Ascensori di nuova generazione: design, sostenibilità e People Flow®

In un mondo sempre più orientato alla sostenibilità ambientale, anche la mobilità verticale negli edifici, in particolare ascensori e montacarichi, è oggetto di innovazione. L’integrazione di soluzioni sostenibili nei sistemi di trasporto verticale è diventata fondamentale per ridurre l’impatto ambientale dell’edilizia e migliorare l’efficienza energetica degli edifici, in linea con le direttive europee e gli standard di progettazione green come LEED e BREEAM. E con l’integrazione dell’AI si sviluppa il concetto di People Flow®. Per gli architetti e i progettisti, investire in soluzioni di trasporto verticale green significa contribuire in modo concreto alla costruzione di città più resilienti.

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Ascensori di nuova generazione: design, sostenibilità e People Flow®

I sistemi di ascensori tradizionali funzionano con una logica fissa: rispondono ai pulsanti premuti senza tenere conto dell’uso reale o delle preferenze degli utenti. Questo approccio causa talvolta attese lunghe, spreco di risorse e un servizio poco personalizzato.

Un dato “curioso” arriva dal Sole 24Ore: secondo il quotidiano l’Italia vanta un parco ascensori tra i più ampi d’Europa. Ma non si tratta di certo di impianti all’avanguardia: circa il 40% degli ascensori presenti nel Belpaese hanno più di 30 anni e oltre il 60% di questi non è dotato di tecnologie all’avanguardia.

Nel Dna degli ascensori di ultima generazione, invece, si inseriscono sistemi intelligenti per ascensori basati sul machine learning (una tecnica dell’intelligenza artificiale che permette ai computer di imparare dai dati senza essere esplicitamente programmati per ogni singolo compito) capaci di prendere decisioni predittive, riconoscere schemi di utilizzo e adattarsi nel tempo.

I sistemi analizzano i dati per ridurre i tempi di attesa e migliorare l’efficienza. Sono soluzioni che integrano tecnologie di visione artificiale (con telecamere) per riconoscere i movimenti e automatizzare il controllo dell’ascensore, sempre proteggendo la privacy grazie alla de-identificazione dei dati.

Ascensore Schindler X8
Schindler X8

Lo Schindler X8, presentato in occasione della Milano Design Week 2025, rappresenta un’evoluzione nel mondo degli ascensori grazie a una serie di soluzioni innovative pensate per semplificare l’installazione, migliorare l’integrazione architettonica e offrire una maggiore flessibilità tecnica. Questo sistema non richiede un vano portante strutturale tradizionale, il che permette una libertà progettuale inedita: può essere collocato in varie posizioni all’interno di un edificio, adattandosi facilmente sia a nuove costruzioni sia a interventi di ristrutturazione. Inoltre, può essere installato senza la necessità di fossa o testata, salvo i limiti normativi, rendendo l’intervento edilizio meno invasivo e più rapido.

Un altro punto di forza è la compatibilità con materiali e tecniche costruttive sostenibili, grazie alla riduzione dei vincoli strutturali. Il design dell’X8 di Schindler è stato pensato per adattarsi anche ad ambienti già finiti: pavimenti, pareti e soffitti possono essere completati prima del montaggio, facilitando la logistica di cantiere. Inoltre, funziona con una normale alimentazione monofase, come un comune elettrodomestico, eliminando la necessità di impianti elettrici dedicati. Dal punto di vista dell’esperienza utente, l’ascensore adotta soluzioni estetiche e funzionali avanzate. Le porte, prive di telaio, integrano direttamente i comandi di chiamata, riconoscibili grazie al simbolo Uni Arrow (una freccia), semplificando l’interfaccia e migliorando l’estetica. Per quanto riguarda gli interni, Schindler X8 propone sei allestimenti predefiniti che spaziano da tonalità classiche e sobrie a finiture moderne, naturali o luminose, offrendo soluzioni adatte a diversi stili architettonici. Tra gli accessori personalizzabili figura anche uno specchio, disponibile a mezza o a tutta altezza, per adattarsi ulteriormente alle esigenze del contesto in cui viene installato.

