APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Il progetto UE Transition Zero vuole estendere in Europa il metodo Energiesprong per ristrutturare e trasformare vecchie abitazioni in case Net Zero Energy a cura di Andrea Ballocchi L’edilizia deve cambiare il proprio status di settore energivoro. Consuma il 36% dell’energia e contribuisce al 40% alle emissioni annuali di CO2, ma anche a livello di patrimonio esistente. È necessario un profondo lavoro non solo per realizzare nuove costruzioni in ottica nZEB, ma anche e soprattutto per ripensare in ottica green l’esistente. Per questo si deve puntare su un’azione quanto mai ampia di riqualificazione energetica per arrivare a quell’obiettivo fissato dall’Europa, con la Direttiva 2018/844/UE, di incentivare la ristrutturazione degli immobili e di decarbonizzare l’attuale parco immobiliare europeo entro il 2050. Per riuscirci occorre puntare su interventi di deep retrofit che portino il costruito a essere a fabbisogno di energia quasi zero. Mira proprio a questo obiettivo Transition Zero. Efficienza energetica e ristrutturazione: il progetto Transition Zero Transition Zero è un progetto europeo, finanziato dal programma Horizon 2020 che intende stabilire le giuste condizioni di mercato per introdurre su larga scala l’obiettivo Net Zero Energy nel settore dell’edilizia popolare in tutta Europa, sul modello condotto con successo in Olanda e denominato Energiesprong, autentico artefice del progetto. Per la precisione, è Energiesprong a portare avanti il progetto per stabilire le giuste condizioni di mercato nel Regno Unito, in Francia e nei Paesi Bassi per introdurre su larga scala delle abitazioni Net Zero Energy nel settore dell’edilizia popolare. Per ora si concentrerà sulla creazione di un accordo condizionale per 5000 case nel Regno Unito e in Francia e un’aggiunta di 10.000 contratti Energiesprong nel mercato olandese. La casa Net Zero Energy Ma cosa significa Net Zero Energy? È un’abitazione in grado di produrre tutta l’energia necessaria per produrre riscaldamento, acqua calda sanitaria e alimentare gli elettrodomestici. Ciò può essere ottenuto utilizzando nuove tecnologie come facciate prefabbricate, tetti isolati con pannelli solari e installazioni intelligenti di riscaldamento e raffreddamento. I dettagli dell’intero standard sono suscettibili di personalizzazione per ogni mercato e si differenziano nei dettagli, ma ciò che non cambia è la modalità di intervento se parliamo di Energiesprong: una ristrutturazione così condotta viene in genere completata entro una settimana senza che i residenti debbano trasferirsi e la soluzione viene fornita con una garanzia trentennale sia per quanto riguarda il “clima interno” sia per le prestazioni energetiche. La ristrutturazione è finanziata con una cifra normalmente spesa per pagare le bollette energetiche. Quindi i residenti ottengono una casa migliore e più confortevole senza costi mensili aggiuntivi. Prestazioni a lungo termine e vantaggi per tutti La strategia Energiesprong è un approccio integrato che adotta un contratto di prestazione energetica per garantire le prestazioni su un periodo trentennale. È un approccio basato su risultati, investimenti disponibili e parametri energetici definiti, che incoraggia i fornitori a progettare soluzioni completamente nuove con le loro catene di approvvigionamento. In pratica si tratta di un processo collaborativo che coinvolge tre soggetti del cambiamento: appaltatori, fornitori di alloggi e residenti. Un processo virtuoso che si basa su prestazioni garantite a lungo termine, che assicura diversi benefici: una qualità del prodotto garantita, su un intervento tanto rapido quanto “indolore”, dato che i residenti non devono andarsene; l’investimento è ripagato dalla ridotta manutenzione, dal conseguente risparmio energetico e dall’aumento di valore della proprietà. Anche il design è accattivante, il che non guasta certo. Energiesprong ha attratto due linee di finanziamento europee che contribuiscono all’esecuzione di questa espansione internazionale: un progetto Horizon 2020 (3,6 mln) e un progetto Interreg Nord-Ovest Europa (5,4 mln). Può contare su un’esperienza pluriennale nei Paesi Bassi dove sta già coinvolgendo in interventi di ristrutturazione 110.000 case costruite negli anni Sessanta e Settanta. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
22/09/2026 Sa Casa, a Ibiza il social housing in legno firmato Stefano Boeri Architetti A cura di: Erika Bonelli Stefano Boeri Architetti firma Sa Casa a Ibiza: circa 190 alloggi ad affitto calmierato in legno ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...