Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
Indice degli argomenti Toggle Che cos’è l’Ecobonus e come funzionaInterventi da effettuare con l’Ecobonus 2024Sostituzione infissi e installazione di nuovi sistemi di ombreggiaturaSostituzione della vecchia caldaiaInstallazione di sistemi di domotica e monitoraggio energetico L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale che permette di detrarre le spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico sugli edifici. Ormai in vigore da alcuni anni, è prossimo ad una revisione, come sempre avviene in occasione della Legge di Bilancio. Nei mesi scorsi si era parlato di una riduzione importante dell’aliquota, ma alla luce dell’impegno che verrà richiesto ai proprietari di immobili con l’attuazione di quanto previsto dalla Direttiva Case Green, si confermerà essere una misura strategica. In ogni caso, non è detto che saranno riconfermate aliquote e, soprattutto, la lista degli interventi detraibili. Per non avere sorprese, se si ha già l’idea di come intervenire sulla propria casa è meglio approfittare degli ultimi mesi dell’anno. Che cos’è l’Ecobonus e come funziona L’Ecobonus, come anticipato, è una detrazione fiscale IRPEF o IRES predisposta dal Governo per agevolare la riqualificazione energetica del patrimonio esistente. L’introduzione di questa misura risale alla Legge di Bilancio del 2007, per quanto sia poi diventato riferimento normativo il DL 63/2013. Nell’attuale versione il bonus varia dal 50% all’85% sul totale delle spese sostenute, in base alla tipologia di intervento realizzato e al tipo di edificio. Per la sostituzione di serramenti e infissi, schermature solari, installazioni di caldaie a biomassa e a condensazione in classe A, l’aliquota è al 50%. Sale al 65% per la riqualificazione globale dell’edificio, per l’installazione di impianti più efficienti (come pompe di calore e caldaie in classe A+ con sistema di termoregolazione evoluto), collettori solari, microgeneratori e sistemi di Building Automation, oltre che per l’isolamento termico dell’involucro opaco. Solo nel caso degli interventi realizzati in condominio è possibile ottenere detrazioni più significative, arrivando fino all’85% per gli interventi che oltre a riguardare la coibentazione dell’involucro per almeno il 25% della superficie disperdente totale, prevedono anche la riduzione della classe di rischio sismico. Il recupero fiscale, infine, viene sempre calcolato in 10 rate annuali di uguale importo. Interventi da effettuare con l’Ecobonus 2024 Come anticipato, l’Ecobonus non sparirà nel 2025, ma molto probabilmente sarà oggetto di revisione. Ad oggi, ad esempio, sembrerebbe che si escludano le seconde e terze case, lasciando la possibilità di beneficiare delle detrazioni solo per gli interventi eseguiti sulla prima casa. Altri aspetti oggetto di possibile modifica saranno gli interventi ammessi, in quanto si punterà indubbiamente a premiare in modo preponderante solo quelle misure che permettono il raggiungimento dei migliori risultati. Salvo ulteriori proroghe nella Legge di Bilancio, dal 1° gennaio 2025 la detrazione scenderà al 36% con un limite di spesa di 48.000 euro. Pertanto, se si è pronti a partire con qualche intervento al momento ammesso, è meglio non attendere. Vanno considerati, infatti, anche i tempi utili ad ordinare il materiale necessario e ad eseguire le opere richieste. Questi fattori possono essere variabili e vanno attentamente verificati con tecnici e fornitori. Anche alla luce di tutto ciò, questi ultimi mesi del 2024 potrebbero essere dedicati a: Sostituzione infissi e installazione di nuovi sistemi di ombreggiatura Al momento questi interventi sono incentivati con una detrazione pari al 50% delle spese sostenute. Ci sono, come per ogni altro intervento, dei massimali stabiliti, che in questo caso sono di 60.000 euro. L’acquisto e la posa si dovrebbero concentrare su prodotti di qualità, con prestazioni di isolamento termico e acustico elevate. I materiali possono variare, anche in base ai gusti della committenza, ma si tratta di infissi con doppi e tripli vetri, in alcuni casi oggetto anche di specifici trattamenti (come nel caso dei vetri bassoemissivi, che evitano le dispersioni di