Trasporto verticale e strategia ESG Included: la necessità di una visione sistemica

“La sfida della sostenibilità nel settore delle costruzioni e dell’ambiente edificato non riguarda più solo l’efficienza energetica o l’adozione di tecnologie intelligenti. La vera svolta sta nella capacità di integrare la sostenibilità fin dalle prime fasi di progettazione, considerando gli impatti ambientali, sociali e di governance lungo tutto il ciclo di vita del progetto”, spiega Elena Stoppioni, ESG Director di Lombardini22.

Uno dei principi chiave di questa strategia è il paradigma Brown to Green. Si riferisce alla transizione dalle infrastrutture esistenti, spesso obsolete, a soluzioni più verdi e a prova di futuro. Gli edifici esistenti non sono più un peso, ma un’opportunità per guidare un cambiamento sostenibile.

In questo contesto, i sistemi di trasporto verticale (ascensori, scale mobili, piattaforme elevatrici) devono essere riconsiderati non solo come elementi funzionali, ma come componenti attivi della transizione sostenibile. Le soluzioni a basso consumo, l’analisi del ciclo di vita dei materiali, i componenti modulari e riciclabili e la progettazione inclusiva fanno parte di un approccio orientato agli ESG (Environmental, Social, Governance). In contesti edilizi ad alta densità, come uffici, hotel, immobili multiresidenziali, dove la mobilità verticale è una parte fondamentale della vita quotidiana, la strategia ESG Included offre un modo per ripensare ogni elemento in modo sistemico. Per esempio, il rinnovo degli impianti di ascensore può diventare un’opportunità per ridurre il consumo energetico con azionamenti rigenerativi, scegliere materiali riciclati o certificati, migliorare la qualità dell’aria interna e il comfort acustico e aumentare l’accessibilità per le persone con disabilità o mobilità ridotta.

“Ma la sostenibilità non è solo tecnica – continua Elena Stoppioni Come dimostrato da diverse valutazioni di impatto sociale condotte sui nostri progetti, le infrastrutture verticali influenzano la percezione di sicurezza, comfort e inclusione da parte degli utenti. Integrare l’ESG significa anche porsi domande più ampie: in che modo questi sistemi migliorano l’esperienza quotidiana? chi può accedervi? qual è il loro impatto sulla qualità della vita delle persone? L’evoluzione dei sistemi di trasporto verticale rappresenta una frontiera all’avanguardia della sostenibilità. Tuttavia, senza una visione sistemica e intersettoriale, rischia di diventare un’innovazione isolata. Il nostro ruolo di consulenti e progettisti ESG è proprio quello di costruire ponti: tra sistemi tecnici e visione architettonica, tra materiali ed esigenze della comunità, tra attenzione all’ambiente e valore economico a lungo termine”.

L'ascensore Otis installato per l'Osservatorio al 102° piano dell’Empire State Building

Otis ha installato questo ascensore in vetro su misura per l’Osservatorio al 102° piano dell’Empire State Building, nell’ambito di un progetto di modernizzazione degli ascensori dell’iconico edificio, completato nel 2019. Otis progettò e installò gli ascensori originali dell’Empire State Building nel 1931: i più veloci e avanzati dell’epoca. Ottant’anni dopo, l’Empire State Realty Trust ha affidato a Otis la modernizzazione del sistema.

Tipologie di mobilità verticale sostenibile

Principalmente sono tre i sistemi tecnologici che intervengono sul livello di sostenibilità degli ascensori. Alcuni esempi pratici si trovano in progetti molto importanti e avveniristici, realizzati da studi di fama mondiale.

Ascensori a trazione elettrica con rigenerazione di energia

Gli ascensori elettrici di nuova generazione sono dotati di motori a magneti permanenti e sistemi di rigenerazione energetica: durante la discesa o la frenata, l’energia viene recuperata e immessa nella rete dell’edificio, riducendo i consumi fino al 70% rispetto agli ascensori idraulici tradizionali.

Ascensori a fune senza locale macchine (MRL)

I sistemi MRL (Machine Room-Less) eliminano la necessità di un locale tecnico dedicato, riducendo materiali strutturali e volume costruito. Questo tipo di ascensore consente maggiore libertà progettuale e minori costi energetici, grazie anche all’uso di tecnologie a trazione diretta.

