Perché puntare sulla canapa in edilizia

Dal campo al cantiere, la canapa si fa apprezzare in edilizia, anche unita alla calce. E in Italia c’è chi propone prodotti competitivi ed ecosostenibili

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I vantaggi dell'uso della canapa in edilizia

Ormai la parola canapa non fa più paura, anzi è diventata un sinonimo di eco sostenibilità. Se associata all’edilizia intende un modo di costruire che guarda all’efficienza energetica, all’attenzione verso l’ambiente, al comfort ambientale e al benessere indoor.

Canapa, dall’agricoltura all’edilizia un modello ecosostenibile

L’impiego della canapa in bioedilizia è una tendenza che si sta sviluppando, ma conta su una tradizione storicamente affermata.

E se negli USA il mercato della canapa per impieghi industriali vale 177 milioni di dollari, l’Europa ha visto più che triplicata la superficie agricola destinata alla coltivazione, passando da meno di 10mila ettari del 2011 a quasi 35mila nel 2016.

In Italia si assiste a un progressivo incremento della coltivazione, sostenuto anche dalla legge 242/2016 pensata per promuovere la coltivazione della filiera agroindustriale.

I vantaggi della coltivazione della canapa sono molteplici: estremamente resistente, è una pianta che cresce senza dover usare fertilizzanti, pesticidi o erbicidi e bonificare il terreno. La sua crescita così fitta annulla lo sviluppo di specie infestanti. Inoltre è ottima anche da coltivare su terreni ammalorati: infatti, è in grado di assorbire zinco e mercurio, sostanze inquinanti. Fra gli altri vantaggi sottrae CO2 dall’atmosfera e ossigena il terreno. Vale anche la pena di evidenziare che in fase di crescita la canapa cattura quattro volte la quantità di anidride carbonica immagazzinata mediamente dagli alberi.

Dal canapulo alla calce e canapa

Dal terreno all’impiego in edilizia mantiene intatte le sue proprietà. A partire dal canapulo, risultato della lavorazione del legno di canapa, che ha caratteristiche eccellenti in termini di proprietà isolanti termo acustiche, elevata igroscopicità e capacità di gestire l’umidità.

È un materiale traspirante, permette così all’involucro di “respirare”, assicurando così un elevato grado di salubrità dell’aria. Al contrario di quanto avviene normalmente nel settore edile, energivoro, la filiera produttiva di canapa e calce sottrae più biossido di carbonio dall’ambiente di quanta ne verrebbe immessa lavorandola.

Parliamo di calce e canapa perché si tratta di una sinergia naturale virtuosa: anche la calce, materiale derivato dal calcare e dalle ottime prestazioni, permette di realizzare vari prodotti per l’edilizia attenta all’ambiente.

Canapa in edilizia, ottima per costruzioni e ristrutturazioni

Di soluzioni se ne contano sul mercato diverse e con caratteristiche interessanti. A questo proposito va segnalato Natural Beton, biocomposito nato dall’unione di canapulo e calce aerea dolomitica.

Abitazione in canapa firmata Tecnocanapa

Non impiega elementi o additivi idraulicizzanti e permette di realizzare un manufatto traspirante, naturale. Tra l’altro la calce aerea invecchiando migliora le sue caratteristiche meccaniche. Quindi non teme l’invecchiamento, a differenza di qualunque altra malta o legante idraulico o idraulicizzato.

Natural Beton è un prodotto della startup Equilibrium, acquisita di recente dalla Senini, storica realtà italiana che ha creato la linea Tecnocanapa.

Equilibrium ha fornito più di 400 cantieri in Italia tra cui un edificio NZEB vincitore del Green Building Solutions Awards 2016.

«Con la linea TecnoCanapa oggi siamo in grado di offrire soluzioni migliori dal punto di vista tecnico e più competitive a livello economico, garantendo sempre elevati standard di confort e isolamento termico dell’edificio. Salubrità, risparmio energetico e qualità del vivere sono gli elementi che contraddistinguono i nostri interventi in vera bioedilizia», racconta Paolo Ronchetti, direzione commerciale e marketing della linea TecnoCanapa.

È lui a spiegare che oggi la linea di prodotti naturali permette di fornire soluzioni dedicate all’edilizia a tutto tondo. «Inoltre grazie alla continua ricerca e sviluppo e all’esperienza diretta, abbiamo raggiunto un livello di industrializzazione in cantiere che prevede l’utilizzo di particolari macchine a spruzzo, che ci hanno permesso di abbassare tempi e relativi costi di posa, diventando assolutamente competitivi rispetto all’edilizia tradizionale, sia negli interventi di ristrutturazione che di nuova costruzione», conclude.

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