PNRR M7 I.17: prorogato al 31 maggio 2026 il termine per le domande di efficientamento energetico dell’ERP

Il termine per presentare le domande al GSE nell’ambito della Missione 7, Investimento 17 del PNRR è stato prorogato al 31 maggio 2026. La misura, dedicata all’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica, mobilita oltre 1,3 miliardi di euro in sovvenzioni e prevede un miglioramento minimo del 30% dell’EPgl,nren per edificio, nel rispetto dei principi DNSH e degli obiettivi climatici europei.

PNRR M7 I.17: prorogato al 31 maggio 2026 il termine per le domande di efficientamento energetico dell’ERP

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) estende i tempi operativi di una misura rilevante per la riqualificazione del patrimonio pubblico.

Su indicazione della Struttura di Missione PNRR istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato prorogato alle ore 18:00 del 31 maggio 2026 il termine per la presentazione delle domande al GSE nell’ambito della Missione 7, Componente 1, Investimento 17, dedicata all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica.

La proroga, inizialmente fissata al 30 aprile 2026, è finalizzata a garantire la più ampia partecipazione allo sportello disciplinato dal DM 9 aprile 2025 e dal Secondo Avviso pubblico, consentendo a Comuni, gestori ERP ed ESCo di strutturare operazioni di riqualificazione di scala adeguata e coerenti con gli obiettivi climatici europei.

Si tratta di un intervento che si colloca in un quadro regolatorio complesso, pienamente integrato con il Regolamento (UE) 2021/241 sul Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, con il principio DNSH ai sensi del Reg. (UE) 2020/852 e con gli obiettivi di decarbonizzazione delineati dalla revisione della Direttiva EPBD 2024/1275.

Struttura della misura: risorse, soggetti beneficiari e requisiti energetici

La M7 I.17 dispone di una dotazione finanziaria significativa che conferma la centralità dell’ERP nelle politiche energetiche nazionali:

Voce Valore
Quota in sovvenzione 1.331 milioni di euro
Quota in prestito (CDP) 50 milioni di euro
Intensità massima sovvenzione 65% dei costi ammissibili
Prestito facoltativo Fino al 35% dei costi ammissibili
Importo progetto Min 10 mln € – Max 30 mln €
Miglioramento energetico richiesto ≥ 30% EPgl,nren per edificio

La misura è rivolta alle ESCo, che assumono il ruolo di soggetti destinatari del sostegno finanziario e responsabili dell’attuazione dei progetti di investimento. Gli interventi devono riguardare edifici ERP a totale proprietà pubblica, nella titolarità di enti territoriali o loro enti strumentali.

Il requisito prestazionale è particolarmente rilevante: per ciascun edificio è richiesto un miglioramento minimo del 30% dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren). Si tratta di una soglia coerente con logiche di deep renovation e con i target intermedi al 2030 del percorso Fit for 55.

Sono inoltre previste precise condizioni tecniche: gli edifici devono essere dotati, o essere dotati a fine intervento, di impianto centralizzato di climatizzazione, favorendo un approccio sistemico che integri involucro, impianti e sistemi di regolazione evoluti.

La prima apertura dello sportello, conclusa il 29 settembre 2025, era riservata ai progetti prioritari, ossia interventi su edifici non riqualificati con contributi pubblici negli ultimi cinque anni. La seconda fase, ora prorogata al 31 maggio 2026, amplia la platea a tutte le iniziative ammissibili, in presenza dei requisiti tecnici ed economici previsti dal DM 9 aprile 2025.

DNSH, governance PNRR e tempistiche attuative

Il rispetto del principio “Do No Significant Harm”

La misura integra in modo stringente il principio DNSH. Non sono in alcun modo finanziabili interventi direttamente connessi a combustibili fossili, discariche, inceneritori o attività incompatibili con i benchmark emissivi europei.

Oltre al DNSH, il quadro attuativo incorpora:

  • il divieto di doppio finanziamento ex art. 9 Reg. (UE) 2021/241;
  • il tagging climatico e digitale;
  • il rispetto dei principi di parità di genere e tutela dei giovani;
  • gli obblighi di tracciabilità tramite CUP e, ove pertinente, CIG.

La misura si inserisce quindi pienamente nel sistema di monitoraggio ReGiS del MEF-RGS e nei meccanismi di controllo multilivello tipici dell’architettura PNRR.

Tempistiche e modalità di erogazione

Le ESCo ammesse al finanziamento devono comunicare l’avvio lavori entro 180 giorni dalla trasmissione dell’Atto di concessione. La conclusione degli interventi deve avvenire entro 36 mesi dall’avvio, pena decadenza dal sostegno.

La sovvenzione può essere erogata secondo una logica per stati di avanzamento:

  • anticipo fino al 30% con garanzia;
  • SAL intermedio al 50%;
  • SAL al 75%;
  • saldo finale a fine lavori.

La procedura è interamente digitalizzata tramite il Portale M7-I.17 dell’Area Clienti GSE, con caricamento telematico delle istanze e della documentazione tecnica.

Impatto sul mercato dell’efficienza energetica pubblica

La proroga al 31 maggio 2026 assume un valore strategico per la filiera dell’efficienza energetica. La soglia minima di 10 milioni di euro per progetto favorisce aggregazioni territoriali, modelli EPC strutturati e partnership pubblico-private capaci di garantire robustezza finanziaria e capacità esecutiva.

Le ESCo, selezionate mediante procedure di gara pubblica ai sensi del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici), possono inoltre ricorrere a strumenti di garanzia – inclusi quelli eventualmente rilasciati da SACE – a supporto dei finanziamenti bancari necessari a coprire la quota di investimento non coperta dalla sovvenzione. Si configura così un modello finanziario integrato che combina contributo pubblico, debito bancario e strumenti di mitigazione del rischio.

In un contesto segnato dalla revisione della EPBD, dal rafforzamento degli obblighi di riduzione delle emissioni negli edifici pubblici e dalla crescente pressione sugli obiettivi climatici 2030, la M7 I.17 rappresenta uno dei principali strumenti operativi per accelerare la transizione energetica dell’ERP.

La proroga consente ora agli operatori di consolidare business plan, strutturare financing mix coerenti con la logica blended (grant + debt CDP) e integrare strumenti di performance monitoring evoluti, inclusi sistemi BACS e piattaforme di energy management in ottica digital twin.

FAQ – Efficientamento ERP PNRR

Qual è la nuova scadenza per presentare la domanda al GSE?

Le domande possono essere presentate fino alle ore 18:00 del 31 maggio 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Chi può accedere alla misura M7 I.17?

Le ESCo che realizzano progetti di efficientamento su edifici di edilizia residenziale pubblica di proprietà pubblica.

Qual è l’intensità massima del contributo?

La sovvenzione può coprire fino al 65% dei costi ammissibili, con possibilità di prestito fino al 35% tramite CDP.

Qual è il miglioramento energetico minimo richiesto?

È richiesto un miglioramento di almeno il 30% dell’EPgl,nren per ciascun edificio oggetto di intervento.

Sono ammessi interventi su impianti a combustibili fossili?

No, il principio DNSH esclude attività direttamente connesse ai combustibili fossili.

Quali sono i tempi di realizzazione?

Avvio lavori entro 180 giorni dall’atto di concessione e conclusione entro 36 mesi dall’avvio.

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