Ascensori idraulici ecologici

Tradizionalmente meno efficienti, oggi gli ascensori idraulici si sono evoluti grazie all’uso di oli biodegradabili e valvole elettroniche intelligenti per il controllo del flusso. Sono ideali per edifici di piccola altezza dove si vogliono ridurre i costi iniziali, mantenendo comunque una visione ecologica.

Materiali sostenibili, sistemi intelligenti e automazione

Anche la scelta dei materiali è determinante. Alcuni materiali, infatti, contribuiscono al contenimento dell’impatto ambientale e all’ottenimento di crediti per certificazioni green.

È il caso delle cabine in alluminio riciclato, delle finiture interne in legno certificato FSC, dei pannelli LED a basso consumo, dei rivestimenti antibatterici naturali per uso pubblico e dei sensori intelligenti per l’illuminazione e la ventilazione automatizzata.

Gli ascensori sostenibili oggi sono parte integrante dei sistemi di building automation, grazie a software di ottimizzazione del traffico (minimizzano il numero di corse); stand-by automatico dei motori e illuminazione; integrazione con impianti fotovoltaici; applicazioni IoT per la manutenzione predittiva. Questi strumenti migliorano l’efficienza operativa e riducono i costi di gestione.

sistema di gestione delle destinazioni Otis CompassPlus
Il sistema di gestione delle destinazioni Otis CompassPlus raggruppa passeggeri e fermate per un servizio più rapido e organizzato, consentendoti di arrivare il 50% più velocemente e con meno fermate.

Schindler MetaCore è una soluzione sviluppata da Schindler Group che combina una piattaforma digitale e un sistema di ascensori innovativi.

Schindler MetaCore è una soluzione sviluppata da Schindler Group che combina una piattaforma digitale e un sistema di ascensori innovativi.
Schindler MetaCore

Il suo obiettivo è permettere una rapida riconfigurazione degli edifici esistenti, senza doverli demolire o ricostruire. Grazie a questa tecnologia, architetti e proprietari possono trasformare facilmente spazi già costruiti, adattandoli a nuovi utilizzi come uffici, abitazioni o hotel. Alla base di MetaCore c’è la tecnologia Schindler PORT 4D, che rende gli edifici più flessibili, contribuendo a ridurne l’impatto ambientale e ad allungarne la vita utile. Si tratta di un’innovazione per gestire in modo intelligente il movimento delle persone all’interno degli edifici: utilizzando un’app dedicata per smartphone, PORT 4D dialoga con gli ascensori Schindler per organizzare al meglio gli spostamenti, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’efficienza energetica, con un taglio dei consumi fino al 40%.

Mobilità verticale inclusiva e accessibile

La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale. Gli ascensori devono essere progettati per l’accessibilità universale, con dimensioni adeguate a sedie a rotelle, indicatori visivi e sonori, bottoniere in Braille,
porte a chiusura rallentata e sensori di sicurezza evoluti.

Un esempio emblematico è il progetto del MAXXI di Roma di Zaha Hadid, dove l’integrazione della mobilità verticale si coniuga con i criteri di design inclusivo.

MAXXI di Roma
MAXXI di Roma

Il MAXXI di Roma è un esempio straordinario di architettura contemporanea che integra in modo innovativo la mobilità verticale all’interno del suo spazio espositivo. La progettazione degli spazi interni riflette l’approccio fluido e dinamico tipico di Hadid, creando un ambiente che stimola il movimento e l’esplorazione.

All’interno del museo, la mobilità verticale è gestita attraverso una combinazione di rampe, scale e ascensori, progettati per facilitare l’accesso ai diversi livelli espositivi e per garantire l’accessibilità a tutti i visitatori. Le rampe e le scale metalliche autoportanti, caratterizzate da linee curve e fluide, si integrano armoniosamente con l’architettura circostante, creando un flusso continuo tra gli spazi. Queste soluzioni non solo facilitano il movimento all’interno del museo, ma contribuiscono anche a definire l’identità spaziale dell’edificio.

