Schermature solari e raffrescamento passivo degli edifici: cosa prevede il Regolamento Edilizio di Roma

Cosa prevede il nuovo Regolamento Edilizio di Roma Capitale: schermature solari tra le soluzioni per il raffrescamento passivo e nuove misure contro il calore urbano.

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Schermature solari e raffrescamento passivo degli edifici: cosa prevede il Regolamento Edilizio di Roma

Le estati sempre più torride impongono un cambio di passo nella progettazione e nella gestione degli edifici, trasformando il comfort estivo e l’efficienza energetica in priorità indifferibili.

In questo scenario si inserisce l’aggiornamento del Regolamento Edilizio di Roma Capitale, che punta dritto al comportamento termico degli immobili durante la stagione calda per frenare il surriscaldamento urbano. Tra le risposte individuate spiccano le schermature solari, ufficialmente sdoganate dal nuovo quadro normativo come veri e propri dispositivi bioclimatici passivi. La svolta trova fondamento nella Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 90, approvata il 12 maggio 2026 ed esecutiva dallo scorso 25 agosto, nata proprio per allineare le regole urbanistiche alle sfide dei cambiamenti climatici.

Schermature solari e raffrescamento passivo degli edifici

Intervenire sulle superfici vetrate bloccando la radiazione diretta prima che penetri negli ambienti costituisce il fondamento del raffrescamento passivo. Invece di affidarsi esclusivamente agli impianti di climatizzazione, si riduce il carico termico agendo direttamente sull’involucro edilizio. Le Linee guida allegate al regolamento capitolino consentono l’installazione di schermature e balconi schermanti sulle facciate esposte a sud, est e ovest, optando per strutture indipendenti o integrate nel prospetto.
Naturalmente, ogni intervento deve confrontarsi con i vincoli paesaggistici, il decoro architettonico e le distanze di legge. La progettazione, inoltre, non può prescindere dall’orientamento: se a ovest serve una barriera contro il sole calante del tardo pomeriggio, a sud le dinamiche d’irraggiamento richiedono accorgimenti differenti.

Schermature solari, la previsione sulla Superficie Accessoria

Un incentivo concreto arriva dal fronte urbanistico, in particolare sul calcolo delle superfici. Fino a un’ampiezza di 2,5 metri, infatti, le schermature solari e i balconi protettivi non pesano nel computo della Superficie Accessoria. Parallelamente, la norma allarga lo sguardo oltre le pareti dell’edificio, pretendendo che almeno il trenta percento della superficie libera del lotto goda di un ombreggiamento effettivo, un obiettivo raggiungibile anche proiettando a terra pergolati o altre strutture ombreggianti.

Gli altri punti della delibera sul risparmio energetico e il clima

Queste misure si inseriscono in un mosaico più vasto pensato per mitigare l’effetto isola di calore. Il testo non si limita al singolo fabbricato, ma spinge su quote di verde a piena terra, superfici permeabili, gestione intelligente delle acque piovane e integrazione del fotovoltaico.
Anche i parcheggi di ampie dimensioni devono adeguarsi con coperture ombreggianti, magari abbinate a pannelli solari. Per chi sceglie la strada della sostenibilità spinta – introducendo impianti geotermici, tetti verdi, materiali a basso impatto o certificazioni ambientali – il regolamento prevede persino premialità volumetriche che arrivano fino al 5% della SUL.

A quali interventi si applicano le nuove disposizioni

L’obbligatorietà di queste disposizioni, racchiuse nel nuovo Titolo III-bis, si attiva di fronte a interventi rilevanti come nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni, ristrutturazioni urbanistiche o cantieri che comportano un incremento della SUL superiore al quindici percento. La conformità di tali requisiti va dimostrata tramite una relazione tecnica asseverata, redatta secondo lo schema approvato da Roma Capitale.

Il parere di ASSITES sulle schermature solari

Grande soddisfazione è stata espressa da ASSITES, l’associazione di categoria che rappresenta il comparto delle tende e delle schermature solari.
Per bocca del presidente Fabio Gasparini, l’organizzazione ha sottolineato come l’attribuzione di un ruolo strategico alle schermature valorizzi finalmente una tecnologia passiva fondamentale per abbassare i consumi energetici estivi, auspicando un percorso di condivisione con gli uffici capitolini per le fasi applicative.

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