Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Impianto termico o di climatizzazione (invernale/estiva): tipologie, caratteristiche e componenti 28/05/2026
A cura di: Andrea Ballocchi Indice degli argomenti Toggle Quali sono stati i progressi finora ottenuti e su quali aspetti state lavorando per migliorare?Quali sono i tratti peculiari di Solertix sul fotovoltaico in perovskite?Nel 2027, se tutto andrà come previsto, si avvierà la produzione…Che ruolo ha avuto FuturaSun nel percorso evolutivo di Solertix?Quali saranno le potenzialità applicative? In molti prevedono che il fotovoltaico in perovskite caratterizzerà il prossimo futuro della tecnologia solare. Tra le realtà che stanno puntando con particolare attenzione c’è l’italiana Solertix, acquisita nel 2023 da FuturSun. Alla conferenza della Rete Italiana Fotovoltaico, ha rivelato lo stato dell’arte e i prossimi obiettivi. Uno su tutti: la volontà di avviare nel 2027 la produzione dei primi moduli. «Nei nostri programmi, contiamo di arrivare per quell’anno ad avviare una prima linea di produzione di moduli su scala industriale, puntando ad andare su linee da 250 MW con moduli di dimensioni prossime a 2 metri quadri». Lo ha rivelato Francesco Di Giacomo, direttore tecnico e co-fondatore di Solertix, che abbiamo incontrato nell’occasione della conferenza. Quali sono stati i progressi finora ottenuti e su quali aspetti state lavorando per migliorare? «Abbiamo cominciato l’attività un anno fa, focalizzandoci sulla ricerca e sviluppo, sviluppando tecnologie e dispositivi per dimostrare di poter andare a realizzare moduli tandem con efficienze del 30%. Ora stiamo lavorando sulla preparazione delle prossime fasi, ovvero la progettazione e l’ottenimento dei finanziamenti per la nostra linea pilota di ricerca e sviluppo che ci porterà a dimostrare, su una scala di dimensione molto più elevata (dimensioni circa 30 x 30 cm), che possiamo ottenere le efficienze che abbiamo traguardato con la nostra tecnologia a quattro terminali (4T)». Quali sono i tratti peculiari di Solertix sul fotovoltaico in perovskite? «Intanto, a livello tecnologico, lavoriamo sul fotovoltaico in perovskite da tanti anni. Siamo stati i primi, in qualità di ricercatori (Solertix è una realtà nata dall’esperienza del CHOSE – centro di ricerca italiano Polo Solare Organico della Università di Roma Tor Vergata – nda), a dimostrare la fattibilità della produzione di moduli in perovskite già 10 anni fa. Quindi sappiamo molto bene come sviluppare questa tecnologia. Un’altra attività portata avanti quest’anno ha riguardato la parte brevettuale. Abbiamo optato per i moduli tandem perovskite/silicio a quattro terminali, che hanno vari punti su cui lavorare: proprio per questo abbiamo voluto depositare domande di brevetto, per affrontare e mitigare i problemi e superarli». Nel 2027, se tutto andrà come previsto, si avvierà la produzione… «Proprio così. Il 2027 è l’anno in cui ci si aspetta in generale l’entrata sul mercato di moduli a perovskite. L’impianto pilota di produzione che noi prevediamo sarà di 250 MW, con moduli standard. Se si riuscirà a cominciare, all’inizio del prossimo anno, con la linea pilota R&D da 1 MW e, in parallelo, a preparare anche la parte produttiva, abbiamo una roadmap serrata che ci consente di produrre a fine 2027». La vostra vuole essere tecnologia fotovoltaica in perovskite made in Italy? «Confermo. Il nostro piano è mantenere l’attività in Italia. Non sarà facile, però l’ambizione è di restare in Italia e, magari, sposare il nostro progetto di produzione a quello di FuturaSun». Che ruolo ha avuto FuturaSun nel percorso evolutivo di Solertix? «Oltre al contributo economico, che ci ha permesso di partire e di sostenere le attività fino ad oggi, è stato un partner prezioso perché, da esperto attore del mercato fotovoltaico, FuturaSun sa molto bene ciò che serve, a livello di soluzioni tecnologiche da attuare e di problemi (in particolare a livello di supply chain) da affrontare. Inoltre, hanno un forte contatto con la Cina, di cui vogliamo approfittare per velocizzare il nostro processo. Vale la pena di ricordare che il nostro modulo tandem è composto per una buona metà da perovskite, per il resto si tratta di tecnologia al silicio standard: pensiamo, quindi, di poter collaborare in modo sinergico per arrivare alla produzione». Quali saranno le potenzialità applicative? «Secondo la nostra roadmap, intendiamo arrivare al 2027 con moduli di efficienza intorno al 27%, contando di aumentarla, calando coi costi e riducendo il tasso di degradazione. Questo che vuol dire che all’inizio potremo traguardare in maniera più semplice il mercato residenziale. Poi, nel corso degli anni, intendiamo spostarci verso applicazioni su tetti industriali per arrivare più avanti all’utility scale. Quindi, col tempo, l’ambizione è di coprire tutto lo spettro applicativo dei pannelli di silicio standard». Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
03/05/2020 FUTURASUN FuturaSun è un gruppo internazionale impegnato nello sviluppo, produzione e vendita di celle e moduli fotovoltaici ...