Inoltre, per garantire l’accessibilità a persone con mobilità ridotta, sono stati installati ascensori che permettono di raggiungere facilmente i vari livelli del museo. Questi ascensori sono progettati per integrarsi esteticamente con l’architettura del MAXXI, mantenendo la coerenza stilistica e funzionale dell’edificio.

Bosco Verticale Milano: sostenibilità verticale

Nel Bosco Verticale, progettato da Stefano Boeri Architetti, la sostenibilità verticale si manifesta non solo nella vegetazione integrata, ma anche nella mobilità verticale. Gli ascensori impiegano tecnologia rigenerativa e sistemi di gestione intelligente dell’energia. L’interfaccia utente touchless è un’ulteriore innovazione introdotta per ridurre il consumo e migliorare l’igiene, anticipando le esigenze post-pandemia.

Copertina Libro Rizzoli Bosco Verticale - immagine di Paolo Rosselli
La copertina del volume realizzato l’anno scorso in occasione del 10 anniversario del Bosco Verticale di Milano (inaugurato nell’autunno 2014) – immagine di Paolo Rosselli

Port House ad Anversa: quando la mobilità verticale fa da ponte tra passato e futuro

Il progetto Port House ad Anversa di Zaha Hadid Architects ruota attorno a un gruppo di quattro ascensori panoramici inseriti nell’antica torre dei pompieri, che collegano la struttura storica con l’ampliamento moderno attraversando uno spazio aperto e scenografico. I pilastri in calcestruzzo che li ospitano fungono da supporto strutturale e nodo per la mobilità verticale. Una passerella panoramica collega la corte interna coperta da una vetrata, atrio multifunzionale con reception e spazi espositivi, al nuovo volume in vetro. Qui convergono tutti i percorsi verticali.

progetto Port House ad Anversa di Zaha Hadid Architects
Port House ad Anversa – img ©Hufton+Crow

Le funzioni principali (auditorium, ristorante, sale riunioni) sono distribuite tra la parte alta dell’edificio storico e i piani bassi della nuova ala, mentre gli uffici open space occupano i livelli più esterni. Gli ascensori (di Mitsubishu), oltre alla funzione pratica, hanno un forte valore simbolico, rappresentando la connessione tra passato e futuro e il dinamismo del porto di Anversa.

People Flow®: la nuova frontiera della mobilità verticale negli spazi urbani e architettonici

Un ulteriore sviluppo nell’universo della mobilità verticale lo ha apportato il concetto di “people flow”, un’espressione che identifica non tanto un progetto o una tecnologia, ma un approccio, una nuova forma mentis progettuale. L’espressione deriva dal marchio People Flow® che l’azienda finlandese KONE Corporation ha registrato nel 2020, e che riguarda servizi legati alla progettazione, ingegneria, installazione e manutenzione di sistemi di trasporto all’interno degli edifici, nonché consulenza sui flussi di traffico pedonale tra strutture.

Nel mondo dell’edilizia moderna e dell’architettura avanzata, il termine People Flow® rappresenta molto più di una semplice ottimizzazione del traffico pedonale. È un concetto integrato, che definisce la gestione fluida, sicura ed efficiente del movimento delle persone all’interno e tra edifici complessi.

L’obiettivo? Creare esperienze utente senza interruzioni, migliorare la fruibilità degli spazi urbani verticali e rispondere alle sfide dell’urbanizzazione crescente.

Un ecosistema connesso e intelligente

Il People Flow® combina tecnologie all’avanguardia con un design architettonico funzionale per garantire un flusso continuo di persone attraverso ascensori, scale mobili, tornelli, porte automatiche e sistemi di gestione accessi. Non si tratta solo di “muovere persone”, ma di farlo in modo predittivo, personalizzato e sostenibile. Alcuni dei sistemi integrati che permettono questo funzionamento sono soluzioni digitali e IoT, che si traducono in ascensori dotati di sensori intelligenti, sistemi di chiamata touchless, analisi predittiva dei guasti, e gestione del traffico in tempo reale; design orientato all’esperienza utente, ovvero
cabine dal design personalizzabile, interfacce intuitive e illuminazione adattiva per migliorare comfort e sicurezza; integrazione con i sistemi smart building:
il People Flow® dialoga con l’infrastruttura digitale dell’edificio, adattando automaticamente il traffico verticale a orari, flussi e profili degli utenti.