calore verso l’esterno). L’ombreggiamento, infine, è fondamentale per contenere il problema del surriscaldamento estivo, periodo in cui i consumi energetici per il raffrescamento interno sono sempre più elevati. Sostituzione della vecchia caldaia Si può sostituire il vecchio impianto installando un sistema più efficiente e innovativo, in grado di assicurare performance migliori. Una scelta che ha il doppio vantaggio di migliorare la sostenibilità dell’edificio e di ridurre i costi di gestione dello stesso. Le bollette si riducono perché si consuma meno energia e l’investimento iniziale, anche grazie al bonus, si ammortizza più velocemente. Per una detrazione al 65% è necessario optare per una pompa di calore, per un sistema ibrido che combina la pompa di calore alla caldaia a condensazione o per una caldaia in classe A+ combinata a un sistema di termoregolazione evoluto appartenente alle classi V, VI o VIII secondo la Commissione 2014/C 207/02. La detrazione massima prevista è pari a 30.000 euro. Questo intervento potrebbe essere combinato all’installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria, sfruttando a pieno le potenzialità dell’energia rinnovabile. Anche in questo caso la detrazione è del 65%, con una spesa massima ammissibile di 60.000 euro. Installazione di sistemi di domotica e monitoraggio energetico Si tratta di sistemi che permettono il controllo da remoto dell’impianto utilizzato per la climatizzazione domestica e per la produzione di acqua calda sanitaria. Si parla, quindi, di casa intelligente e di innovazione, favorendo sia la consapevolezza degli utenti, che il risparmio energetico. Nel vademecum di Enea, si ribadisce che i dispositivi devono mostrare all’utente i consumi e i dati periodici di funzionamento dell’impianto, lo stato di funzionamento e la temperatura di regolazione, ma anche permettere accensione, spegnimento e programmazione settimanale da remoto. In questo caso, la detrazione è pari al 65%, con un massimale di 15.000 euro. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
10/06/2026 Rinnovabili, la Commissione UE approva il regime italiano da 23 miliardi di euro A cura di: Stefania Manfrin La Commissione UE approva il regime italiano da 23 miliardi per rinnovabili: 37,15 GW attesi, CfD ...
12/05/2026 Fondo idrico, aperto il bando SFNIISSI per nuovi investimenti nelle infrastrutture idriche A cura di: Stefania Manfrin Fondo idrico: aperto il bando SFNIISSI per investimenti in infrastrutture idriche. Domande fino al 28 maggio ...
13/04/2026 Conto Termico 3.0, dalle 12 riapre il portale GSE Il GSE riapre oggi alle 12 il portale del Conto Termico 3.0 dopo la sospensione di ...
13/04/2026 Energy Release 2.0: al via il bando GSE per la partecipazione alla procedura competitiva A cura di: Stefania Manfrin Il GSE ha pubblicato il bando per la partecipazione alla procedura competitiva del programma Energy Release ...
24/02/2026 PNRR: +800 milioni al nuovo Bando Agrisolare. Domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026 A cura di: Stefania Manfrin Nuovo Bando Agrisolare PNRR: +800 milioni e domande 10/03–09/04/2026. Incentivi per FV su tetti, accumulo e ...
12/02/2026 PNRR M7 I.17: prorogato al 31 maggio 2026 il termine per le domande di efficientamento energetico dell’ERP PNRR M7 I.17: proroga al 31 maggio 2026 per le domande di efficientamento energetico dell’edilizia pubblica.
06/02/2026 Facility Parco Agrisolare: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto PNRR per il "fotovoltaico agricolo" A cura di: Raffaella Capritti Pubblicato in GU il decreto PNRR a sostegno del fotovoltaico agricolo: risorse, beneficiari e ruolo del ...
23/12/2025 Conto Termico 3.0: il GSE pubblica le regole applicative Pubblicate dal GSE le regole del Conto Termico 3.0: soggetti ammessi, interventi e procedure.
06/11/2025 Vendita di immobile donato con Superbonus: la plusvalenza è tassabile A cura di: Stefania Manfrin La Risoluzione 62/E chiarisce che la vendita di un immobile con Superbonus ricevuto in donazione genera ...
07/10/2025 BEI e Intesa Sanpaolo: 750 milioni per accelerare le energie rinnovabili in Italia BEI e Intesa Sanpaolo, 750 milioni di euro per impianti rinnovabili e bioenergia. Investimenti per oltre ...