Reddito energetico, 12.400 le richieste pervenute al GSE

Reddito Energetico 2025: sono 12.400 le famiglie che hanno richiesto l’incentivo per realizzare impianti fotovoltaici e beneficiare di un accesso più equo alle energie rinnovabili. Il GSE ha reso disponibili i dettagli delle richieste. Una misura chiave per combattere la povertà energetica, soprattutto nel Mezzogiorno, con più di 50 MW di nuova capacità fotovoltaica approvata.

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Reddito energetico, 12.400 le richieste pervenute al GSE

Lotta alla povertà energetica, accesso equo ai benefici della transizione verde e un forte segnale di partecipazione, con un focus particolare sul Sud Italia: sono 12.400 le famiglie che hanno presentato richiesta di finanziamento per partecipare al Reddito energetico 2025. Dal 12 luglio sono online gli esiti dell’istruttoria del GSE, che confermano l’alto interesse verso questa misura.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha sottolineato l’importanza di questo strumento che offre alle famiglie a basso reddito l’opportunità di installare un impianto fotovoltaico a servizio della propria abitazione, supportando così il percorso verso un futuro energetico più sostenibile.

Risultati, numeri e prossimi step

Le richieste accolte si traducono in oltre 50 MW di nuova potenza fotovoltaica installata, con un impegno economico complessivo superiore ai 100 milioni di euro.
Di questi, circa 80 milioni di euro sono destinati alle Regioni del Mezzogiorno, dove il Reddito Energetico potrà avere un impatto sociale ed economico decisivo.

I beneficiari che hanno ricevuto l’esito positivo possono già consultare la lettera di valutazione sul portale REN del GSE.
Ricordiamo che i Soggetti Realizzatori dovranno garantire l’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico entro 12 mesi dalla notifica dell’accoglimento della domanda, per confermare definitivamente il beneficio.

Il ministro Gilberto Pichetto ha sottolineato l’importanza strategica di questo strumento: «Con il Reddito Energetico diamo un segnale chiaro: l’energia pulita deve essere un diritto accessibile a tutti. Il forte riscontro ricevuto dimostra che stiamo andando nella direzione giusta, specialmente nelle aree più vulnerabili».


24/06/2025

Reddito energetico, pubblicato il bando dal GSE

Sul sito del GSE è online il bando per la richiesta degli incentivi per il Reddito Energetico Nazionale: il portale sarà attivo dalle 12.00 del 5 luglio. Criteri, modalità e termini

Reddito energetico, pubblicato il bando dal GSE

Indice degli argomenti:

Dal 5 luglio al 31 dicembre 2024 si potrà presentare richiesta per accedere agli incentivi previsti dal decreto “Reddito energetico“. Lo rendo noto il GSE che ha pubblicato sul proprio sito il Bando con i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle domande.

Ricordiamo che l’agevolazione consente alle famiglie che rispettano specifici requisiti Isee di realizzare impianti fotovoltaici domestici tra 2-6 kW in autoconsumo, ampliando la platea di persone che hanno accesso alle fonti di energia rinnovabile.

Risorse disponibili e modalità

Il DM REN mette a disposizione per il 2024 e il 2025 risorse pari a cento milioni di euro l’anno, così suddivisi:

  • 80 milioni di euro alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 20 milioni di euro alle restanti Regioni o Province Autonome.

Per sapere quante risorse siano disponibili, sul sito del GSE saranno presenti due contatori per le due aree. Naturalmente in caso di esaurimento delle risorse lo sportello sarà chiuso prima del 31/12/24, ma potrà essere riaperto in caso di nuove disponibilità pari ad almeno 5 milioni di euro, in seguito di rinunce ed esclusioni.

Le richieste si potranno fare solo via telematica, allegando la documentazione richiesta e verranno valutate secondo l’ordine cronologico di invio. Entro 60 giorni dall’invio dell’istanza il GSE conclude il procedimento e, in caso di accoglimento dell’istanza, verrà firmato un contratto di Reddito Energetico tra il GSE e il Soggetto Beneficiario, della durata di 20 anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. In questo periodo il Soggetto Beneficiario cede al GSE l’energia immessa in rete che eccede il proprio consumo.

Entro 12 mesi dall’accoglimento della richiesta l’impianto fotovoltaico dovrà essere connesso alla rete elettrica ed in esercizio sulla piattaforma GAUDI di Terna. Nei successivi 60 giorni il Soggetto Realizzatore potrà inviare la richiesta di erogazione dei contributi in conto capitale e il GSE nei successivi 30 giorni dovrà concludere il procedimento. In caso di accoglimento il GSE indicherà l’importo del contributo che verrà erogato al Soggetto Realizzatore entro 30 giorni a partire dalla data di accettazione della richiesta.

