Hitachi Energy lancia HMAX Energy, la suite AI per le infrastrutture energetiche

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Hitachi Energy presenta HMAX Energy, una nuova suite di servizi e soluzioni basata sull’intelligenza artificiale sviluppata per supportare la gestione delle infrastrutture energetiche critiche. L’obiettivo è aumentare l’efficienza operativa, rafforzare l’affidabilità della rete e prolungare in sicurezza la vita utile degli asset lungo l’intera catena del valore dell’energia, con applicazioni che riguardano utility, rinnovabili, industria e data center. La piattaforma è pensata per intervenire su pianificazione, previsione e prevenzione, facendo leva su dati, modelli avanzati e competenze specialistiche distribuite attraverso partnership operative con i clienti.

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Hitachi Energy lancia HMAX Energy, la suite AI per le infrastrutture energetiche

La proposta nasce in una fase in cui l’elettrificazione di molti settori industriali e la crescita di nuove attività ad alta intensità energetica stanno accelerando il bisogno di espandere e modernizzare le reti elettriche. Il fabbisogno di investimenti per questo aggiornamento raggiunge i mille miliardi di dollari, mentre una parte significativa delle infrastrutture di rete in esercizio ha già superato la vita utile prevista e non era stata progettata per sostenere la domanda attuale. A questa pressione si aggiungono anche le difficoltà lungo le catene di approvvigionamento delle apparecchiature di rete, che rendono ancora più strategico il tema della disponibilità degli asset esistenti e della loro estensione operativa nel tempo.

HMAX Energy entra così nel portafoglio HMAX di Hitachi dedicato alle infrastrutture sociali e si collega alla strategia Lumada 3.0 del gruppo. La nuova suite unisce competenze di settore e capacità avanzate di intelligenza artificiale su un perimetro molto ampio, che comprende apparecchiature primarie come quadri elettrici e trasformatori, ma anche sottostazioni complete, sistemi per la qualità dell’energia e collegamenti HVDC. L’impostazione modulare punta a offrire flessibilità rispetto alle scelte tecnologiche dei clienti, mantenendo al tempo stesso una struttura sicura e adattabile a diversi contesti applicativi.

Tre pilastri per pianificare, prevedere e prevenire

La suite è organizzata su tre direttrici operative. La prima, Plan, riguarda l’ottimizzazione del ciclo di vita degli asset e dell’efficienza operativa attraverso informazioni generate dai dati. L’obiettivo è supportare i team di esercizio e manutenzione nelle decisioni e nella pianificazione, mettendo a disposizione modelli informativi potenziati dall’intelligenza artificiale. La seconda, Predict, si concentra sull’individuazione tempestiva dei problemi tramite il monitoraggio degli asset, combinando dati provenienti dalle apparecchiature connesse e informazioni ambientali per riconoscere precocemente segnali di usura e comportamenti anomali. La terza, Prevent, punta sull’azione proattiva per ridurre il rischio e allungare la vita utile delle apparecchiature grazie a controlli periodici sullo stato di salute, modelli di simulazione e prestazione supportati dall’AI e squadre di esperti sul campo.

L’efficacia di questo approccio è già leggibile in casi concreti. La rapida risposta alle emergenze, unita alla prevenzione di guasti e riparazioni onerose, ha consentito di ridurre fino al 60% le perdite di fatturato dovute a malfunzionamenti delle apparecchiature. La diagnosi anticipata può inoltre abbattere i guasti ai trasformatori del 50% e i costi di riparazione fino al 75%, con ricadute positive sia sull’efficienza operativa sia sulla disponibilità della rete. Si tratta di risultati che rafforzano la lettura della manutenzione predittiva non come semplice estensione del monitoraggio, ma come leva industriale per aumentare resilienza e continuità del servizio.

Dai gemelli digitali ai casi Baltic Cable ed ERG

Tra gli strumenti compresi nella suite compare anche l’impiego di gemelli digitali, come IdentiQ®, utilizzati per i sistemi HVDC. Questa tecnologia consente di ridurre i tempi di risposta agli incidenti fino al 90% e rende possibile una visione in tempo reale dello stato del sistema, del suo ciclo di vita, delle sue prestazioni e delle possibili condizioni future.

Un’applicazione significativa riguarda Baltic Cable, uno dei collegamenti sottomarini HVDC più lunghi al mondo, che ha implementato una piattaforma digital twin in grado di raccogliere informazioni sugli asset, analisi e dati operativi all’interno di un’interfaccia visiva unificata con l’obiettivo di migliorare la precisione nella gestione e rafforzare la resilienza dell’infrastruttura nel lungo periodo.

Un secondo caso riguarda ERG, tra i principali operatori italiani nel settore delle rinnovabili. L’azienda ha digitalizzato un sistema di commutazione ibrido per monitorarne i parametri operativi in sito, con effetti positivi sulla disponibilità degli impianti e sulle prestazioni complessive. Le soluzioni di monitoraggio raccolgono e analizzano i dati di funzionamento degli apparecchi di commutazione, che vengono poi valutati dal Collaborative Center di Hitachi Energy a Lodi, hub di servizi attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Per ERG questo modello ha consentito una riduzione del 35% del tempo dedicato alle attività di ispezione in loco, rafforzando un approccio di manutenzione proattiva fondato sul monitoraggio delle condizioni reali degli asset.

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