Risparmio energetico: ridurre il consumo di energia elettrica

Ad una progettazione sostenibile e fondata sul risparmio energetico deve seguire un comportamento responsabile delle persone che vivono gli spazi: il consumo di energia elettrica dipende da diversi impianti e apparecchiature installati nelle nostre abitazioni, ma alcune attenzioni aiutano. Tutti possono contribuire al risparmio energetico e alla riduzione di emissioni e dei consumi, traendone anche importanti vantaggi economici, oggi da non sottovalutare anche a causa dell’aumento delle bollette.

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Risparmio energetico: ridurre il consumo di energia elettrica

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Il consumo di energia è un tema attualissimo, connesso all’utilizzo di fonti rinnovabili e allo sviluppo sostenibile. Se è importante progettare e costruire un edificio sostenibile e con particolare cura al risparmio energetico, è altrettanto importante che vi sia poi sensibilità al tema da parte degli abitanti.
Risparmiare energia, in casa e in ufficio, è un importante modo per contribuire in prima persona alla lotta ai cambiamenti climatici e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Europa per il 2030. Inoltre, per quanto importante sia il tema ambientale, il particolare momento storico che stiamo vivendo fa emergere un secondo aspetto, altrettanto fondamentale per famiglie e imprenditori italiani: il risparmio economico.

Perché aumentano le bollette e quanta energia consumiamo

Famiglie e imprenditori italiani stanno affrontando un forte aumento delle bollette, a causa di un innalzamento dei costi dell’energia e del gas previsto per l’ultimo trimestre del 2021. I motivi per cui il mercato è poco stabile dipendono dalla congiunzione di più fattori, come l’aumento dei costi delle materie prime e l’innalzamento delle spese delle imprese impegnate nel settore energetico, anche in relazione agli importanti investimenti in corso per favorire la transizione energetica e all’innalzamento dei costi dei permessi di emissione di CO2. Tutto ciò, inoltre, si combina alla domanda energetica che cresce e alla dipendenza dall’estero per il rifornimento di energia. Senza contare che l’inverno scorso è stato lungo e ha causato il consumo delle scorte energetiche.

Perché aumentano le bollette e quanta energia consumiamo
Ma come mai l’aumento del costo del gas causa un aumento delle bollette della luce? In realtà, il contesto descritto e il rincaro del gas, si trascinano l’innalzamento del costo dell’energia elettrica in quanto in Italia viene prodotta per circa il 40% con gas naturale. Inoltre, la ripresa economica dopo la pandemia è stata molto rapida, con un gap sottolineato anche dal fatto che si arriva da un 2020 in cui i consumi di energia elettrica sono calati del 5,3% rispetto al 2019, con un consumo totale di 302,7 TWh.

Le soluzioni per “combattere” l’aumento delle bollette

Traducendo quanto detto in termini pratici e concreti, le bollette di luce e gas degli italiani sono aumentate e aumenteranno ancora. Già nel terzo trimestre del 2021 il costo dell’elettricità è aumentato del 9,9%, vedendo poi l’intervento del Governo per bloccarne la crescita, che poteva ancora raddoppiare. L’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha poi confermo un nuovo aumento ad inizio ottobre, con un rincaro che raggiunge il 29,9% per la luce.

Le soluzioni per “combattere” l’aumento delle bollette

Prima di valutare le possibili soluzioni e strategia per contenere gli effetti dell’aumento delle bollette, è bene fare una precisazione sul fatto che il problema è globale. Per questo anche l’Unione Europea ha dedicato attenzione al tema, elaborando per gli stati membri una “toolbox”, con strumenti utili nel breve termine, ma anche nel lungo periodo per rafforzare la resilienza di fronte ad eventuali shock futuri del mercato energetico. Si parla così di sostengo di emergenza al reddito delle famiglie, aiuti alle imprese e misure fiscali pensate ad hoc, diluizione dei pagamenti delle bollette. Allo stesso tempo, sul medio-lungo periodo la Commissione Europea si impegna a sostenere gli investimenti nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica, rivalutando la struttura del mercato elettrico attuale e invitando allo sviluppo di eventuali sistemi di stoccaggio dell’energia.

Infine, non bisogna dimenticare l’importante ruolo che può giocare anche il consumatore, che può valutare offerte del mercato libero in base alla competitività offerta, conoscere meglio il proprio profilo di consumo e attuare strategie per consumare meno energia. Ecco alcuni esempi.

Le cause di consumi elevati e sprechi di energia

Il primo passo per risparmiare energia elettrica è sicuramente quello di riflettere su dove e come viene consumata in casa.

La domanda di energia elettrica per la vita di un edificio è la somma di differenti necessità. Si usa energia elettrica per la climatizzazione dell’edificio (caldo e freddo in base agli impianti installati), per la produzione di acqua calda sanitaria, per la cottura dei cibi, per l’illuminazione e per il funzionamento di tutti quei dispositivi elettronici che abbiamo negli ambienti di vita quotidiana.

