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Indice degli argomenti Toggle Le strutture in legno: scegliere la specie giusta e la provenienza del legnameLa provenienza del legname e le certificazioniI vantaggi del legnoI requisiti di qualità delle strutture in legnoTrattamenti per il legno nel mondo dell’ediliziaI sistemi costruttiviLe pareti realizzate in legnoLe applicazioni del legno in ediliziaFAQ La nuova stagione delle costruzioni in legnoIl legno è un materiale sicuro per le costruzioni sismiche?Quali sono i principali trattamenti protettivi per il legno in edilizia?Il legno può essere utilizzato anche per edifici alti?Le case in legno hanno bisogno di manutenzione? Costruire con il legno è una scelta sempre più apprezzata nel mondo delle costruzioni, principalmente per i vantaggi che questa soluzione offre in termini di sostenibilità. L’edilizia sta cercando di ridurre in modo drastico il proprio impatto ambientale e lo fa proponendo strategie, tecnologie e materiali sempre più “green”. Dalle riqualificazioni degli edifici esistenti, fino alle nuove costruzioni, l’impatto ambientale è ormai un aspetto determinante per una buona progettazione, che deve essere capace di soddisfare tutte le esigenze del vivere contemporaneo, garantendo qualità e, al contempo, sostenibilità. Le costruzioni in legno si collocano perfettamente in questo contesto, grazie alla naturalezza del materiale e ai livelli di comfort che si raggiungono nelle abitazioni in legno. Non ci si deve fermare, però, al settore residenziale, le potenzialità sono davvero molte. Certamente non è sufficiente utilizzare il legno per ottenere i migliori risultati, in quanto è necessario conoscere a fondo il materiale, valutando opportunità e sfide per ogni settore di applicazione. La riscoperta di questo materiale dipende dal ridotto impatto ambientale e di emissioni di CO2 connesso alla produzione, lavorazione e applicazione della tecnologia in legno. Che può vantare un basso valore di “energia grigia” (rappresenta la quantità di energia necessaria a produrre, trasportare e smaltire un prodotto o un materiale; nda): il legno è infatti considerato come un serbatoio naturale di stoccaggio dell’anidride carbonica. Per mantenere un basso livello di energia grigia è necessario approvvigionarsi da foreste vicine al luogo di realizzazione, in modo che l’impatto energetico dei trasporti non vada a incidere sul bilancio ambientale finale. Le strutture in legno: scegliere la specie giusta e la provenienza del legname Le specie legnose utilizzate in edilizia sono alcune centinaia. Le più comuni, impiegate per scopi strutturali, sono le conifere (abete rosso e bianco, larice, douglasia, pino silvestre, cipresso) e le latifoglie (pioppo, castagno, quercia, faggio, olmo, ontano, robinia). L’impiego ai fini strutturali di una specie o l’altra dipende dalla resistenza meccanica, dalla convenienza, dalla reperibilità, ma anche dalle tradizioni culturali e tecniche del luogo in cui si opera, caratteristiche che nella scelta giocano un ruolo importante. Un altro aspetto molto importante da considerare riguarda anche la provenienza del legname. A seconda della tipologia di struttura che si vuole realizzare, si valutano le migliori specie, per poi considerarne la disponibilità in una certa area geografica. Chiaramente è sempre possibile provvedere ad approvvigionare il legname necessario da una qualsiasi foresta, ma per mantenere elevato il livello di sostenibilità (con un occhio al ciclo di vita) dell’opera, sarebbe meglio prediligere risorse locali. La provenienza del legname e le certificazioni La sostenibilità dell’impiego del legno dipende non solo dalla sua natura, ma anche dall’uso che se ne fa e dai processi messi in campo per approvvigionamento e lavorazioni successive. Per questo motivo, quando si impiega il legno occorre utilizzare solo quello proveniente da foreste gestite in modo corretto, che rispettano gli standard internazionali quali il Pefc (Programme for the Endorsement of Forest Certification) e il Fsc (Forest Stewardship Council). Nel protocollo di certificazione CasaClima Nature vengono premiati con l’attribuzione di bonuspoints gli edifici che utilizzano legno certificato Fsc e Pefc. Inoltre, negli edifici certificati CasaClima Nature in tutto l’edificio non è ammesso l’impiego di legno tropicale, privo di certificazione Fsc o Pefc. I vantaggi del legno In sintesi, il legno possiede caratteristiche che lo rendono vantaggioso e competitivo: è un materiale resistente; possiede caratteristiche termiche e isolanti; ha un alto grado di prefabbricazione dei suoi componenti; consente la posa a secco; permette la facile sostituzione dei componenti in caso