Tecnologie e innovazioni di punta

Alcuni esempi di tecnologie recenti che incarnano la filosofia People Flow® sono i modelli KONE DX Class, prima linea di ascensori digitali al mondo nativamente connessi. Grazie a una API aperta (Application Programming Interface), permettono integrazioni con app di terze parti, gestione predittiva della manutenzione e personalizzazione dell’esperienza utente. MULTI di Thyssenkrupp è il primo sistema di ascensori senza cavi, in grado di muoversi sia verticalmente che orizzontalmente. Una rivoluzione ispirata alla logica dei treni a levitazione magnetica, pensata per grattacieli di nuova generazione. E poi vi sono ascensori a energia rigenerativa, ovvero sistemi che recuperano energia durante la frenata e la reinseriscono nella rete elettrica dell’edificio, abbattendo i consumi fino al 30%.

FAQ Ascensori di ultima generazione

Che cosa distingue gli ascensori di nuova generazione rispetto a quelli tradizionali?

Gli ascensori di nuova generazione si distinguono per tecnologie avanzate, design intelligente e soluzioni digitali integrate. Offrono maggiore efficienza energetica, comfort di viaggio, connettività e funzionalità intelligenti che migliorano l’esperienza utente e l’interazione con l’edificio.

In che modo il design contribuisce all’innovazione negli ascensori moderni?

Il design non è solo estetica: negli ascensori moderni è sinonimo di ergonomia, accessibilità, uso intelligente dello spazio e integrazione architettonica. I materiali sostenibili e le interfacce utente intuitive migliorano l’esperienza complessiva per passeggeri e gestori.

Quanto sono sostenibili gli ascensori di ultima generazione?

I nuovi ascensori utilizzano motori a basso consumo, sistemi di recupero energetico e materiali riciclabili. Alcuni modelli sono anche progettati per funzionare “senza locale macchina” (MRL), riducendo l’impatto sull’edificio e il consumo di risorse.

Che cosa si intende con il concetto di People Flow® e perché è importante?

People Flow® è un approccio che ottimizza il movimento fluido, sicuro e senza interruzioni delle persone all’interno degli edifici. Grazie a sensori, algoritmi predittivi e tecnologie digitali, consente una gestione intelligente del traffico verticale e orizzontale, ideale per spazi ad alto afflusso come uffici, aeroporti e ospedali.

Quali sono i vantaggi per aziende e utenti finali nell’adottare questi ascensori?

Per le aziende: minori costi energetici, manutenzione predittiva, aumento del valore dell’immobile e immagine più sostenibile.
Per gli utenti: tempi di attesa ridotti, viaggi più fluidi, maggiore sicurezza e comfort.

Quanto consumano gli ascensori?

Una delle voci presenti tra le spese condominiali è quella inerente al funzionamento dell’ascensore. Secondo quanto riportato da ARPA Veneto, “il consumo energetico medio di un ascensore rappresenta circa il 5% del consumo elettrico di un edificio adibito a uffici”.

Un ascensore fermo (quindi in modalità stand-by) arriva ad assorbire una potenza elettrica di circa 2 kW. Ciò significa che in media questi dispositivi comportano un consumo di elettricità di circa 10.000 kWh. Un valore davvero rilevante che, secondo ARPA Veneto, rappresenta una quota considerevole del consumo elettrico totale annuo dell’ascensore, compresa tra il 25 e l’80%.

Una parte importante del consumo energetico avviene quando l’ascensore non è in funzione.


11/03/2022

Ascensori ad alta efficienza energetica

Dal 1857 ad oggi molto è cambiato: ecco le ultime novità sugli ascensori, fino ad arrivare ai modelli ad alta efficienza energetica presenti oggi sul mercatoFabrizio Vimercati, Operational Marketing & Promotion di Otis ci racconta vantaggi e plus garantiti da un ascensore a risparmio energetico

a cura di Fabiana Valentini

Ascensori ad alta efficienza energetica

Indice degli argomenti:

Siamo ormai abituati a utilizzare quotidianamente gli ascensori, elementi molto importanti che richiedono particolari attenzioni strutturali, ma che allo stesso tempo permettono soluzioni molto interessanti.

