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A cura di: Stefania Manfrin Asilo di Lagundo, Arch. Feld72, tra i progetti visitabili in occasione dei Klimahouse Tours 2026 – ph credits: Schreyer David Indice degli argomenti Toggle Perché partecipare ai Klimahouse ToursCinque itinerari tra restauro, legno e spazi collettiviValorizzazione dei masi storici: conservare senza musealizzareCostruire con il proprio legno: filiera corta e architettura in legno massivoSostenibilità e arte in azienda, scuole certificate e nuove infrastrutture civiche Klimahouse, in programma a Fiera Bolzano dal 28 al 31 gennaio 2026, da sempre rappresenta il punto di incontro tra mercato, cultura tecnica e aggiornamento professionale sull’edilizia sostenibile e ad alte prestazioni. Coerentemente con questo obiettivo tornano i Klimahouse Tours 2026: visite guidate organizzate in collaborazione con la Fondazione Architettura Alto Adige che offrono la possibilità di “uscire” dai padiglioni e osservare dal vivo progetti selezionati. È un format che racconta sul campo le scelte progettuali: involucro, impianti, materiali, dettagli costruttivi, gestione della luce, comfort indoor e integrazione con il contesto. In altre parole, un’occasione per collegare la “teoria” della sostenibilità con la pratica quotidiana di cantiere. Perché partecipare ai Klimahouse Tours Dal punto di vista “professionale”, l’interesse dei Klimahouse Tours non è solo culturale: è un training on site su soluzioni replicabili, con il vantaggio di vedere come i principi prestazionali si traducono in nodi, scelte di cantiere, manutenzione e durabilità. Le visite permettono di approfondire temi molto concreti – dalle stratigrafie dell’involucro ai nodi che governano ponti termici e tenuta all’aria, fino alla ventilazione meccanica controllata, all’integrazione delle fonti rinnovabili e alla qualità della posa – osservando come questi aspetti si traducono in soluzioni esecutive, dettagli e materiali, più che in immagini di progetto. I casi selezionati mettono inoltre in evidenza approcci che valorizzano materiali locali e supply chain corte, con un focus ricorrente sul legno e sulle sue declinazioni contemporanee. I Klimahouse Tours aiutano tecnici e professionisti a costruire criteri di valutazione da riportare su nuovi progetti, ristrutturazioni e riqualificazioni. Agriturismo Grieserhof, Arch. Plan_ar – Foto©RenèRiller Il confronto con questi esempi avviene, inoltre, in un contesto in cui il quadro regolatorio europeo sta evolvendo e incide in modo diretto su prestazioni richieste e informazioni di prodotto lungo la catena di fornitura. La Direttiva EPBD (UE) 2024/1275, in vigore dal 28 maggio 2024, definisce infatti una traiettoria di progressivo rafforzamento delle politiche per la prestazione energetica degli edifici, mentre il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione CPR (UE) 2024/3110 entra nella fase di applicabilità dall’8 gennaio 2026, con effetti attesi su requisiti informativi, dichiarazioni e trasparenza dei prodotti da costruzione. Infine, per gli iscritti all’Ordine degli Architetti di Bolzano la partecipazione prevede il riconoscimento di 1 credito formativo professionale, tramite autocertificazione sul portale nazionale e con conferma di partecipazione rilasciata dalla Fondazione Architettura Alto Adige. Cinque itinerari tra restauro, legno e spazi collettivi L’edizione 2026 propone cinque percorsi tematici, distribuiti tra il 28 e il 31 gennaio, che attraversano luoghi e tipologie diverse: dall’edilizia storica all’hospitality, dall’industriale alla scuola, fino alle nuove infrastrutture civiche. Valorizzazione dei masi storici: conservare senza musealizzare Il primo Tour (mercoledì 28 gennaio, pomeriggio) lavora sul tema più delicato: intervenire su edifici tutelati mantenendo leggibile la storia, ma aggiornando comfort e funzionalità. Oberbuchfelder (Raum Drei Architekten, Laion): ristrutturazione di una corte agricola del XVI secolo sotto tutela monumentale, dove artigianato e linguaggio essenziale convivono. Agriturismo Grieserhof (plan_ar, Nalles): recupero del sottotetto con la luce come “materiale” progettuale nel dialogo tra strutture lignee storiche e nuovi inserimenti. Qui il messaggio tecnico è chiaro: l’efficienza energetica, quando si lavora sull’esistente, è soprattutto controllo del dettaglio (giunzioni, igrotermia, compatibilità materica), oltre che scelta impiantistica. Costruire con il proprio legno: filiera corta e architettura in legno massivo Il secondo Klimahouse Tour (giovedì 29 gennaio, mattina) entra nel tema del legno locale come driver ambientale e industriale: riduzione trasporti, tracciabilità, coerenza con il contesto. Agriturismo Rappersbühl (Bergmeisterwolf, Renon): nuova costruzione in legno che integra struttura, facciate e interni con materiali locali. Casa in Val Gardena (Mahlknecht–Comploi, Ortisei): residenziale plurifamiliare realizzato con legno locale, senza collanti, con elevata autosufficienza energetica. In termini di trend, l’approccio “from forest to building” intercetta una domanda crescente di LCA/EPD, trasparenza dei materiali e requisiti ambientali lungo la supply chain, anche alla luce dell’evoluzione del CPR. Sostenibilità e arte in azienda, scuole certificate e nuove infrastrutture civiche Il terzo e quarto Klimahouse Tours (venerdì 30 gennaio, mattina e pomeriggio) e il quinto (sabato 31 gennaio) completano il quadro con programmi funzionali complessi: workplace, scuole, edifici pubblici multifunzione. I progetti da visitare: Uffici Würth Italia (Troyer–Vonmetz, Egna): ampliamento che integra logistica e spazi urbani con impostazione prestazionale. Barth [b]art[h] Halle 3 (AKT.studio, Bressanone): riconversione di un’ex sala industriale in spazio di aggregazione tra artigianato, architettura e arte. Scuola primaria e asilo di Riffiano (Höller & Klotzner): edificio con isolamento ad alte prestazioni, VMC, recupero acque, FV e certificazione KlimaHaus School. Asilo di Lagundo (Feld72): ampliamento in legno massiccio, privo di collanti, premiato con il Wood Architecture Prize 2025. Sala polifunzionale di Foiana (Kollektiv null17): involucro altamente performante e impianto geotermico con supporto solare, come esempio di “infrastruttura civica” compatta. Caserma VVF di Vezzano: edificio funzionale e identitario, articolato in volumi convergenti verso la torre, con richiamo alla tradizione locale tramite laterizio scuro. La lettura che emerge è di mercato: comfort, salubrità e prestazioni non sono più confinati al residenziale “di fascia alta”, ma entrano in scuole, luoghi di lavoro e servizi pubblici con metriche sempre più misurabili (qualità dell’aria, gestione energetica, durabilità, manutenzione). I Klimahouse Tours rappresentano un’occasione di approfondimento sul campo: visite guidate che permettono di leggere progetti reali nei loro aspetti progettuali e costruttivi. Per progettisti e operatori, è anche un modo per confrontare soluzioni già adottate in contesti diversi, in una fase in cui l’attenzione del settore resta alta su prestazioni energetiche, qualità indoor e tracciabilità dei prodotti, anche alla luce dell’evoluzione del quadro europeo. Klimahouse Tours 2026: Approfondisci il programma e iscriviti Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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