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MCE 2026 chiude con 120.000 visitatori e conferma il ruolo strategico della filiera HVAC+R

MCE 2026 si chiude confermando il proprio posizionamento internazionale nei comparti HVAC+R, idrotermosanitario, rinnovabili ed efficienza energetica. I numeri dell’edizione, insieme ai dati Assoclima sul mercato della climatizzazione e al Rapporto Strategico TEHA Group sulla filiera HVAC+R, restituiscono l’immagine di un settore solido, in evoluzione e sempre più chiamato a misurarsi con decarbonizzazione, digitalizzazione, competenze e competitività industriale.

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MCE 2026 chiude con 120.000 visitatori e conferma il ruolo strategico della filiera HVAC+R

Si è conclusa a Fiera Milano la 44ª edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, tra i principali hub internazionali per l’impiantistica civile e industriale, la climatizzazione, il mondo acqua, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. L’edizione 2026 registra numeri importanti con oltre 1.600 espositori e 120.000 visitatori, con oltre il  35% provenienti dall’estero, un dato che conferma il profilo globale della manifestazione, considerando soprattutto l’incerto  contesto geopolitico ed economico che stiamo vivendo.

La manifestazione ha rappresentato come sempre un’importante occasione di aggiornamento su alcuni dei temi più importanti per la filiera: pompe di calore, direttiva EPBD IV, prospettive del Conto Termico 3.0, integrazione tra HVAC e digitalizzazione, decarbonizzazione dei consumi termici e sviluppo di soluzioni tecnologiche capaci di rispondere a un mercato sempre più orientato a efficienza, interoperabilità e gestione intelligente degli impianti.

MCE 2026: innovazione, aggiornamenti normativi e premi all’eccellenza

La manifestazione ha confermato il proprio ruolo di piattaforma di networking e aggiornamento professionale per tutta la filiera dell’impiantistica. Molto ricco il programma convegnistico che ha intercettato i temi oggi più attuali per operatori, progettisti, costruttori e system integrator: evoluzione normativa, incentivi, tecnologie per la transizione energetica, building automation, digitalizzazione degli edifici e nuove prospettive applicative per le pompe di calore.

Durante la fiera sono stati consegnati gli MCE Excellence Awards 2026, iniziativa dedicata a prodotti e soluzioni già disponibili sul mercato e valutati per il loro contributo concreto agli obiettivi di sostenibilità, efficienza e innovazione applicata. La giuria tecnica, presieduta dal professor Giuliano Dall’O’, ha esaminato circa novanta tra prodotti e tecnologie esposte, con un’attenzione particolare a criteri che stanno assumendo un peso crescente sia nella progettazione sia nello sviluppo industriale: integrazione con sistemi di building automation, interoperabilità dei protocolli, disponibilità di modelli BIM e utilizzo di algoritmi per il monitoraggio predittivo.

Tra le menzioni speciali assegnate segnaliamo Volano CUBE di Cordivari, accumulo inerziale pensile compatto per pompe di calore con attenzione alla flessibilità operativa nei sistemi ibridi; Compact Cube 48 di Cowa Thermal Solutions AG, sistema di accumulo termico per pompe di calore basato su PCM, PDX di Innova, scaldacqua a pompa di calore da incasso con accumulo PCM, connesso e predisposto per logiche Smart Grid e integrazione con fotovoltaico.

PDX di Innova, scaldacqua a pompa di calore da incasso con accumulo PCM premiato a MCE 2026

Premio anche al regolatore per riscaldamento a pavimento 8 canali motorizzato di Homematic IP, tecnologia progettata per migliorare l’efficienza degli impianti radianti ad acqua attraverso automazione intelligente, gestione evoluta dell’inerzia termica e ottimizzazione dei consumi.

Il regolatore per riscaldamento a pavimento 8 canali motorizzato di Homematic IP
Il sistema si distingue soprattutto per il bilanciamento idraulico automatico, che regola in autonomia il flusso d’acqua nei diversi circuiti in base alla temperatura richiesta negli ambienti, e per gli attuatori motorizzati, che garantiscono una modulazione più precisa rispetto alle valvole tradizionali.

