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Indice degli argomenti Toggle Più comfort e meno energia con le finestre giusteCom’è fatta una tapparella ecoMateriali e sostenibilitàPrestazioni: ecco cosa devi aspettartiAcustica: non solo termicaIl collo di bottiglia è il cassonetto: ecco come risolvereCome scegliere gli oscuranti in modo smart: la nostra checklist#1 Priorità tecniche essenziali#2 Materiali e colore#3 Automazioni e uso quotidianoChe risparmi puoi aspettarti sulle bolletteErrori comuni da evitare (ricordali se vuoi risparmiare) Stai valutando di acquistare degli oscuranti ecologici per la casa? Devi sapere che nel settore residenziale, in Europa il riscaldamento degli ambienti pesa ancora per circa il 62,5% dei consumi energetici. Questo significa che se riesci a ridurre lo scambio termico che avviene attraverso le finestre puoi risparmiare molto in bolletta. Gli oscuranti coibentati sono una soluzione semplice da attuare, soprattutto sulle abitazioni già esistenti. Che benefici puoi aspettarti, in pratica? Facciamo un riepilogo rapido, poi scendiamo nei dettagli: Meno dispersioni in inverno, meno surriscaldamento in estate: chiudere o gestire in modo intelligente le scuri e gli avvolgibili può ridurre sensibilmente le perdite di calore e tagliare il fabbisogno di raffrescamento. Comfort acustico migliore: i cassonetti moderni, quando progettati e montati bene, raggiungono delle prestazioni certificate (Rw) dell’ordine di 35-40 dB. Una differenza che si sente nella vita di tutti i giorni. Scelta più green dei materiali: l’alluminio è riciclabile praticamente all’infinito e, in Europa, il tasso di riciclo nei settori edilizi supera il 90%. Per il PVC la filiera di riciclo cresce ma siamo ancora indietro rispetto all’alluminio. Vediamo come sono fatte le tapparelle coibentate, perché ha senso sceglierle, quali materiali bisogna prediligere e quali aspettative avere sui risparmi. Più comfort e meno energia con le finestre giuste Partiamo dalla premessa più importante: la finestra è un punto sensibile della casa e reagisce subito al sole e al vento. Per questo le schermature esterne e gli oscuranti coibentati sono tra gli interventi più efficaci per limitare sia il guadagno solare estivo sia la dispersione invernale. Le linee tecniche italiane lo riconoscono: nel calcolo del comportamento energetico dei serramenti si considerano espressamente alcuni fattori solari con schermatura. In estate, tenere fuori il sole prima che entri è meglio che combatterlo con i climatizzatori. Non a caso, la comunità europea del settore (ES-SO) spinge da anni verso l’uso delle schermature esterne come soluzione di raffrescamento passivo. In inverno, alcuni nuovi studi indicano che chiudere le tapparelle coibentate o le scuri isolanti riduce le perdite attraverso i vetri. Questo perché si crea una camera d’aria che fa da cuscino termico, rafforzata dal riempimento in schiuma dei profili. Questo principio fisico non è certo una novità, è ben documentato nella letteratura recente. Se vuoi una soluzione pratica e coerente con la sostenibilità, puntare sulle tapparelle con cassonetto coibentato è un buon primo passo. Il cassonetto, infatti, è spesso un ponte termico (e acustico) sottovalutato: se resta freddo e spifferante, vanifica parte dei benefici degli oscuranti coibentati. Com’è fatta una tapparella eco Quando parliamo di tapparelle coibentate, la struttura tipica è questa: stecche in alluminio (o PVC) riempite di schiuma poliuretanica ad alta densità guide laterali con guarnizioni che limitano gli spifferi e le vibrazioni cassonetto ben sigillato e isolato Materiali e sostenibilità Alluminio: È robusto e riciclabile praticamente all’infinito. In Europa più del 90% dell’alluminio in edilizia viene riciclato a fine vita. Usare i profili con contenuto di riciclato riduce l’impronta di CO₂ e mantiene alte le prestazioni meccaniche. PVC: La filiera del riciclo sta crescendo, ma i volumi effettivamente riciclati del PVC (post-consumo) sono ancora più bassi rispetto all’alluminio: circa il 24-25% del totale dei rifiuti PVC nel 2023. La tendenza resta comunque positiva. Con entrambi i materiali, la coibentazione interna delle stecche è il cuore dell’effetto isolante. Se c’è più densità e continuità della schiuma, gli oscuranti coibentati sono più efficaci. E se abbini le tapparelle con cassonetto coibentato, riduci anche le perdite lungo il perimetro del foro finestra, dove più spesso si annidano gli spifferi e i rumori. Prestazioni: ecco cosa devi aspettarti Inverno: Gli studi più recenti sui thermal shutters indicano che chiudere le scuri o gli avvolgibili isolanti abbassa sensibilmente la trasmittanza equivalente della finestra (U equivalente più basso) e, quindi, le perdite di calore. Non esiste un numero valido per tutti, dipende dal vetro, dal clima e dall’uso, ma l’effetto è reale e misurabile. Estate: Schermare all’esterno è la strategia più efficace per tagliare i carichi di raffrescamento e per prevenire il surriscaldamento dei locali, come ribadiscono gli organismi e gli studi europei dedicati alle schermature solari. Anche qui, il risultato concreto dipende dall’esposizione, dal colore, dalle automazioni e dalle abitudini d’uso. Acustica: non solo termica