Breve panoramica sugli ascensori

Per ascensore si intende quell’impianto in grado di spostare delle persone da un piano all’altro di un edificio o costruzione, costituito da una cabina per i passeggeri sollevata da un motore che agisce sulle funi cui è ancorata la cabina stessa. Il primo ascensore appare a New York nel 1857 e in Italia nel 1870. Nel corso dei decenni sono molte le evoluzioni che anche gli ascensori hanno conosciuto, fino ad arrivare a quelli moderni e ad alta efficienza energetica.

Tipi di ascensore

È possibile suddividere gli ascensori nelle seguenti categorie:

  • Ascensori elettrici tradizionali
  • Ascensori idraulici
  • Ascensori di ultima generazione

Le novità introdotte dai nuovi impianti ad alta efficienza energetica comportano notevoli vantaggi sia in termini di semplificazione nel montaggio che, soprattutto, nell’abbattimento dei consumi e nel miglioramento consistente dell’efficienza energetica.

Tra le caratteristiche degli ascensori ad alta efficienza energetica vanno registrate:

  • Assenza locale macchina
  • Controllo tramite tecnologia digitale
  • Utilizzo materiali a basso consumo
  • Assenza organi meccanici e lubrificanti
  • Riduzione ingombro parti meccaniche
  • Silenziosità motore

Tutti questi fattori migliorano le prestazioni sia in termini di consumo che riducendo i livelli di rumorosità, di usura dei componenti e abbattendo i costi per la manutenzione degli ascensori.

L’attenzione verso il tema dell’efficienza energetica ha portato le aziende produttrici a progettare delle soluzioni che si differenziano sia per il design tecnologico che per le ottime prestazioni, consentendo lo sviluppo di impianti che permettono di risparmiare sui consumi.

Ascensori a risparmio energetico: quali sono i vantaggi?

Nei paragrafi precedenti abbiamo suddiviso le tipologie di ascensori in tre categorie principali, focalizzando la nostra attenzione in modo particolare sulle soluzioni hi-tech più interessanti del momento. Il tema della riduzione dell’impatto ambientale ha toccato da vicino il comparto industriale, produttivo e tecnologico. Non poteva esimersi anche il settore dell’elevazione: diverse aziende hanno proposto ascensori a risparmio energetico, ovvero impianti moderni oltre che efficienti e sicuri.

Un ascensore a risparmio energetico comporta interessanti benefici per l’ambiente, ma anche per l’utente finale. Un impianto di elevazione di questo tipo presenta luci a LED: questa moderna tecnologia è più efficiente dal punto di vista energetico rispetto ad una tradizionale lampadina ad incandescenza.

Nel momento in cui l’ascensore è fermo, le varie componenti si spengono e si riattivano quando necessario, in modo tale da ridurre lo spreco energetico che caratterizza questo tipo di impianto. L’uso di un motore elettrico ad alta efficienza, così come di un sistema inverter comporta dei benefici dal punto di vista dei consumi e dunque dei costi.

Ascensori tradizionali vs ascensori ad alta efficienza energetica

A titolo di esempio e per inquadrare i valori cui si fa riferimento quando si parla di ascensori bisogna tenere presente che un ascensore tradizionale, consuma la maggior parte dell’energia durante la fase di riposo. Infatti, in un edificio di cinque piani, un ascensore compie circa 200 fermate, impiegando circa 1 ora, restando quindi inutilizzato per le restanti 23.

I nuovi ascensori ad alta efficienza energetica risolvono molto di tutti questi problemi, riducendo i consumi e lo spreco conseguente allo stato di inattività.

Ascensori a risparmio energetico: il punto con Otis

Per approfondire il tema sull’ascensore a risparmio energetico ci siamo rivolti a Fabrizio Vimercati, Operational Marketing & Promotion di Otis.

Quali sono i plus legati all’installazione di un ascensore a risparmio energetico rispetto ad un modello “tradizionale”?