Mercato della climatizzazione 2025: i dati Assoclima

I dati presentati da Assoclima parlano di un mercato italiano dei componenti per i sistemi di climatizzazione in crescita. Il fatturato Italia ha raggiunto 2.921 milioni di euro, segnando un +8,5% su base annua a parità di panel, mentre la produzione nazionale si è attestata a 1.279 milioni di euro, in aumento del 6,4%.

A trainare l’incremento è soprattutto il comparto dell’espansione diretta. I climatizzatori monosplit crescono del 16% a volume e del 12% a valore; i multisplit del 15% a volume e del 13% a valore; i sistemi VRF del 12% a volume e del 10% a valore. Una dinamica che riflette diversi fattori: maggiore consapevolezza sull’efficienza delle pompe di calore elettriche, uso sempre più esteso degli split anche in riscaldamento, peso del replacement market (mercato della sostituzione), aumento delle temperature estive e attenzione crescente verso elettrificazione e decarbonizzazione dei consumi termici.

Più articolato il quadro dell’idronico. Il dato aggregato delle pompe di calore aria-acqua e dei chiller condensati ad aria risulta sostanzialmente stabile, con un -0,4% a valore, ma l’analisi per classi di potenza evidenzia crescite interessanti nelle fasce 18-50 kW e oltre 500 kW, anche per effetto degli interventi collegati al PNRR nel terziario e nelle grandi infrastrutture. Si osserva invece una lieve flessione nelle taglie residenziali più piccole. Segnali positivi arrivano anche dalle pompe di calore acqua-acqua e dai chiller condensati ad acqua, che registrano complessivamente un +2,9% a valore. Buone performance, infine, anche per UTA, rooftop, unità terminali, VMC residenziale, climatizzatori trasferibili e close control.

“I dati di mercato confermano l’importanza del settore HVAC ed evidenziano come le pompe di calore siano una tecnologia già oggi affermata, ma con ancora moltissime potenzialità da esprimere. Come Associazione stiamo ponendo sempre più l’attenzione sul tema della competitività della nostra industria, fortemente radicata in Europa, e su come ridurre la dipendenza energetica del nostro Paese e affrontare una situazione geopolitica ed economica preoccupante”. – Maurizio Marchesini, Presidente di Assoclima.

Il rapporto TEHA Group e le sfide industriali della filiera HVAC+R

Il Rapporto Strategico di TEHA Group, presentato all’inaugurazione di MCE, segnale che nel 2024 la filiera ha generato circa 83 miliardi di euro di fatturato, 27 miliardi di Valore Aggiunto e circa 400 mila occupati. Secondo lo studio, si tratta di una crescita superiore alla media nazionale e alle medie di industria e servizi nell’ultimo decennio, con un profilo di resilienza particolarmente rilevante.

Numeri filiera HVAC in Italia

Il rapporto insiste poi sul ruolo del settore edilizio nella transizione energetica. Gli edifici rappresentano in Italia il 41% dei consumi finali di energia e dipendono ancora in misura elevata dalle fonti fossili. La distribuzione APE a gennaio 2026 mostra inoltre una concentrazione rilevante nelle classi energetiche intermedie C-D-E, pari al 32,8% nel residenziale e al 38,5% nell’edilizia pubblica residenziale. In altri termini, il potenziale di efficientamento è ancora ampio e chiama direttamente in causa tecnologie HVAC+R, regolazione evoluta, automazione e riqualificazione impiantistica.

Gli edifici rappresentano in Italia il 41% dei consumi finali di energia

Lo studio TEHA dedicato al futuro delle pompe di calore, evidenzia come uno dei principali freni alla diffusione resti di natura economica, a partire dal rapporto tra prezzo dell’energia elettrica e del gas, ancora poco favorevole nel 2025. Per superare questa criticità, lo studio propone un pacchetto integrato di misure: ridurre in modo selettivo oneri e accise sull’energia elettrica per gli utenti che utilizzano pompe di calore, rivedere le componenti tariffarie che rendono più oneroso l’incremento della potenza impegnata, introdurre strumenti di compensazione mirati e promuovere offerte commerciali luce-gas più allineate al profilo di efficienza di questa tecnologia. L’obiettivo è avvicinare il rapporto elettricità/gas a quota 2, così da rendere le pompe di calore più competitive per famiglie e imprese.

Appuntamento alla 45ª edizione di MCE, in programma dal 7 al 10 marzo 2028.

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