Monitoraggio dei consumi domestici: perché è importante e come farlo

Per raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico fissati nei prossimi anni, non è sufficiente costruire edifici sempre più efficienti, ma serve il coinvolgimento di tutti i consumatori. Monitorare e conoscere i propri consumi è fondamentale, sia per il risparmio energetico, che economico.

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Monitoraggio dei consumi domestici: perché è importante e come farlo

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Consumare meno energia, significa produrne meno e quindi diminuire le emissioni, il consumo di risorse e in generale l’impatto sull’ambiente.

Anche in Italia, sono sempre più diffusi gli NZeb, edifici a energia quasi 0, e in generale tutte le nuove costruzioni vantano un’efficienza energetica molto elevata. Il residenziale, secondo il rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’Enea, ha già raggiunto gli obiettivi attesi per il 2020; ma si guarda già in là, poiché sono stati individuati obiettivi ancora più ambiziosi per il 2030.

edifici sostenibili e risparmio energetico

Costruire case performanti, quindi, è sicuramente il primo e fondamentale passo verso il risparmio energetico, ma non è l’unico. È altrettanto fondamentale intervenire sulle abitudini delle persone che vivono gli edifici e le città, rendendole innanzitutto consapevoli delle proprie azioni.

Perché è importante monitorare i propri consumi energetici domestici

Monitorare i consumi domestici è il primo passo per fornire consapevolezza al consumatore. È fondamentale, infatti, migliorare la sensibilità di tutti sul tema del risparmio energetico, in quanto obiettivi ambiziosi sono raggiungibili solo attraverso l’impegno comune. Costruire un edificio ad elevata efficienza energetica è uno sforzo inutile se le persone che lo vivono portano avanti abitudini sbagliate.

Per fare un esempio banale, una lampadina LED consuma meno delle tradizionali lampadine ad incandescenza, ma se dimenticata accesa anche quando non serve, sprecherà comunque energia.

Consumi intelligenti per risparmiare in bolletta

Sicuramente interessa molto a tutti i consumatori l’aspetto relativo al risparmio economico. Monitorare i propri consumi e aver chiari i flussi di energia nella propria casa, permette di capire come e quando si spreca energia. Impossibile dimenticare che, consumare più energia del dovuto, significa pagare bollette più care.

In fattura finiscono spesso costi dovuti a una cattiva gestione dell’energia, ad abitudini sbagliate che comportano un notevole spreco che poi si riflette in bolletta. Lo stand-by, elettrodomestici energivori, l’utilizzo di dispositivi che non sono indispensabili, sono tutte piccole cose che fanno crescere nel complesso i nostri consumi.

Avere un’idea chiara dei flussi energetici di casa nostra, però, aiuta anche a prevenire guasti e malfunzionamenti. Anche se spesso lo si dimentica, una manutenzione ordinaria all’impianto e più attenzione allo stato di usura degli elettrodomestici, sono molto importanti. Essere sempre informati sui consumi e sulle dispersioni energetiche, infatti, può aiutare a capire se ci sono malfunzionamenti e anomalie, se un dispositivo è guasto e, di conseguenza, intervenire in modo tempestivo. Questo permette sia di evitare inutili sprechi di energia, che di rendere semplice la manutenzione, passando spesso dalla risoluzione di guasti alla manutenzione preventiva.

Monitoraggio consumi energetici per risparmiare in bolletta

Inoltre, oggi il consumatore sempre più spesso si trasforma anche in produttore, grazie alla diffusione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. In questo caso è ancora più importante che le persone siano perfettamente in grado di sapere quanta energia producono, quanta ne consumano e dove. Il coinvolgimento di tutti gli utenti, infatti, è determinante per una vera transizione energetica e questo non è possibile senza la giusta informazione e un’adeguata sensibilità al problema dei consumi energetici.

Come misurare i consumi domestici

Lo Smart Meter è uno strumento sempre più diffuso, installato con i nuovi contatori, che permette agli utenti di conoscere i propri consumi domestici. Ad essi sono spesso abbinate delle applicazioni, che forniscono maggiori dettagli e informazioni al consumatore. In generale, i misuratori di corrente wireless permettono di conoscere i propri consumi grazie all’utilizzo di pinze amperometriche, collocate a “clip” nei pressi del contatore e poi in un punto dell’impianto elettrico. Questa pinza è in grado di monitorare i consumi e trasmetterli ad un display, che fornisce tutte le informazioni necessarie all’utente.

Però, se si vuole approfondire e conoscere più nel dettaglio i propri consumi, arrivando a ragionare sul singolo elettrodomestico, così da capire cosa consuma e quando, sono necessari altri dispositivi.

Una prima soluzione è offerta dal misuratore di corrente, ovvero un dispositivo che va inserito direttamente nella presa e che permette di monitorare i consumi dell’elettrodomestico ad essa collegato. Si trova, quindi, in una posizione intermedia tra presa della corrente ed elettrodomestico.

Su un display, è possibile leggere i consumi istantanei o relativi ad un certo periodo, ma anche altre informazioni, come la potenza elettrica prelevata dal dispositivo. Di simile funzionamento, ci sono le Smart Plug, ovvero delle “prese intelligenti” che si connettono alla rete wi-fi e, oltre a monitorare i consumi e conservare i dati storici, permettono anche la gestione a distanza dei dispositivi ad esse connessi.

Cosa sono le smart plug e come funzionano

Tramite lo smartphone, ad esempio è possibile accendere o spegnere un elettrodomestico. Il limite di entrambi questi prodotti sta nel fatto che ognuno di essi può monitorare una presa e quindi un solo elettrodomestico. Questo significa che per controllare contemporaneamente i consumi di più dispositivi, è necessario installare più misuratori di corrente o Smart Plug.

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