se non si vuole rischiare di incorrere in sanzioni che variano dai 500 ai 2.500 euro, a seconda delle norme regionali (le sanzioni scatteranno a partire dal primo gennaio 2017).

 

Il termostato Thera Pro HR90 di Honeywell è un esempio di dispositivo elettronico per la termoregolazione: consente la programmazione delle ore destinate al riscaldamento ed al risparmio energetico a seconda delle proprie abitudini quotidiane.

 

Cosa sono e come funzionano le valvole termostatiche

Le valvole termostatiche sono dispositivi di termoregolazione che permettono di impostare in ogni stanza la temperatura desiderata, senza dover dipendere dall’impianto centralizzato. Questi meccanismi consentono per ogni appartamento la contabilizzazione individuale del consumo di energia, assicurando una più efficace e ragionata ripartizione del calore.
Sono composte da un dispositivo autoregolante e da un termostato dotato di una scala numerata che va da 0 a 5. Ogni numero corrisponde ad una certa temperatura ed è sufficiente impostare il valore adeguato ad ogni stanza per ottenere la temperatura desiderata.


La valvola OPTIMA prodotta da I.V.A.R. ad esmpio, oltre a garantire un'alta performance energetica è in grado di integrarsi in qualsiasi ambiente grazie alle tante versioni disponibili.

Il funzionamento di queste valvole è regolato dall’afflusso d’acqua calda all’interno del radiatore e la portata varia in base al valore impostato: se per esempio impostiamo il valore su 5, la valvola è completamente aperta e il radiatore è al massimo della sua potenza. Al contrario, quando la valvola è su 0 il flusso d’acqua è nullo e il radiatore è di conseguenza spento. Giusto per dare un’indicazione, il valore 3 corrisponde a circa 20 ° centigradi.
Una volta raggiunta la temperatura desiderata la valvola lascia passare solo la quantità d’acqua necessaria a mantenere la temperatura stabile, limitando in questo modo gli sprechi energetici.
Le termovalvole si azionano automaticamente quando il riscaldamento centralizzato è in funzione e l’utente non deve far altro che impostare il valore opportuno per ogni stanza.

 

La valvola Q-tech di Oventrop è dotata di preregolazione e controllo automatico ed è in grado di garantire una portata costante del fluido termovettore, riducendo ulteriormente gli sprechi energetici.

Il ripartitore dei consumi termici

Le valvole termostatiche funzionano in combinazione con il ripartitore dei consumi termici, un dispositivo che misura il calore emesso dal calorifero e indica la relativa temperatura all’interno della stanza. Si tratta di uno strumento elettronico sofisticato che permette di monitorare la temperatura in ogni locale, consentendo un calcolo preciso del consumo di ogni termosifone. All’atto dell’installazione, il ripartitore viene programmato in funzione del materiale del radiatore - sia esso ghisa, acciaio o alluminio - e delle sue caratteristiche - dimensione, forma, numero di elementi - in modo che la registrazione dei consumi avvenga in proporzione alla sua potenza.

 

Un esempio di ripartitore elettronico è Futura Heat di Brunata che, grazie ai doppi sensori, consente una ripartizione dei costi per ogni appartamento precisa ed affidabile.

Anche la posizione in cui il dispositivo viene installato è di fondamentale importanza: affinché rilevi con precisione la temperatura media della superficie, dev’essere posizionato centralmente rispetto all’asse orizzontale del radiatore e ad un’altezza compresa tra il 66 e 75% della lunghezza totale, misurata a partire dal lato inferiore.

 

Il ripartitore Monitor 2.0 di Caleffi è appositamente pensato per gli edifici dotati di impianto centralizzato a distribuzione verticale (colonne montanti) ed è adattabile a qualunque tipo di radiatore, consentendo la storicizzazione dei consumi giornalieri fino a 18 mesi.

Vista l’ampissima gamma di radiatori presenti in commercio, ognuno con forme e caratteristiche proprie, all’atto dell’installazione è comunque consigliabile affidarsi a personale qualificato, dotato delle conoscenze necessarie a garantire un ottimale funzionamento del dispositivo.

Quanto costerà l’intervento

Secondo un’indagine condotta da Prontopro.it, il costo medio per l’installazione delle termovalvole sarà di circa 78 euro a calorifero, con un valore oscillante tra i 70 e i 100 euro in base alla città italiana in cui verrà effettuato il lavoro. Prendendo in considerazione un appartamento medio di 80 mq con 5 termosifoni, il costo totale si aggirerà quindi intorno ai 390 euro.
Nonostante un considerevole investimento iniziale è opportuno sottolineare che l’intervento, oltre a contribuire alla diminuzione dei gas serra emessi nell’aria, consentirà di ridurre i costi del riscaldamento e di risparmiare fino al 23% sul costo totale in bolletta.

Ecobonus

Questo provvedimento rientra inoltre nella lista delle detrazioni fiscali previste per la riqualificazione energetica degli edifici: con la circolare 18E dello scorso 06 maggio, l’Agenzia delle Entrate specifica che nel caso in cui i sistemi di termoregolazione vengano installati in concomitanza con la sostituzione - integrale o parziale - degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia, le relative spese sono ammesse all'ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica ai sensi dell’articolo 1, comma 347 della legge n. 296 del 2006, per un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. Se i sistemi verranno invece installati senza sostituire l’impianto di climatizzazione invernale, le relative spese saranno ammesse alla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 1, lett. h) del TUIR nella misura attuale del 50% per un importo massimo di 96.000 euro.

TEMA TECNICO:

Efficienza energetica

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