di ristrutturazione o manutenzione dell’edificio. Edificio con pannelli prefabbricati in legno realizzato a Monaco di Baviera (credits, LignoAlp) Le sue caratteristiche meccaniche lo rendono adatto alla realizzazione di costruzioni in legno in zone a rischio sismico: la sua elasticità permette infatti di assorbire in parte l’onda sismica e di sopportare le lievi deformazioni. Grazie alla sua struttura fibrosa, il legno, a parità di spessore, ha una conducibilità termica di circa la metà di un normale laterizio forato e di circa un decimo rispetto a una muratura in calcestruzzo. L’alto grado di prefabbricazione dei componenti in legno permette di razionalizzare il processo di costruzione e montaggio. Inoltre, la digitalizzazione dei processi produttivi permette una maggior precisione nella costruzione. Con la produzione in fabbrica dei componenti si riducono anche i tempi di lavorazione in cantiere. Il legno ha, infine, una buona resistenza al fuoco; infatti è un cattivo conduttore di calore, ha una ridotta deformabilità termica, non produce emissioni nocive. I requisiti di qualità delle strutture in legno Come tutti i materiali da costruzione anche il legno deve rispondere a una serie di requisiti, quali le protezioni dall’umidità, l’antincendio, l’acustica e la termica estiva. Per proteggere un edificio in legno dall’umidità occorre prestare attenzione alla sua tenuta all’aria e al vento, alla possibilità di diffusione del vapore per smaltire l’eventuale umidità all’interno degli elementi costruttivi e a proteggere le strutture dalle intemperie, anche durante la fase di cantiere. Oggigiorno esistono sistemi che permettono di monitorare costantemente lo stato di salute delle strutture in legno con sensori, posizionati in punti critici, in grado di indicare la percentuale di umidità del legno nell’attacco a terra, sulle coperture, sui terrazzi e nei bagni. Per quanto riguarda la resistenza al fuoco, che come detto è buona, due sono i parametri che vanno considerati: la reazione al fuoco (che esprime il grado di partecipazione all’incendio) e la resistenza al fuoco (che esprime la capacità del materiale di conservare la resistenza meccanica R). Il legno infine è un ottimo conduttore del suono. È importante quindi predisporre una progettazione acustica molto accurata, che tenga conto del rumore aereo, dei rumori impattivi e dei ponti acustici. Trattamenti per il legno nel mondo dell’edilizia Per quanto le caratteristiche del legno siano decisamente positive e preziose per un’edilizia di qualità, è bene ricordare che per assicurare la massima durabilità dei manufatti può essere utile ricorrere a specifici trattamenti. L’importanza di questo tema è maggiore per le superfici esposte all’esterno. Essendo un materiale naturale, infatti, il legno è vulnerabile a umidità, agenti atmosferici, insetti, funghi e raggi UV, e proprio per questo motivo viene sottoposto a diversi tipi di trattamenti: fisici, chimici e ignifughi. Tra i trattamenti più diffusi ci sono l’essiccazione o l’impregnazione a pressione o immersione, oltre a trattamenti chimici quali l’uso di antitarlo, fungicidi, idrorepellenti, che servono a proteggere il legno da aggressioni esterne. La necessità e il tipo di trattamento dipendono dalla specie legnosa e dalla destinazione d’uso del materiale. Sempre più attenzione è rivolta alla sostenibilità dei trattamenti, con l’impiego di prodotti a bassa tossicità, biodegradabili e compatibili con la bioedilizia. I sistemi costruttivi Tre sono i principali di sistemi costruttivi: a telaio; X-Lam (Cross Laminated Timber); a elementi massicci. La struttura a telaio prevede una maglia strutturale formata da pilastri e da travi orizzontali. I pilastri sono collegati tra loro da pannelli di controvento (l’intercapedine tra i pannelli viene costipata di materiale isolante). All’esterno viene posato un isolamento a cappotto, sulla parte interna invece una contro parete attrezzata per gli impianti. Solitamente, i solai sono realizzati con travetti e assito o pannelli in X-Lam. Nella struttura X-Lam i pannelli assumono funzione statica, di controvento sismico e di chiusura verso l’esterno. I pannelli sono composti da più strati incrociati composti da lamelle in legno massiccio incollate tra loro. All’esterno viene posato un cappotto termico; all’interno una contro parete attrezzata. I solai sono realizzati con travetti e assito o con pannelli in X-Lam. Il pannello MHN è costituito dall’assemblaggio a incrocio ortogonale di tavole fissate con chiodi rigati in alluminio (il sistema costruttivo non prevede l’uso di colle). Caratteristica è anche l’assenza di vuoti nell’intelaiato. Le pareti realizzate in legno Si possono realizzare