Le cause di consumi elevati e sprechi di energia domestica

Oltre agli elettrodomestici e ai dispositivi elettrici, ci sono impianti importanti alimentati ad elettricità, come una pompa di calore o un sistema di ventilazione meccanica? L’impianto elettrico è di recente costruzione o è stato ristrutturato o risale anche a più di 20 anni fa? Che tipologia di lampadine vengono utilizzate? C’è un impianto per l’autoproduzione di energia, come il fotovoltaico?

Risparmio energetico: come ridurre il consumo di energia elettrica in casa

Queste sono solo alcune delle domande da porsi per acquisire consapevolezza sui propri consumi elettrici, per poi valutare dove ci sono sprechi e inefficienze. In questo possono aiutare sistemi di smart metering, in grado rilevare in modo puntuale i consumi, o le prese intelligenti, che raccolgono informazioni per l’utente relative al consumo di ogni dispositivo collegato.

Risparmiare energia con gli elettrodomestici

I grandi elettrodomestici hanno un peso importante sul bilancio energetico domestico e, proprio per questo, è fondamentale sostituire i vecchi dispositivi con nuovi apparecchi in classi energetiche elevate, come frigoriferi o lavastoviglie. Sulle etichette energetiche sono riportati i consumi e molti prodotti oggi sono ideati per funzionare anche in appositi cicli “eco”, impostati per ridurre i consumi energetici durante il loro funzionamento.

Risparmiare energia con gli elettrodomestici

Nel caso della lavatrice il fattore che incide maggiormente sul consumo energetico è il riscaldamento dell’acqua per il lavaggio, mentre è davvero elevato il costo per l’energia necessaria al funzionamento di un’asciugatrice. Il condizionatore invece è il principale responsabile dell’elevato consumo energetico durante i mesi estivi.

In generale poi, grandi o piccoli che siano i dispositivi, è sempre importante evitare lo stand-by nei lunghi periodi di non utilizzo.

Risparmio energetico ed illuminazione

I consumi dovuti all’illuminazione possono variare molto da edificio ad edificio, a seconda dell’illuminazione naturale e delle attività che si svolgono in un determinato ambiente.

Assicurarsi sempre che l’impianto elettrico sia adeguatamente manutenuto e sostituire tutti i dispositivi di illuminazione con soluzioni ad alta efficienza energetica può fare la differenza.

Risparmio energetico ed illuminazione

Esistono diverse tipologie di lampade ad alta efficienza, ma oggi le più diffuse sono quelle a LED, che oggi offrono un’ampia gamma di temperatura che varia dai 3.000 K con luce calda ad oltre 6.000K, con temperature di luce fredda, e una durata di vita media che arriva anche a 100.000 ore. La sostituzione dei corpi illuminanti potrebbe far parte di un più approfondito studio illuminotecnico, in modo da garantire anche un miglior comfort visivo.

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La Lampada a LED Klino Ziled per installazioni a soffitto di Performance in Lighting assicura rendimento luminoso e risparmio energetico.

Per ridurre il dispendio di energia per l’illuminazione si possono installare dei rilevatori di presenza, molto usati nei luoghi pubblici (come bagni o locali di passaggio) che regolano in modo automatico l’accensione e lo spegnimento delle luci. O ancora, ricorrere a dei sensori di luce diurna, che regolano la luce artificiale rispetto a quella naturale, e ai dimmer, che permettono all’utente stesso di regolare l’intensità dell’illuminazione artificiale. Per l’esterno, invece, sono perfetti gli interruttori crepuscolari, che prevedono l’accensione automatica dei corpi illuminanti sulla base dei valori di illuminamento rilevati.

Impianti efficienti e Home Auotmation

Nel caso in cui si installino in casa impianti ad elettricità per il riscaldamento, la ventilazione o la produzione di acqua calda sanitaria è fondamentale scegliere modelli ad elevata efficienza energetica. Altrettanto importante è il dimensionamento degli stessi, così da non esagerare con la potenza installata e sprecare energia. Inoltre, in questi casi è sempre bene valutare l’abbinamento a un sistema per l’autoproduzione di energia, come il fotovoltaico, così da coprire i consumi degli impianti senza acquistare energia dalla rete pubblica.

Infine, non sono da sottovalutare le potenzialità dei sistemi di Home Automation, o della domotica, che permettono di ottenere performance efficienti combinando e regolando l’insieme di impianti e apparecchiature presenti nell’edificio. Un sistema di regolazione intelligente e integrato assicura il risparmio energetico. La sensoristica automatizza il funzionamento degli impianti, evitando sprechi, tutto può essere regolato da remoto, con accensioni solo dove, come e quando, l’utente conosce sempre i propri consumi e individua facilmente gli sprechi energetici, spesso dovuti anche a dimenticanze.


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