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A cura di: Andrea Ballocchi Indice degli argomenti Toggle Materie prime per il fotovoltaico: quali aspetti si approfondirannoChi sostiene la Summer SchoolSpazio alle idee Occorrono diverse materie prime per il fotovoltaico: silicio, indio, gallio, germanio, argento, rame, oltre a vetro, alluminio e plastica. Con la transizione energetica in atto e la conseguente crescita di installazioni di impianti, la richiesta di raw material aumenterà notevolmente. Già nel 2022 il mercato dei minerali per la transizione energetica ha raggiunto i 320 miliardi di dollari, rileva IEA. Alcune rientrano tra le materie critiche. Oltre alla manifattura, sarà sempre più importante conoscere bene tutto quello che entra in gioco per la produzione dei pannelli, compreso il riciclo e la catena di fornitura. Per illustrare tutti questi aspetti si terrà a Milano, dall’8 al 13 settembre, presso la Università Milano-Bicocca, la Summer School Raw Materials in Photovoltaics. È un’iniziativa volta a formare scienziati e ingegneri nella produzione, nell’uso e nel riciclo, per progettare “un’energia fotovoltaica futura sostenibile ed economicamente efficiente”. Materie prime per il fotovoltaico: quali aspetti si approfondiranno Chi ne farà parte (l’iniziativa sarà aperta a 70 persone) potrà conoscere e approfondire le modalità per cui le materie prime per il fotovoltaico fungono da fattore abilitante per il suo sviluppo nell’ecosistema europeo. Avrà la possibilità di comprendere perché alcuni materiali sono classificati come “critici” in base alla distribuzione delle risorse naturali e a fattori economici, geopolitici e ambientali. Inoltre, potrà partecipare alle discussioni sulle misure per mitigare i rischi di fornitura, tra cui la diversificazione della fornitura di materie prime, il riciclo, la sostituzione e l’ottimizzazione dei processi di fabbricazione dei dispositivi. Oltre a partecipare a lezioni basate su sfide volte a stimolare nuove idee e iniziative per il mercato. ci sarà spazio per interagire con esperti dei partner Summed-PV, tra cui aziende, per esplorare idee di business e opportunità di avviare spin-off e startup. Chi sostiene la Summer School Ente ospitante, nonché partner del progetto è l’Università Milano Bicocca; la figura di riferimento è Simona Binetti, professoressa di Chimica fisica, nonché Direttrice del Centro MIB-SOLAR. «L’università di Milano Bicocca fa parte, come molti centri europei, dell’EIT (European Institute of Innovation & Technology), organismo dell’Unione Europea di cui fa parte, come comunità d’innovazione, EIT RawMaterials, attore europeo fondato nel 2015 per promuovere la transizione dell’Europa verso un’economia sostenibile, e KIC (Knowledge and Innovation Communities), parte indipendente ma operativa dell’EIT, che mette in pratica la rete dell’innovazione». Ogni anno EIT e KIC avviano delle call per progetti che possono essere sia di carattere di ricerca applicata, quasi sempre di trasferimento tecnologico a TRL alto, con la collaborazione di aziende, oppure dei progetti di education. La scuola estiva è una delle iniziative nate in questo percorso. «Abbiamo proposto una summer school per dottorandi, per laureati o anche per figure attive in azienda, in cui si intendono analizzare le problematiche relative ai raw material all’interno della catena del fotovoltaico – racconta la docente dell’ateneo milanese –. La scuola estiva è dedicata ad approfondire tutti gli aspetti utili: si prevedono tre edizioni, la prima a Milano, una a Salerno e poi in Germania. A Milano ci si focalizzerà sui materiali per le celle solari, puntando molto ad approfondire anche molto il tema del riciclo e del processo a fine vita», racconta Binetti. Durante il corso ci sarà anche modo di visitare alcune aziende partner per assistere dal vivo ad alcuni dei processi che verranno illustrati, tra cui la gestione e recupero dei pannelli a fine vita. Le realtà partner sono il consorzio Erion, attivo nella gestione dei RAEE, e l’azienda Bitron, specializzata in componenti e sistemi elettromeccanici ed elettronici. Spazio alle idee Alla Summer School, oltre alle lezioni teoriche e a esperienze pratiche, ci sarà anche spazio per occuparsi di Lab to Market, trasformando un’idea in una base per uno spin-off o una startup sul tema del fotovoltaico. «Per avviare questo progetto e realizzare la scuola estiva abbiamo risposto a una call, ottenendo un finanziamento. Così abbiamo anche la possibilità di assegnare delle borse di studio e dei premi agli studenti durante il percorso, permettendo di garantire l’accesso alla scuola a un prezzo accessibile, oltre a contare sulla possibilità di garantire l’alloggio gratuito gli studenti, a Milano a Salerno e anche in Germania». Tra gli studenti candidati ad accedere ci saranno i dottorandi interessati al tema, in primis gli studenti del centro MIBSolar. «In realtà la stiamo promuovendo in tutte le università a diversi dottorati in materie scientifiche, anche per promuovere uno sguardo più ampio», conclude Binetti. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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