Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
A cura di:La Redazione Sempre meno rifiuti in discarica, sempre più riciclo e recupero energetico delle frazioni non riciclabili, tramite la termovalorizzazione: è questo il futuro. Lo spiega in modo dettagliato Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, nello studio “Rifiuti urbani, fabbisogni impiantistici attuali e al 2035” presentato alla fiera Ecomondo 2023. Il report, giunto alla quarta edizione, è basato sul Rapporto 2022 di ISPRA sui Rifiuti Urbani (dati del 2021) e si focalizza sugli impianti di digestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti organici e su quelli di recupero energetico per ciò che non è riciclabile. Quest’ultimo punto, in particolare, risulta critico. Termovalorizzazione per rispettare gli obiettivi UE Per conseguire gli obiettivi di economica circolare fissati dall’Europa al 2035, in Italia è necessario investire in nuovi impianti per il recupero energetico dei rifiuti non riciclabili. Attualmente, infatti, gli impianti di termovalorizzazione esistenti sono pochi e presenti in modo disomogeneo sul territorio. Questo fa sì che i rifiuti debbano essere spostati tra le diverse Regioni dello Stivale e che molti finiscano ancora in discarica. Oggi i territori che registrano le percentuali più alte di raccolta differenziata sono quelli in cui è presente il maggior numero di impianti. Ma c’è ancora molto da fare: servirebbero impianti di termovalorizzazione in grado di gestire circa 2,35 milioni di tonnellate di rifiuti. A Nord il deficit è stimato in 150mila tonnellate, nelle Regioni del Centro di ben 1,15 milioni di tonnellate. Alto anche a Sud il fabbisogno di recupero energetico (550mila tonnellate). Sicilia e Sardegna, infine, sono in deficit rispettivamente di 550mila e 150mila tonnellate. Il costo (anche ambientale) della gestione attuale Sono 29,6 milioni le tonnellate di rifiuti urbani prodotti in Italia nel 2021. Di queste, circa 3,7 milioni sono state trattate in regioni diverse da quelle di origine. I viaggi dei rifiuti hanno un elevato costo, sia economico sia ambientale. In un anno sono circa 160.000 i viaggi di camion effettuati, pari a circa 75 milioni di euro di costo a carico dei cittadini, di cui il 90% a carico delle regioni del Centro-Sud (causato dall’aumento della Tari, la tassa dei rifiuti). A livello ambientale, questo genera l’emissione di oltre 55.000 tonnellate di CO2. Senza contare che nel 2022 l’Italia ha dovuto pagare circa 50 milioni di euro di multe all’Ue per le inadempienze e contestazioni sulla gestione dei rifiuti. Il futuro delle discariche I target Ue al 2035 impongono di arrivare a riciclare il 65% dei rifiuti, e di portarne in discarica una quota non superiore al 10%. Oggi le percentuali medie in Italia si attestano a un riciclo effettivo del 48,1% e allo smaltimento del 19%. Le discariche hanno un forte impatto ambientale per le loro emissioni di gas serra. Eppure nel 2021 sono finite in discarica 5,6 milioni di tonnellate di rifiuti urbani; 940mila erano provenienti da Regioni diverse da quelle di smaltimento. Bisogna prendere atto che le discariche sono destinate a sparire in tempi più o meno brevi: al Nord in 4/5 anni, al Centro in 3/4 anni, nel Sud peninsulare in 2/3 mentre in Sardegna e Sicilia fra 1/2 anni. In assenza di nuovi impianti di termovalorizzazione, quindi, la chiusura delle discariche – soprattutto al Sud – porterà a un aumento dei viaggi della spazzatura verso gli impianti del Nord o verso l’estero. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...