Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Installare le valvole termostatiche e accedere alla detrazione senza sostituire l’impianto 27/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
Indice: Fitodepurazione acque reflue: una scelta ecologica Fitodepurazione: come funziona e quali vantaggi porta Le tipologie d’impianto di fitodepurazione La fitodepurazione è la risposta naturale agli impianti di depurazione delle acque di scarico. Questa tecnologia prevede che le acque reflue vengano depurate mediante l’uso di un bacino impermeabilizzato in cui il substrato ghiaioso e quello vegetale combinano la loro azione al fine di rendere pulita l’acqua. Un esempio d’impianto di fitodepurazione, tra tecnologia ed ecologia Fitodepurazione acque reflue: una scelta ecologica Il processo di depurazione è del tutto ecologico e non prevede l’utilizzo di sostanze inquinanti. L’acqua non depurata scorre nel letto di ghiaia e piante acquatiche: qui entrano in gioco dei microrganismi che, attraverso reazioni biochimiche, eliminano le sostanze inquinanti presenti. L’azione delle piante è fondamentale perché nelle loro radici si sviluppano i microrganismi necessari all’intero sistema: essi, assorbendo l’ossigeno prodotto dalle specie vegetali, innescano i processi chimici necessari alla depurazione dell’acqua. Il sistema racchiude in sé tecnologia ed ecologia: le sostanze inquinanti presenti nell’acqua vengono estratte senza il ricorso di energia aggiunta e di parti elettromeccaniche. Si aprono degli scenari interessanti per i sistemi ecologici. L’immagine rappresenta il funzionamento di un impianto: qui le piante svolgono il ruolo fondamentale di pulizia delle acque reflue La ricerca di trattamenti delle acque reflue in modo ecosostenibile ha compiuto degli importanti passi avanti nel corso del tempo: il sistema di fitodepurazione non richiede l’impiego di mezzi meccanici complessi ad alto consumo energetico per avviare il processo di eliminazione delle sostanze inquinanti. Inoltre si tratta di una soluzione interessante per le aree abitative isolate non allacciate alla fognatura pubblica: in questo caso si tende a utilizzare una fossa biologica e riversare il contenuto nocivo in acqua. Grazie all’impianto di fitodepurazione è possibile eliminare un processo così inquinante, introducendo un sistema del tutto ecologico. Fitodepurazione: come funziona e quali vantaggi porta Le tradizionali fognature hanno creato uno squilibrio nel ciclo delle acque: la loro azione prevede che si prelevi l’acqua da un bacino idrico restituendola in un altro. Questo procedimento ha un impatto dannoso sull’ambiente: consumi energetici elevati, utilizzo di prodotti chimici e alta produzione di fanghi, per non parlare degli elementi inquinanti che vengono portati nei fiumi. La fitodepurazione può minimizzare l’uso delle tradizionali reti fognarie, impattando positivamente sull’ambiente. Inoltre il costo di costruzione e di gestione di questa tipologia d’impianto è più conveniente: così facendo si ottiene un sistema economico e si compie un gesto positivo verso l’ambiente. Quali sono i vantaggi del sistema di fitodepurazione? Questo sistema di trattamento biologico delle acque presenta diverse caratteristiche positive tra cui la semplicità e l’economicità di costruzione, oltre che una manutenzione ridotta. L’azienda Gazebo propone i Letti Assorbenti di Fitodepurazione a Flusso Verticale realizzati con “SCC Gazebo System” per il trattamento delle acque reflue Se questo sistema ha molti vantaggi ecologici ed economici, presenta alcune criticità come la richiesta di superfici più ampie rispetto a quelle utilizzate comunemente per gli impianti di depurazione, oltre alla proliferazione di zanzare e animali nei pressi del bacino ghiaioso. Le tipologie d’impianto di fitodepurazione Esistono due tipologie d’impianto di fitodepurazione: orizzontale e verticale. Nel caso dell’orizzontale l’acqua viene depurata in diverse vasche dotate di substrato ghiaioso e vegetali profonde tra i 70-80 cm. Questo sistema viene così definito perché l’acqua scorre in senso orizzontale grazie alla pendenza del fondo del bacino. Il sistema verticale è aerobico e prevede che il refluo percoli verticalmente nel medium in maniera intermittente così da agevolare la diffusione dell’ossigeno. È possibile ricorrere anche a sistemi ibridi che mixano le diverse tipologie di sistema di fitodepurazione. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
28/10/2026 Edilizia offsite per il Piano Casa, il report EDERA stima cantieri fino al 60% più rapidi A cura di: Erika Bonelli Report EDERA su edilizia offsite e Piano Casa: cantieri fino al 60% più brevi, costi comparabili ...
27/10/2026 ISH 2027, a Francoforte l’integrazione tra impianti per edifici più efficienti A cura di: Laura Murgia ISH, la fiera leader mondiale dedicata ad acqua, riscaldamento e aria, porterà a Francoforte sul Meno ...
26/10/2026 Correttivo Conto Termico 3.0: via libera della Conferenza Unificata, cosa cambia per risorse, PA e requisiti tecnici A cura di: Stefania Manfrin Intesa in Conferenza Unificata sul correttivo del Conto Termico 3.0: nuove regole per i 900 milioni, ...
23/10/2026 Agrivoltaico, Nadara e Amazon inaugurano Big Fish in Sicilia: 227 MW su 400 ettari A cura di: Erika Bonelli Nadara e Amazon inaugurano Big Fish nel Catanese: 227 MW su 400 ettari, metà dei quali ...
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
21/10/2026 Heat Pump Day 2026: pompe di calore, lavoro e competitività in Europa A cura di: Raffaella Capritti Il 21 ottobre torna l’Heat Pump Day. EHPA stima 480.000 occupati nel settore, le vendite crescono ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
16/10/2026 Occupati nel fotovoltaico in Europa, 874.000 nel 2025 e quasi un milione con lo storage A cura di: Stefania Manfrin EU Solar Jobs Report 2026: 874.000 occupati nel fotovoltaico e 108.000 nello storage. Italia terza con ...
15/10/2026 Solar & Storage Live Italia: a Verona oltre 6.000 professionisti per la seconda edizione A cura di: Laura Murgia Terrapinn chiude la seconda edizione di Solar & Storage Live Italia con oltre 6.000 visitatori professionali ...