in legno diverse tipologie di pareti, tant’è che è possibile identificarne 5 tipologie principali: massicce strutturali; pannelli di rivestimento e irrigidimento; compensati di piallacci; pannelli Osb; pannelli in legno mineralizzato. Per il rivestimento e l’irrigidimento delle strutture in legno sono spesso impiegati pannelli ricavati da sottoprodotti di lavorazione del legno, pressati e incollati con resine sintetiche o legati con adesivi minerali. I compensati di piallacci sono ottenuti dall’incollaggio a strati incrociati di fogli di legno sfogliati (piallacci). Vengono impiegati come elementi strutturali e di irrigidimento e rivestimento nelle strutture a telaio in legno, in particolare con il rivestimento a vista. I pannelli Osb (Oriented Strand Board) sono formati da tre strati incrociati di trucioli tenuti insieme da una resina sintetica e pressati successivamente fino a formare diversi strati con una superficie liscia. I pannelli in legno mineralizzato sono costituiti da fibre di legno, macinate e impregnate con cemento, magnesite o altri materiali per determinarne la mineralizzazione, che apporta alle fibre la compattezza strutturale. Le applicazioni del legno in edilizia Negli ultimi anni, il legno ha assunto un ruolo sempre più centrale nell’architettura contemporanea, dimostrando la sua straordinaria versatilità e adattabilità a progetti complessi, innovativi e sostenibili. Le sue principali applicazioni riguardano il mondo della bioedilizia e della bioarchitettura, al di là del settore. In ogni caso, è stato utilizzato con successo nella realizzazione di edifici iconici, sia per il loro stile architettonico, che per la loro altezza. In ambito pubblico, il legno viene impiegato per costruire scuole, palestre, biblioteche e centri civici ad alte prestazioni energetiche, progettati secondo gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), che garantiscono consumi minimi e un elevato comfort interno. La copertura in legno dell’ipermercato di Arese a nord di Milano. Per le sue dimensioni, la copertura è stata preassemblata in cantiere (credits, Wood Beton) A livello residenziale e urbanistico, sono numerosi gli esempi di quartieri residenziali ecologici, che dimostrano come il legno possa essere alla base di nuove forme di abitare sostenibile. Anche le infrastrutture pubbliche come ponti, passerelle pedonali, coperture di piazze e stazioni vengono sempre più spesso realizzate in legno lamellare o CLT, materiali che combinano resistenza meccanica, leggerezza e libertà progettuale. Oltre agli aspetti tecnici, l’architettura in legno offre una dimensione estetica calda, accogliente e naturale, molto apprezzata in ambito di interior design. FAQ La nuova stagione delle costruzioni in legno Il legno è un materiale sicuro per le costruzioni sismiche? Se correttamente trattato e progettato, il legno è un materiale estremamente sicuro. È resistente, antisismico, ha ottime prestazioni termiche e acustiche e può essere reso ignifugo grazie a trattamenti specifici. I moderni sistemi costruttivi in legno offrono elevate prestazioni strutturali e sono ampiamente utilizzati anche per edifici multipiano in zone sismiche. Quali sono i principali trattamenti protettivi per il legno in edilizia? I trattamenti principali protettivi per il legno in edilizia hanno lo scopo di renderlo resistente agli agenti atmosferici, all’umidità e al fuoco. Ve ne sono di diverse tipologie, anche basati su tecniche e prodotti sostenibili. In ogni caso, tra i più diffusi ci sono l’essicazione, l’impregnazione o i funghicidi e gli idrorepellenti. Il legno può essere utilizzato anche per edifici alti? Grazie ai materiali ingegnerizzati come il legno lamellare e allo sviluppo tecnologico, è possibile costruire edifici di grande altezza e complessità. Un esempio è il Mjøstårnet in Norvegia, un grattacielo di 85 metri interamente in legno, che dimostra le potenzialità strutturali e architettoniche di questo materiale. Le case in legno hanno bisogno di manutenzione? Come ogni edificio, anche le case in legno hanno bisogno di una regolare manutenzione. Non è una prerogativa del legno, ma un’attività essenziale in qualsiasi caso. Per quanto riguarda questi edifici la frequenza e il tipo di manutenzione dipendono dall’ambiente in cui si trova e dai trattamenti iniziali applicati. All’esterno, è consigliabile rinnovare periodicamente gli impregnanti o le vernici protettive, soprattutto in presenza di forte esposizione al sole o alla pioggia. In ambienti interni, invece, la manutenzione è minima Articolo aggiornato – Prima pubblicazione marzo 2023 Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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