Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Centrica Business Solutions diventa Joulz e punta su microgrid e asset management, finanziando direttamente l’innovazione 03/08/2026
Secondo i dati dell’IEA – International Energy Agency, pubblicati ieri, lo scorso anno la crisi legata al Covid-19 ha provocato il maggior calo annuale delle emissioni globali di anidride carbonica legate all’energia dalla seconda guerra mondiale. Nonostante il calo complessivo di circa il 6% il Rapporto segnala importanti variazioni a seconda della regione e del periodo dell’anno. Le emissioni globali infatti, dopo aver toccato il minimo in aprile, a dicembre 2020 hanno superato del 2% (circa 60 milioni di tonnellate) il livello del 2019, a causa soprattutto della ripresa economica guidata dalle grandi economie, che ha spinto la domanda di energia, e della mancanza di misure politiche significative a sostegno dell’energia pulita. In molti paesi ora le emissioni rischiano di superare i livelli pre-crisi. Fatih Birol, direttore esecutivo dell’AIE ha sottolineato che “il rimbalzo delle emissioni globali di carbonio alla fine dello scorso anno è un chiaro avvertimento che non si sta facendo abbastanza per accelerare la transizione energetica in tutto il mondo. Se i governi non si muovono rapidamente con le giuste politiche, il mondo potrebbe perdere l’opportunità storica di aver toccato nel 2019 il picco definitivo delle emissioni globali. Quest’anno è cruciale per l’azione internazionale sul clima, ma questi ultimi numeri sono un forte promemoria dell’immensa sfida che abbiamo di fronte per trasformare rapidamente il sistema energetico globale”. La sfida che il mondo si trova di fronte è quella di ridurre le emissioni garantendo allo stesso tempo la crescita economica e la sicurezza energetica. Nonostante gli impegni di paesi e aziende per raggiungere emissioni nette-zero entro la metà del secolo, la crescita delle emissioni mostra cosa potrebbe accadere senza un’azione rapida e tangibile. Andamento delle emissioni nel mondo Le emissioni in Cina nel 2020 sono aumentate dello 0,8%, circa 75 milioni di tonnellate, dai livelli dell’anno precedente, spinte da aprile in poi dalla diminuzione delle restrizioni e dalla ripresa economica. Anche in India e Brasile, da settembre in avanti le emissioni sono cresciute. Le emissioni negli Stati Uniti sono scese del 10% nel 2020. Ma su base mensile, dopo aver toccato i livelli più bassi in primavera, hanno iniziato ad aumentare, avvicinandosi a dicembre ai livelli del 2019, a causa dell’accelerazione dell’attività economica e della combinazione di prezzi più alti del gas naturale e di un clima più freddo che ha favorito un aumento dell’uso del carbone. Se le aspettative di crescita economica per l’anno in corso fossero confermate, è probabile che le emissioni globali aumenteranno nel 2021. “Tuttavia – ha continuato Birol – ci sono ancora motivi di ottimismo. La Cina ha fissato un ambizioso obiettivo di neutralità del carbonio; la nuova amministrazione degli Stati Uniti ha aderito all’accordo di Parigi e sta mettendo il clima al centro della propria politica; l’Unione europea sta portando avanti il suo Green Deal e i piani di recupero sostenibile; lo straordinario successo dell’India con le energie rinnovabili potrebbe trasformare il suo futuro energetico; e il Regno Unito sta costruendo un’azione climatica più forte in vista della COP26 di novembre“. Le emissioni globali sono crollate di quasi 2 miliardi di tonnellate nel 2020, il maggior calo nella storia, per la maggior parte – circa 1 miliardo di tonnellate, ovvero più delle emissioni annuali del Giappone – a causa del minor uso di petrolio per il trasporto stradale e l’aviazione. Con la ripresa dei viaggi e delle attività economiche in tutto il mondo, il consumo di petrolio e le sue emissioni stanno aumentando di nuovo. La crescita record delle vendite di veicoli elettrici non è sufficiente a compensare l’aumento delle emissioni. Le emissioni nel settore elettrico Lo scorso anno le emissioni globali del settore elettrico sono diminuite di 450 milioni di tonnellate, sia a causa della minore domanda di elettricità, che dell’aumento della produzione da solare fotovoltaico ed eolico. Affinché il mondo raggiunga gli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi, per limitare il riscaldamento globale al di sotto di 2 °C, dovrebbe verificarsi ogni anno un calo delle emissioni del settore elettrico di circa 500 milioni di tonnellate. Per limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 °C, sarebbe necessario un calo annuale ancora maggiore. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...
29/07/2026 Dalle acque reflue all'acqua potabile: in Canada il primo impianto mobile che rimuove anche i PFAS A cura di: Stefania Manfrin GF e H2O Innovation trasformano le acque reflue in acqua potabile e rimuovono i PFAS: in ...
28/07/2026 Legambiente e i “Comuni Ricicloni”: salgono a 657 le realtà rifiuti free in Italia A cura di: Fabiana Valentini L’Italia green fotografata da Legambiente: cresce arrivando a 657 la quota dei Comuni virtuosi nel campo ...
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...