Da recenti analisi è emerso come in Europa il 40% dell’energia consumata (e, quindi, della CO2 emessa in atmosfera) derivi dal mantenimento della temperatura negli edifici, che si tratti di riscaldamento o raffrescamento. L’edilizia ha quindi un ruolo fondamentale per il futuro del nostro Pianeta, e tutti i componenti della filiera devono fare il massimo per ridurre l’impegno energetico dei loro prodotti.

In Otis, i valori di ESG (Environmental, Social and Governance) sono assolutamente prioritari: per questo abbiamo investito moltissimo negli ultimi anni per rendere sempre più eco-compatibili i nostri prodotti. I nostri ascensori Gen2® sono il frutto di 20 anni di continui sviluppi per ridurne l’impatto ambientale: sono dotati di un sistema di trazione che non richiede lubrificazione e che presenta un efficienza dell’85 ÷ 90%, del sistema di rigenerazione di energia ReGen® drive, che restituisce corrente in tutte le fasi in cui l’ascensore si muove per gravità, le illuminazioni sono tutte con tecnologia a LED e l’impianto entra in modalità di standby ogni volta che non viene chiamato per qualche secondo.

Gli ascensori Otis Gen2® sono stati di conseguenza certificati in classe energetica “A” (la migliore)” sia secondo il protocollo VDI 4707, sia secondo la norma ISO 25745, che determina come valutare il consumo degli ascensori.

Inoltre, sono conformi ai più severi protocolli di efficienza energetica degli edifici, come LEED e BREEAM.

Qual è il risparmio in termini economici?

Gli ascensori Gen2® consentono risparmi fino al 70% rispetto agli ascensori idraulici e fino al 50% rispetto ad ascensori elettrici privi della tecnologia appena descritta. Ma desidero soffermarmi su un modello particolare della famiglia Gen2®, la versione Gen2® Switch.

OTIS Gen2 Switch a consumo ridotto
OTIS Gen2 Switch

Questo modello, progettato per applicazioni residenziali, è dotato di accumulatori propri del sistema: funziona perciò con la normale corrente monofase 230 V di casa, consuma 500 W quando vi è da ripristinare la carica degli accumulatori e praticamente nulla quando sono alla carica corretta; inoltre, e questo punto è di straordinaria importanza per il concetto di sostenibilità, come tutte le utenze 230 V degli edifici residenziali, può essere alimentato con la corrente proveniente dalle FER (Fonti di Energia Rinnovabili), come quella solare.

In particolare, qualora l’edificio, come nelle applicazioni più moderne, sia dotato di sistemi di accumulo, l’ascensore viene completamente alimentato ad energia solare, non attingendo mai dalla rete.

Una stima del risparmio consentito, basato su dati ENEL ed ARERA presenti in internet, è di circa 800 € una tantum per la non necessità di allacciare un contatore trifase, di circa 1000-2000 € per l’Impresa costruttrice, che non deve realizzare il circuito 400 V trifase, e di circa 275 € all’anno di costi fissi poiché il contatore trifase non è appunto presente; a questi si aggiungono circa 150 € all’anno per il basso consumo degli ascensori Gen2® (stima per una palazzina con 5 fermate, quindi 4 piani, rispetto ad un ascensore idraulico).

Esistono dei bonus che agevolino l’acquisto?

Il 2022 è probabilmente nella storia italiana l’anno in cui vi sono maggiori incentivi fiscali per agevolare l’installazione degli ascensori. In primis, l’incentivo del 75% per abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici esistenti, di cui possono usufruire tutte le tipologie di Clienti; in tal caso Otis può effettuare lo sconto del 75% direttamente in fattura. Questo incentivo è attualmente previsto per il solo anno 2022.

In secondo luogo, l’incentivo al 50% per gli interventi di manutenzione straordinaria, come per esempio la sostituzione di un ascensore esistente obsoleto o energivoro o l’installazione di un elevatore in un edificio che ne è privo. Di questa agevolazione possono usufruire i privati e i condomini in regime di partita IVA, ed è previsto fino al 2024. Anche in questo caso Otis è in grado di effettuare lo sconto direttamente in fattura.

Infine, cosa di cui non tutti sono al corrente, l’ascensore può essere inserito come elemento trainato in un progetto di Superbonus 110%, a patto che sia conforme alla legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche DM236/89, ripreso dalla Legge 13 del medesimo anno.


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