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La produzione, il consumo, l’importazione e l’esportazione degli idrofluorocarburi, diffusamente impiegati come refrigeranti nelle tecnologie della catena del freddo, sono ora fortemente limitati da Accordi internazionali quali l’Emendamento di Kigali2, il Protocollo di Montreal3 e il Regolamento F-Gas dell’Unione Europea4. Le regolamentazioni impongono al contempo la transizione verso l’uso di refrigeranti alternativi, che implichino un potenziale di riscaldamento globale inferiore. Coerentemente con l’impegno preso verso la neutralità climatica e la crescente attenzione degli utenti alla sostenibilità, l’Europa si è dimostrata all’avanguardia nell’adesione alle iniziative ambientali. Panasonic, che già ricopre un ruolo di primaria importanza nella produzione di unità di condensazione a CO2 in Giappone, identifica nell’Europa il suo mercato di riferimento per il futuro. In quest’ottica si inserisce l’accordo con Area Cooling, innovativa azienda che già investe nei settori in crescita come le unità di condensazione a inverter e quelle a CO2. I prodotti dell’azienda attestano una forte affinità tecnologica con le unità di condensazione di Panasonic, in quanto utilizzano da tempo compressori progettati da quest’ultima. Panasonic, riconoscendo il potenziale di Area Cooling, ne porta a termine l’acquisizione, andando ad accelerare il processo di consolidamento della propria presenza in Europa. Area Cooling e Panasonic condivideranno risorse e competenze nel settore delle unità di condensazione, sviluppando prodotti direttamente in Europa, capaci di soddisfare al meglio le esigenze dei clienti e aumentare la presenza di Panasonic nel mercato europeo delle unità di condensazione. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici