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A cura di: Tommaso Tautonico Indice degli argomenti: Forma ovoidale e superficie a specchio Un museo sostenibile e senza opere nascoste Forse non tutti sanno che molti musei internazionali mettono in mostra solo una piccola percentuale delle proprie collezioni, lasciando una buona parte nascosta nel magazzino. Il DepotBoijmans Van Beuningen, nel centro di Rotterdam, va in controtendenza. Progettato dallo studio di architettura MVRDV, è il primo museo al mondo completamente accessibile, dove gli appassionati potranno dare uno sguardo al “dietro le quinte” del mondo museale, rendendo accessibile al pubblico l’intera collezione d’arte. La facciata riflettente del DepotBoijmans Van Beuningen a Rotterdam Realizzato grazie al sostegno finanziario della città di Rotterdam e della fondazione filantropica De Verre Bergen, l’esclusiva collezione punta ad attirare da 150.000 a 250.000 visitatori all’anno, mantenendone la piena accessibilità anche per le generazioni future. Forma ovoidale e superficie a specchio Il DepotBoijmans Van Beuningen presenta una volumetria rotonda e una superficie riflettente perfettamente integrata nell’ambiente circostante. Dispone di sale espositive, un giardino sul tetto, un ristorante, oltre a un enorme spazio dedicato all’arte e al design. Alto 39,5 metri, con forma ovoidale, è un edificio “a tutto tondo” che si sviluppa verso l’alto, a forma di cono, riducendo al massimo l’impronta a terra, mentre il tetto occupa la superficie più estesa. Per compensare lo spazio sottratto al parco pubblico per la sua realizzazione, il Depot ha realizzato uno spazio pubblico aperto a tutti, sotto forma di foresta sul tetto, popolata da 75 betulle con altezza diverse, accanto ad abeti ed erbe di vario genere. Il tetto, al sesto piano dell’edificio si trova a circa 35 metri di altezza, offre ai visitatori panorami mozzafiato sulla città di Rotterdam, ed è accessibile anche tramite un ascensore rapido. Una delle caratteristiche più sorprendenti dell’edificio è la sua facciata riflettente, composta da 6.609 metri quadrati di vetro suddivisi in 1.664 pannelli a specchio. Questi pannelli sono stati adottati da molti abitanti e istituzioni culturali di Rotterdam per 1.000 euro ciascuno come gesto di sostegno alla realizzazione del museo. I pannelli specchianti assicurano l’integrazione del design con l’ambiente circostante. Un museo sostenibile e senza opere nascoste Come scritto precedentemente, il DepotBoijmans Van Beuningen è un museo in controtendenza. In fase di progettazione gli architetti hanno fatto in modo da rendere visibile ogni spazio della struttura, così da mostrare tutte le opere presenti. In questo modo, i visitatori possono immergersi nel “dietro le quinte” e sperimentare cosa significa effettivamente mantenere e curare una preziosa collezione d’arte. La struttura è visitabile per il 99%, e il pubblico ha la possibilità di visionare 151.000 opere d’arte che, come in un deposito chiuso, vengono conservate nel modo più efficiente possibile. I manufatti sono avvolti, appesi a rastrelliera, esposti in una vetrina o in una delle 13 gigantesche vetrine sospese nell’atrio. Stampe, disegni e fotografie saranno conservate in spazi chiusi, ma i visitatori possono inoltrare richieste per visionare le opere di queste collezioni. La raccolta di film e video può essere visionata in apposite sale di proiezione. Nel Deposito, i manufatti sono conservati in base alle esigenze climatiche, piuttosto che al movimento artistico o all’epoca. Ogni spazio di stoccaggio è dotato di un clima specifico gestito da un sistema di climatizzazione. Ci sono cinque diverse zone climatiche, adatte a opere d’arte prodotte con materiali diversi: metallo, plastica, organico/inorganico, fotografia b/n e colori. Questo metodo di conservazione della collezione d’arte richiede condizioni climatiche specifiche in cui l’aria non sia eccessivamente fredda, calda, umida o secca. La sostenibilità è una caratteristica importante nel design. L’edificio include una serie di tecnologie che riducono l’uso di energia e acqua durante il suo funzionamento. Una mix di scambio di calore geotermico, pannelli solari, illuminazione a led e isolamento ad alte prestazioni, rende l’edificio neutrale dal punto di vista energetico. L’acqua piovana sarà immagazzinata nel seminterrato e riutilizzata per l’irrigazione e per i servizi igienici, riducendo il consumo idrico dell’edificio. Img by Studio MVRDV Ne parliamo anche su Instagram! Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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