08/05/2026 Fotovoltaico e proventi GSE: la Cassazione ridefinisce il legame tra incentivi, proprietà e gestione degli impianti A cura di: Adele di Carlo Fotovoltaico e proventi GSE: per la Cassazione spettano al proprietario come frutti civili del bene anche ...
06/05/2026 Fotovoltaico e storage: la traiettoria Solar+ per dimezzare i costi operativi del sistema elettrico dell'UE entro il 2030 A cura di: Stefania Manfrin Scenario Solar+ di SolarPower Europe: fotovoltaico e accumuli come leve per ridurre costi, aumentare sicurezza energetica ...
10/04/2026 Sicilia, 153 milioni per Sand Solar, impianto fotovoltaico da 137 MW A cura di: Stefania Manfrin BEI e Societe Generale finanziano Sand Solar in Sicilia: un impianto fotovoltaico da 137 MW, 256 ...
09/04/2026 Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER e nuove misure per le imprese A cura di: Stefania Manfrin Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER, accumulo, agricoltura e Fondo efficienza energetica.
02/04/2026 Il fotovoltaico fa risparmiare all’Europa oltre 110 milioni di euro al giorno dall’inizio del conflitto in Medio Oriente A cura di: Raffaella Capritti Il report SolarPower Europe quantifica quanto nell'attuale situazione geopolitica, il fotovoltaico riduca import di gas, costi ...
25/03/2026 Parco fotovoltaico diffuso: al via sulla rete A4 un investimento da oltre 40 milioni A cura di: Stefania Manfrin Al via il parco fotovoltaico diffuso lungo la rete A4: 26 impianti fotovoltaici, storage e oltre ...
19/03/2026 Fotovoltaico e accumulo, accordo da 507 milioni per uno dei maggiori portafogli FV e BESS in Italia A cura di: Stefania Manfrin BEI, accordo da 507 milioni per circa 200 impianti FV e 350 MW di accumulo: più ...
17/03/2026 Diginiego fotovoltaico in aree vincolate: nuova sentenza del TAR sui casi di legittimità A cura di: Adele di Carlo In presenza di una valutazione tecnica approfondita e di un diniego motivato con le norme, il ...
13/03/2026 Fotovoltaico e ambiente: come gli impianti possono generare benefici locali A cura di: Raffaella Capritti Il fotovoltaico, se progettato con criteri adeguati, può generare co-benefici per suolo, acqua, biodiversità e attività ...
13/03/2026 Fotovoltaico, aste e corporate PPA: cosa dice il report SolarPower Europe sul mercato europeo 2025 A cura di: Stefania Manfrin Report SolarPower Europe 2025: aste FV record, PPA sotto pressione, storage in crescita e focus Italia.
03/05/2020 FUTURASUN FuturaSun è un gruppo internazionale impegnato nello sviluppo, produzione e vendita di celle e moduli fotovoltaici ...