Permitting per le energie rinnovabili nell’UE: il rapporto del 2025 e le sfide da affrontare

Il rapporto 2025 di SolarPower Europe sul permitting delle energie rinnovabili nell’UE offre una panoramica delle sfide e delle opportunità in gioco, evidenziando le azioni necessarie per accelerare il processo di transizione energetica.

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Permitting per le energie rinnovabili nell'UE: il rapporto del 2025 e le sfide da affrontare

L’energia fotovoltaica continua a rappresentare una delle risorse più importanti a supporto della transizione energetica.
Tuttavia, uno degli ostacoli principali al suo sviluppo rimane il processo di autorizzazione, che in molti paesi dell’UE è ancora un collo di bottiglia che rallenta la crescita del settore.

Il Rapporto sul EU Renewable Energy Permitting: State of Play, realizzato da SolarPower Europe – che valuta nove indicatori chiave che coprono una serie di misure di pianificazione e autorizzazione – offre un’analisi approfondita della situazione attuale, dei progressi fatti e delle sfide da superare in 20 paesi.

Con un focus specifico sui ritardi nelle autorizzazioni e sulle soluzioni proposte dalla Direttiva Rinnovabili dell’UE (RED III) entrata in vigore il 20 novembre 2023, questo report fornisce utili indicazioni per capire come procedere verso un’implementazione più rapida ed efficace delle energie rinnovabili nel vecchio continente.

Le difficoltà nel processo di autorizzazione per le energie rinnovabili

Nonostante l’impegno europeo per accelerare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile, i tempi per ottenere i permessi necessari per i progetti di energia rinnovabile sono ancora eccessivamente lunghi.

A più di un anno dalla scadenza per gli Stati membri per adottare le disposizioni di autorizzazione della Direttiva UE sulle Energie Rinnovabili, l’analisi rivela che il recepimento delle norme di autorizzazione da parte dei paesi varia tra il 13% della Lettonia e il 78% di Italia, Romania e Slovenia. Questi ritardi sono doppi rispetto alla durata massima prevista dal quadro normativo della RED III. Sebbene la Direttiva Europea stabilisca un obiettivo vincolante di almeno il 42,5% di energie rinnovabili entro il 2030, i tempi di autorizzazione lunghi potrebbero compromettere seriamente l’efficacia di questa strategia, rallentando il raggiungimento degli ambiziosi traguardi fissati.

Dal 2023, ci sono stati progressi in sei su otto misure relative alle autorizzazioni e alla pianificazione. Tuttavia, meno del 50% delle misure valutate è ora riflesso nelle leggi nazionali degli Stati membri dell’UE.
Questo dimostra che, sebbene siano stati compiuti passi avanti, l’adozione delle norme è ancora insufficiente e disomogenea tra i diversi Stati membri.

Il report evidenzia anche come la digitalizzazione e la creazione di punti di contatto unici, previsti dalla RED III, siano stati implementati solo parzialmente. In alcuni Stati membri, nonostante la promessa di semplificazione, il sistema di autorizzazione rimane frammentato e poco efficiente. Il passaggio a piattaforme digitali centralizzate è ancora in fase di sviluppo, e la mancanza di una coordinazione tra le diverse autorità amministrative rende l’intero processo più lento e complesso.

Soluzioni proposte per accelerare il permitting e le aree di accelerazione

Una delle soluzioni più promosse dalla RED III per facilitare e velocizzare le autorizzazioni è l’introduzione delle Aree di Accelerazione delle Rinnovabili (RAA). Queste aree sono pensate per localizzare i progetti di energia rinnovabile in zone a basso impatto ambientale, come le strutture artificiali, e dovrebbero beneficiare di un processo di autorizzazione semplificato. Tuttavia, il rapporto segnala che la definizione di queste aree non è ancora stata completamente attuata. In molti paesi, le RAA sono state create in teoria ma non sono ancora operative, con alcuni Stati membri che hanno persino creato “zone vietate” invece di promuovere lo sviluppo di progetti rinnovabili.

Un altro strumento previsto dalla RED III per semplificare le autorizzazioni è la procedura di silenzio-assenso per i progetti di piccole dimensioni. Questo meccanismo consente di ottenere il permesso in automatico se non si riceve una risposta entro un determinato periodo, ma la sua attuazione è ancora disomogenea tra i vari paesi. Dove è stato applicato, ha mostrato risultati positivi, ma la sua implementazione pratica ha incontrato ostacoli a causa della scarsa disponibilità di risorse o della mancanza di una vera e propria digitalizzazione dei processi.