A chi spetta il reddito energetico nel 2024

L’agevolazione spetta ai soggetti con Isee fino a 15mila euro o 30mila euro nel caso di nuclei familiari con almeno quattro figli a carico:

Come risultante dalla Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per la richiesta di certificazione dell’ISEE, formulata attraverso i servizi digitali dell’Inps, relativa all’anno antecedente a quello di presentazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni.

Ciascun beneficiario/nucleo familiare può beneficiare del contributo una volta sola. Le domande saranno accolte seguendo l’ordine cronologico fino ad esaurimento delle risorse a disposizione.

I soggetti beneficiari devono essere titolari di un valido diritto reale su coperture e/o superfici di edifici su cui verrà installato l’impianto fotovoltaico; devono inoltre essere intestatari del contratto di fornitura di energia.

Potranno installare gli impianti esclusivamente imprese abilitate e in regola rispetto ai requisiti di formazione e aggiornamento obbligatori.

Impianti fotovoltaici ammessi

Gli impianti fotovoltaici dovranno rispettare alcune caratteristiche:

  • entrata in esercizio successiva alla data di presentazione della richiesta di accesso;
  • potenza nominale tra 2 kW e 6 kW;
  • potenza nominale rilevante ai fini del calcolo dell’agevolazione dell’impianto non superiore alla potenza contrattualmente impegnata in prelievo sul punto di connessione al momento della presentazione della richiesta di accesso alle agevolazioni;
  • non essere realizzati per soddisfare la quota d’obbligo rinnovabile, anche in caso di ristrutturazioni rilevanti degli edifici di cui all’art. 26 del D. Lgs. n. 199/2021;
  • essere collegati a punti di connessione in prelievo a cui non siano già connessi altri impianti di produzione di energia elettrica;

Sul sito del GSE è online la vetrina dei realizzatori, uno strumento digitale che permette di cercare gli installatori di impianti fotovoltaici per regione e provincia.

Scarica il bando per la richiesta di accesso all’agevolazioneReddito energetico


13/11/2023

Reddito energetico 2024, come funziona e chi ne ha diritto: ecco il decreto

Pubblicato il decreto con istruzioni, beneficiari e interventi ammessi al “reddito energetico” per la realizzazione di impianti fotovoltaici, con stanziamento di 200 milioni di euro per il prossimo biennio. Ecco una guida per richiedere il contributo e i limiti di reddito.

a cura di Adele di Carlo

Reddito energetico 2024, come funziona e chi ne ha diritto: ecco il decreto

Per il 2024 e il 2025 il governo ha confermato il reddito energetico per le famiglie a basso reddito: il decreto legge è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 261 dell’8 novembre 2023, con le istruzioni per l’erogazione.

Il decreto del MASE fornisce istruzioni, scadenze, interventi ammessi e fasce reddituali dei beneficiari per accedere al reddito energetico 2024.

Ecco come funziona e i dettagli per richiederlo.

Reddito energetico 2024: le istruzioni per fare domanda

Annunciato ad agosto, il reddito energetico per il 2024 è diventato realtà: il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha istituito il Fondo nazionale reddito energetico destinato ad aiutare le famiglie a reddito basso a passare alle fonti di energia green. Il reddito energetico è infatti destinato a chi installa impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo.

Reddito energetico 2024: le istruzioni per fare domanda

A tal fine il Ministero ha stanziato 200 milioni di euro per il 2024 e il 2025 , ripartiti tra le diverse regioni nella misura di:

  • 80 milioni per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
  • 20 milioni per le regioni o province autonome, ovvero Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Trento e Bolzano

I bandi di accesso alle agevolazioni per richiedere il reddito energetico saranno caricati sul sito istituzionale del soggetto gestore incaricato dal Ministero, Gestore dei servizi energetici S.p.a (GSE) entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto. Saranno ammesse soltanto le domande presentate in via telematica tramite la piattaforma informatica messa a disposizione da GSE.

In cosa consiste l’agevolazione?

Il reddito energetico per il 2024 e per il 2025 non è altro che un contributo in conto capitale, ovvero un contributo a fondo perduto, da usare per le spese di acquisto e installazione dei pannelli fotovoltaici.

Il quantum dell’agevolazione deve corrispondere alle spese effettivamente sostenute per realizzare degli impianti e per le relative forniture entro i limiti massimi indicati nella seguente tabella:

Reddito energetico: costi ammissibili per impianti fotovoltaici

Gli interventi ammissibili

L’agevolazione riguarda l’installazione di  impianti fotovoltaici realizzati in assetto di autoconsumo con potenza tra 2 kW e 6 kW collegati a utenze intestate a famiglie a basso reddito.

Reddito energetico, gli interventi ammissibili

Per richiedere il reddito energetico è necessario che, per almeno 10 anni, una quota dell’energia elettrica prodotta dall’impianto sia autoconsumata.


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Normativa, Solare fotovoltaico

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