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SolarPower Europe, WindEurope, ANEV, ANIE Rinnovabili, Elettricità Futura e Italia Solare hanno chiesto al governo italiano di rivedere il decreto semplificazioni per accelerare la diffusione delle rinnovabili nel nostro paese. L’Italia, si legge nel comunicato, deve aggiungere almeno 7 GW di capacità rinnovabile ogni anno per raggiungere gli obiettivi del Green Deal, ma negli ultimi anni, con gli attuali tempi di autorizzazione, la media è stata di meno di 1 GW all’anno. A questo ritmo raggiungeremo nel 2090 i nostri obiettivi per il 2030. La priorità è semplificare le regole di autorizzazione, unico modo per superare i colli di bottiglia dei permessi per i progetti sulle energie rinnovabili e costruire un sistema di governance efficiente per gli investimenti effettuati nell’ambito della Next Generation EU. Il Decreto Semplificazioni, che deve essere convertito in legge entro la fine di luglio, pur andando nella giusta direzione, “manca ancora di alcune misure cruciali e ha bisogno di essere rivisto, a partire dalle sue disposizioni sui progetti di repowering per le rinnovabili”. Servono dunque processi autorizzativi molto più semplici e veloci per i progetti di repowering degli impianti eolici e solari esistenti. Attualmente infatti, al contrario di quanto previsto dalla normativa europea RED II, la procedura è la medesima di quella prevista per la realizzazione di nuovi impianti. “Attualmente quasi il 50% di tutti i progetti per le rinnovabili in Italia è abbandonato e l’altro 50% è soggetto a sei anni di ritardo prima di ottenere i permessi”. Malgosia Bartosik, Deputy CEO di WindEurope, ha commentato che “L’UE si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Nel suo Piano Nazionale per l’Energia e il Clima (PNIEC) del 2030, l’Italia deve praticamente raddoppiare la sua capacità eolica installata, tra nuove installazioni e repowering dei parchi eolici esistenti. La metà della capacità italiana raggiungerà la fine della sua vita operativa entro il 2030. Nella sua forma attuale, il decreto semplificazione non fa abbastanza per facilitare i permessi per il repowering dei parchi eolici. Contiene ancora restrizioni che impediscono l’uso delle ultime tecnologie disponibili, il che renderà difficile, se non impossibile, per l’Italia raggiungere i suoi obiettivi per il 2030″. Questa fase dell’iter legislativo è molto importante anche per il fotovoltaico, attualmente infatti in Italia non c’è una soluzione efficiente per gli impianti installati a terra. Il Decreto Semplificazioni fornisce insufficienti strumenti di supporto anche all’agrofotovoltaico. Walburga Hemetsberger, CEO di SolarPower Europe, ha commentato che in Italia il potenziale del fotovoltaico è molto alto “ma questa capacità non sarà raggiunta a meno che non vengano superati gli ostacoli amministrativi, semplificando anche repowering degli impianti fotovoltaici”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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