Un vantaggio spesso trascurato degli oscuranti coibentati è l’isolamento acustico. Un cassonetto ben progettato e certificato (prove UNI EN ISO 10140 / 717) può dichiarare Rw intorno a 35-40 dB, con un salto di qualità percepibile sul traffico urbano. Naturalmente i risultati dipendono dal montaggio e dal sistema finestra nel suo insieme. Il collo di bottiglia è il cassonetto: ecco come risolvere Se vuoi che le tapparelle coibentate diano il massimo, guarda subito il cassonetto. In molti appartamenti italiani, il vecchio cassonetto è un punto debole: fessure, sportelli non a tenuta, isolamento assente. È qui che devi considerare le tapparelle con cassonetto coibentato. Ma qual è la differenza? Ecco cosa fa un cassonetto coibentato per bene: Isola termicamente la nicchia dell’avvolgibile e riduce il ponte termico del foro finestra. Sigilla l’aria (guarnizioni e tenuta all’aria curate) per tagliare gli spifferi. Smorza il rumore con i pannelli e le stratigrafie dedicate. È verificabile: oggi il riferimento tecnico aggiornato per il calcolo della trasmittanza dei telai/box è UNI EN ISO 10077-2:2025, che introduce dei metodi numerici (FEM) più accurati. In ambito tecnico, per i cassonetti si raccomanda proprio l’analisi agli elementi finiti rispetto a semplificazioni a pannello. Con le tapparelle con cassonetto coibentato, tutto il pacchetto finestra lavora insieme: il vetro, il telaio, l’oscurante, le guide e il box. È la via più semplice per ottenere un miglioramento percepibile sia in inverno che in estate, e anche sul fronte del rumore, rispetto alle sole tapparelle coibentate montate su un cassonetto datato. Quindi, ecco il nostro suggerimento pratico: se stai sostituendo gli infissi e gli oscuranti nella stessa stanza, chiedi che si dimensioni e si provi il sistema come unità (non il singolo pezzo). È qui che gli oscuranti coibentati fanno davvero la differenza. Come scegliere gli oscuranti in modo smart: la nostra checklist Qui trovi una guida rapida, in ordine di impatto, per portarti a casa delle tapparelle coibentate che funzionano davvero. #1 Priorità tecniche essenziali Schermatura esterna: privilegia i sistemi che stanno fuori dal vetro. In estate è lì che blocchi il calore prima che entri. (Le campagne europee sullo shading insistono proprio su questo punto.) Stecche coibentate: verifica il riempimento (poliuretano ad alta densità) e la continuità della schiuma lungo le stecche. È il cuore degli oscuranti coibentati. Guide e guarnizioni: più sono a tenuta, più riduci gli spifferi e le vibrazioni al vento. Cassonetto: se è vecchio, considera la sostituzione con un cassonetto coibentato certificato. Se è nuovo, verifica la tenuta all’aria e l’isolamento acustico dichiarati (norme UNI EN ISO 10140 / 717). #2 Materiali e colore Alluminio con stecche coibentate: solido, durevole, ciclo di riciclo maturo (90%+) nel settore edilizio europeo, ottima scelta per l’economia circolare. PVC con stecche coibentate: buone prestazioni e costo spesso più accessibile. La filiera di riciclo è in crescita ma con quote più basse rispetto all’alluminio (circa 24-25% del totale rifiuti PVC riciclati nel 2023). Colore chiaro all’esterno se vivi in zone molto soleggiate: riflette meglio la radiazione e aiuta il raffrescamento passivo (regola pratica, valida anche per altri elementi edilizi). #3 Automazioni e uso quotidiano Sensori luce/temperatura o timer: aprono/chiudono le tapparelle coibentate nei momenti giusti (chiuse nelle ore più calde in estate, chiuse di notte d’inverno). La gestione smart è quello che ti permette davvero di risparmiare. Manutenzione minima, impatto alto: controlla periodicamente le guarnizioni delle guide e la tenuta degli sportelli del cassonetto. Poca spesa, ottimo ritorno. Abitudini d’uso: sembra banale, ma ricordarsi di chiudere le tapparelle coibentate quando serve è metà del risultato. Se puoi, automatizza. Che risparmi puoi aspettarti sulle bollette Non esiste una percentuale di risparmio valida per qualsiasi casa. Dipende dalla zona climatica, dai vetri, dall’orientamento, dalle ore di uso e dalle routine familiari. I dati europei ci dicono però che il gioco vale la candela perché il riscaldamento domestico pesa più del 60% dell’energia usata in casa. Quindi, un miglioramento anche moderato sulla finestra ha effetti tangibili. La schermatura esterna, inoltre, è una delle strategie passive più rapide da attuare per contenere il raffrescamento estivo. Errori comuni da evitare (ricordali se vuoi risparmiare) Ignorare il cassonetto: Le tapparelle coibentate non fanno miracoli se il cassonetto “perde”. La soluzione è puntare su delle tapparelle con cassonetto coibentato oppure riqualificare il cassonetto con dei sistemi certificati. Sottovalutare l’uso: Gli oscuranti coibentati rendono quando li usi bene. Devi chiuderli nelle ore giuste in estate e anche la notte in inverno. Le automazioni esistono proprio per questo. Guardare solo il valore singolo: Le prestazioni reali nascono dal sistema vetro + serramento + oscuranti coibentati + cassonetto + posa a tenuta. La norma tecnica recente va proprio in questa direzione di calcolo integrato. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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