Le raccomandazioni politiche emerse dal rapporto suggeriscono di rafforzare la capacità amministrativa delle autorità locali e regionali, promuovendo la formazione e l’adozione di linee guida più chiare per l’applicazione dei principi di Interesse Pubblico Prevalente (IROPI), che dovrebbero aiutare a rendere più fluidi i processi di autorizzazione, specialmente nei casi di progetti solari. Inoltre, per accelerare davvero la transizione verso l’energia solare, è fondamentale che l’UE supporti gli Stati membri nel garantire l’adozione di misure di semplificazione per le nuove tecnologie solari, come l’agrivoltaico o il fotovoltaico galleggiante.

L’urgenza di un cambiamento strutturale

Il Rapporto sul Permitting delle Energie Rinnovabili mette in luce un quadro contrastante: se da un lato ci sono buone pratiche che potrebbero essere condivise tra i paesi, dall’altro persistono ostacoli significativi che rallentano l’intero processo di autorizzazione.

È fondamentale che la Commissione Europea intensifichi gli sforzi per garantire che la RED III venga implementata in modo uniforme, con un monitoraggio continuo delle prestazioni degli Stati membri e l’introduzione di incentivi per accelerare l’adozione delle misure previste. Solo con un sistema di autorizzazione più efficiente sarà possibile rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030, accelerando al contempo la diffusione dell’energia solare e delle altre rinnovabili nell’UE.

FAQ sulla Direttiva RED III e sul tema del Permitting per le energie rinnovabili

Cos’è la Direttiva RED III?

La Direttiva sulle Energie Rinnovabili (RED III) è una legislazione europea che stabilisce obiettivi vincolanti per l’energia rinnovabile nell’UE. La versione riveduta (RED III), adottata nel novembre 2023, mira a garantire almeno il 42,5% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030. La Direttiva include misure specifiche per semplificare e accelerare i processi di autorizzazione per i progetti di energie rinnovabili.

Cosa si intende per “permitting” nel contesto della RED III?

Il “permitting” si riferisce all’insieme di autorizzazioni e permessi che i progetti di energia rinnovabile devono ottenere dalle autorità nazionali o locali prima di essere realizzati. La RED III stabilisce delle linee guida per semplificare e velocizzare questi processi, con l’obiettivo di ridurre i tempi e le difficoltà burocratiche, accelerando la transizione energetica.

Quali sono le misure di semplificazione previste dalla RED III per il permitting?

La RED III prevede diverse misure per semplificare il processo di autorizzazione.
Tra queste:

  • Punti di contatto: Ogni Stato membro deve designare uno o più punti di contatto per il permitting, semplificando la comunicazione e l’interazione con le autorità.
  • Digitalizzazione: Tutti i permessi devono essere digitalizzati e accessibili online, con una scadenza per completare la digitalizzazione entro novembre 2025.
  • Procedure semplificate per aree di bassa incidenza ambientale: Per i progetti in aree predefinite con impatto ambientale ridotto, le autorizzazioni devono essere più rapide.
  • Silenzio-assenso: Per i progetti di piccole dimensioni (fino a 100 kW), l’assenza di una risposta entro il termine stabilito implica l’approvazione automatica del progetto.

Cosa sono le Aree di Accelerazione delle rinnovabili (RAA) previste dalla RED III?

Le RAA sono aree specifiche, generalmente a basso impatto ambientale (come strutture artificiali), dove i progetti di energia rinnovabile possono beneficiare di procedure di autorizzazione semplificate. L’adozione e l’effettiva attuazione di queste aree sono cruciali per ridurre i tempi di autorizzazione e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili.

Quali sono le scadenze per il rilascio dei permessi secondo la RED III?

La RED III stabilisce che i permessi per le nuove installazioni solari non devono superare i due anni. Per i progetti più piccoli (fino a 150 kW) o quelli che includono stoccaggio di energia, la scadenza è ridotta a un anno. In casi eccezionali, i termini possono essere estesi di sei mesi, ma solo con una giustificazione adeguata.

Cosa significa il principio di “Interesse Pubblico Prevalente” (IROPI) nella RED III?

Il principio di IROPI stabilisce che i progetti di energia rinnovabile, inclusi quelli per le infrastrutture di rete e di stoccaggio, sono considerati di interesse pubblico prevalente. Questo principio consente a tali progetti di godere di un trattamento preferenziale nelle decisioni legali, facilitando il loro sviluppo, specialmente quando sono in linea con gli obiettivi di neutralità climatica.

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Tema Tecnico

Normativa, Solare fotovoltaico

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